Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Francia, Senato alla sinistra. Prima volta. Schiaffo a Sarkozy" da unita.it

Il verdetto è arrivato poco dopo le 19, con i risultati definitivi della Manche, regione a nordovest della Francia. Per la prima volta da 50 anni, la sinistra ha conquistato il Senato transalpino. Un sorpasso storico che rappresenta un grosso e preoccupante smacco per il presidente Nicolas Sarkozy e il suo governo, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali fissate per maggio del 2012. Lo scrutinio per il rinnovo di metà della Camera alta, organo di rappresentanza delle regioni e delle collettività eletto per scrutinio indiretto tramite decine di migliaia di grandi elettori, contrariamente a quanto pronosticavano molti commentatori, la gauche ha potuto cantare vittoria già in serata, raggiungendo la certezza matematica dei 23 seggi necessari senza attendere i risultati delle consultazioni nelle regioni d’Oltremare al di là dell’Atlantico. PARIGI, IL CENTRODESTRA PERDE A Parigi, dove il centrodestra si presentava spaccato, con una lista ufficiale guidata dal ministro dello Sport Chantal Jouanno e una ‘dissidentè capeggiata dall’ex consigliere dell’Eliseo Pierre Charon, la maggioranza di governo ha mantenuto solo 2 seggi sui 12 assegnati. Mentre il centro-sinistra …

"Aspettando le elezioni nel Deserto dei Tartari", di Ilvo Diamanti

Anche ieri si è ripetuto il logoro copione che si recita in Italia, da oltre un anno e forse più. Bersani ha invocato un governo di emergenza. Gli hanno fatto eco Fini e Casini, invocando nuove elezioni. Ma Berlusconi ha ribadito che non ha nessuna intenzione di dimettersi. Né di anticipare il voto, senza la sfiducia del Parlamento. Anche se ormai la sua parabola è alla fine. O, forse, proprio per questo. Se uscisse di scena, a differenza del passato, stavolta difficilmente riuscirebbe a rientrare in gioco. Parallelamente, nel Pdl, pochi – oltre a Pisanu – sembrano disposti ad accantonare il proprio leader-padrone. A parte il fatto che nessuno ne avrebbe la forza, tutti si rendono conto che senza Berlusconi il Pdl resterebbe privo di identità e organizzazione. La stessa Lega vive con disagio crescente l´alleanza con Berlusconi. Soprattutto i militanti e la base, sempre più insofferenti. Ma Bossi e suoi fidi esitano a staccare la spina. Il destino dei due leader è reciprocamente legato. Se Berlusconi cadesse, la posizione di Bossi verrebbe compromessa. Senza …

"Una sfida che si rinnova ogni giorno", di Pier Luigi Bersani

Oggi saranno in tanti i democratici e le democratiche che parteciperanno alla Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli. Un’edizione particolarmente importante: sono passati 50 anni da quando Aldo Capitini organizzò la prima Marcia per mostrare che “il pacifismo, la nonviolenza, non sono inerte e passiva accettazione dei mali esistenti, ma sono attivi e in lotta, con un proprio metodo che non lascia un momento di sosta nelle solidarietà che suscita e nelle non collaborazioni, nelle proteste, nelle denunce aperte”. Quel messaggio di pace è più attuale che mai, interroga la politica e la coscienza di ognuno di noi di fronte ad un mondo sempre più complesso, attraversato da conflitti dimenticati, diseguaglianze drammatiche, minacce alla sicurezza. Fame, povertà, violazione dei diritti umani, negato accesso alle risorse naturali e alle cure mediche, respingimenti e forme di discriminazione sono “assenza di pace” tanto quanto in passato lo sono stati i conflitti armati tra Stati e dentro gli Stati. Cinquanta anni dopo quel 24 settembre, e di fronte alle tensioni e alle sfide che percorrono …

"C'era una volta il federalismo", di Carlo Carboni

Riemerge una fragilità ulteriore di un Governo già surriscaldato da critiche d’inadeguatezza: l’asse forte tra Berlusconi e Bossi si sta trasformando in debolezza determinante per la maggioranza. Il leader del Carroccio, in questi giorni, ha rilanciato la pista secessionista, in realtà nascondendo l’amarezza per i rischi di sfarinamento del federalismo sotto il cielo blu crudo delle difficoltà delle finanze pubbliche. In effetti, si fa sentire, sulla prospettiva federalista, l’impatto del delicato momento che il Paese sta attraversando, posto com’è in un’ala del Purgatorio, al cospetto delle porte dell’Inferno. Il ceto politico di governo continua a promettere che non ci verremo scaraventati. Ne sono meno convinti i governatori e i sindaci, i ceti politici locali, che nei giorni scorsi sono entrati in ebollizione per la soppressione delle Province, per l’estensione delle regole del patto di stabilità interno a tutti i Comuni e, soprattutto, per il nuovo pesante taglio dei trasferimenti dallo Stato agli enti locali e regionali. Hanno sostenuto, in modo bipartisan, che tutto ciò costituisce un colpo di grazia alla fiducia nei confronti delle istituzioni …

"I terremoti non si leggono negli oroscopi", di Mario Tozzi

Proprio mentre il sangue di San Gennaro si liquefaceva nel Duomo di Napoli, la magistratura decideva che la scienza avrebbe dovuto, se non prevedere, almeno dare indicazioni più precise relativamente al terremoto che ha distrutto l’Aquila nell’aprile del 2009. È vero che negli Stati Uniti una disputa legale fra scienza e Genesi ha avuto una durata trentennale e che qualcuno vorrebbe elevare il creazionismo a disciplina scolastica attraverso i tribunali. Ma non si era mai visto in nessuna parte del mondo un processo a scienziati colpevoli di non aver preso le giuste misure precauzionali prima dell’unico evento catastrofico, per definizione, imprevedibile. Il tutto mentre la riforma del sistema universitario del ministro Gelmini rischia di maturare uno dei frutti più avvelenati: la sparizione di 25 dipartimenti di scienze della Terra (gli stessi dove si formano coloro che si occupano di sismi) su 31 perché non dotati di una massa critica sufficiente, dunque riassorbiti in altre strutture. Era possibile prevedere il terremoto de L’Aquila? La risposta è decisamente no, in nessuna parte del mondo si sono mai …

Bavaglio al web col ddl intercettazioni ritorna la norma "ammazza blog", da repubblica.it

Il governo ripresenterà lo stesso disegno di legge, inclusa la disposizione che obbliga i gestori di un sito a modificare i contenuti pubblicati se oggetto di richieste di rettifica. Nessuna possibilità di replica e multe salate. In Rete riparte la mobilitazione. Il governo torna alla carica sul ddl intercettazioni, fortemente voluto dal premier Silvio Berlusconi. Una questione su cui l’esecutivo è orientato a porre la fiducia, bloccando la via a ogni eventuale emendamento. Ma il disegno di legge attualmente allo studio contiene ancora la norma cosiddetta “Ammazza blog”, una disposizione per cui, letteralmente, ogni gestore di “sito informatico” ha l’obbligo di rettificare ogni contenuto pubblicato sulla base di una semplice richiesta di soggetti che si ritengano lesi dal contenuto in questione. Non c’è possibilità di replica, chi non rettifica paga fino a 12mila euro di multa. Una misura che metterebbe in ginocchio la libertà di espressione sulla Rete, e anche le finanze di chi rifiutasse di rettificare, senza possibilità di opposizione, ciò ha ritenuto di pubblicare. Senza contare l’accostamento di blog individuali a testate registrate, …

"Il futuro è più forte della crisi", di Irene Tinagli

La settimana che ci lasciamo alle spalle non solo ha bruciato miliardi di euro sui mercati internazionali, ma sembra aver intaccato anche le speranze dei più tenaci ottimisti. In un momento simile è davvero urgente, come ha suggerito Christine Lagarde, che tutti i Paesi mettano da parte campanilismi ed esitazioni ed inizino a lavorare in modo più armonico e coordinato per ritrovare, in tempi più brevi possibili, stabilità finanziaria senza penalizzare ulteriormente la crescita. Tuttavia, anche in un momento così critico, è importante essere in grado, di tanto in tanto, di alzare la testa e saper intravedere le trasformazioni e le opportunità che si dispiegano nel lungo periodo. Provare a leggere i fatti di oggi non con la lente della cronaca, ma con quella della storia, per capire se e come questa fase si può inserire in un’evoluzione più ampia che abbia, alla fine, uno sbocco positivo. D’altronde la storia economica dell’occidente è costellata da crisi continue e da alcune fasi di grandi cambiamenti epocali, fasi in cui cambia il paradigma produttivo, l’organizzazione industriale e …