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Semplificazione burocratica? Sì a scapito della legalità

Nuova sparata del ministro Brunetta: Durc e certificazioni antimafia sono inutili . Meloni: “Il semplificatore Brunetta è entrato in confusione”. E poi arriva la smentita dal ministro Maroni… Stop ai certificati inutili(?). Grazie al ministro della Pubblica Amministra Renato Brunetta con il prossimo Dl Sviluppo sia il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), sia le certificazioni antimafia non saranno più necessarie ma si potrà procedere all’acquisizione d’ufficio. Non contento il ministro più screditato dal suo stesso governo ha continuato dicendo “Basta Durc, basta certificati antimafia. Basta pacchi di certificati per partecipare ai concorsi. Si possono fare riforme a costo zero per semplificare la vita a famiglie e imprese”. Solito copione visto e rivisto fino a qualche anno fa per Brunetta: populismo spiccio per attirare attenzione dei media prima di ricadere nel dimenticatoio politico, arrivando di nuovo alla ribalta solo per aver insultato lavoratori precari che chiedevano spiegazioni. Anche questa volta, come in precedenza, Brunetta non spiega bene come vorrebbe semplificare la burocrazia in materie come la lotta alla mafia solo per evitare spreco di carta …

"Comune, 4 arresti per le mense scolastiche. In manette l'assessore Giovanni Bernini", di F.Nani, G.Talignani, B.Pintus, M.Severo, R.Castagno, C.Perri

In manette quattro persone per corruzione e tentata concussione nel campo delle mense scolastiche. Tra loro anche l’assessore ai Servizi educativi Bernini, un funzionario comunale suo braccio destro e due imprenditori. Eseguite perquisizioni in città in provincia e altre località. Tanto tuonò che piovve. A tre mesi dagli 11 arresti di San Giovanni un nuovo ciclone si abbatte sul Comune di Parma e sulla città. Arrestato l’assessore ai Servizi educativi Giovanni Paolo Bernini, già assistente dell’ex ministro alle Infrastruttre Pietro Lunardi. Eseguiti altri quattro provvedimenti: fra gli arrestati Paolo Signorini, già coordinatore di Forza Italia e attualmente funzionario comunale: era il braccio destro di Bernini, da lui voluto come capo della segreteria tecnica del suo assessorato. In manette anche gli imprenditori Mauro Tarana e Antonio Martelli. I quattro avevano architettato un sistema di corruzione e concussione nel campo delle mense scolastiche. Politicamente la situazione si fa adesso ancora più esplosiva per il sindaco Pietro Vignali, alla guida di una coalizione civico-pidiellina (GIUNTA TRABALLA). Giovedì è convocata una seduta di Consiglio comunale, vedremo se il primo …

"Divisi e senza strategia. Ecco perché l’Italia fa flop", di Marco Alfieri

«Non sapete fare sistema» dicono di noi in Cina, dove i vini e la cucina del nostro Paese soccombono a Francia e Germania. «In Cina avete un grande potenziale ma non sapete fare sistema, non avete logistica e canali distributivi al livello dei concorrenti», che poi sono quasi sempre Francia e Germania. Nelle parole di un diplomatico di Pechino si condensa il solito vizio italico. La Cina è uno specchio immenso che riflette il carattere nazionale sul mercato più grande del mondo. Si prenda l’agrifood: la cultura del cibo e del bere bene italiano da soli non bastano. A Pechino tutti si ricordano ancora il flop di Piazza Italia. Il centro commerciale aperto nel lussuoso quartiere di Chaoyang nel settembre 2008 doveva essere la nostra vetrina agroalimentare, prima tappa di un’espansione a Shanghai, Hangzhou e Tianjin. A fine ottobre era venuto persino Silvio Berlusconi a benedirlo. Peccato che in appena 14 mesi si sia trasformato in uno dei più grandi crac del made in Italy. Nel consorzio c’erano alcuni tra i più importanti marchi italiani: …

Scommettiamo su una politica sana, diversa da Berlusconi

Rosy Bindi con un botta e risposta con i ragazzi riuniti a Cortona conclude i lavori della quarta edizione della Scuola Politica del PD, parlando di ricambio generazionale, primarie, welfare, limite dei mandati parlamentari. “Donne e uomini a servizio della comunità”. E’ Rosy Bindi , Presidente dell’Assemblea nazionale del PD, a chiudere i lavori della Scuola Politica del Partito Democratico a Cortona, organizzata dalla responsabile Formazione della Segreteria nazionale del Pd, Annamaria Parente . La Scuola, giunta alla sua quarta edizione, si è confermata un appuntamento importante e di grande spessore formativo, per le nuove generazioni di giovani (oltre 200 i partecipanti da tutta Italia) che si affacciano alla politica. La Presidente ha iniziato il suo intervento, sottolineando l’importanza che ci sia una Scuola di Politica all’interno del PD, perché l’investimento sui giovani è l’unica garanzia di crescita negli anni a seguire . Inoltre, proprio ai giovani sarà affidato il compito di unire le diverse anime del partito, quando ci sarà una classe dirigente “di nativi del PD”, come ha evidenziato anche il Segretario Pier …

"Il paese dove nascono più stranieri che italiani", di Jenner Meletti

Corrono sui larghi marciapiedi di piazza 1° Maggio, Ratil, Said, Floresita, Karanjiot e Aayan. Le loro mamme li controllano e li sgridano se si allontanano troppo. Su un muro, sopra la sala civica comunale, c´è un grande poster con decine di fotografie: il caporeparto italiano che insegna al pakistano come si usa il tornio.Bimbi di tutti i colori alla scuola elementare, una famiglia indiana con nonna al centro, altri indiani in una stalla… Sotto, una scritta con l´articolo 3 della Costituzione: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione…». Sembra l´istantanea di un paese felice. Ma le voci che si sentono al bar Commercio, di fronte al municipio, raccontano un altro paese. «Questi qui, ormai, in dapertot, sono dappertutto. A sem pin ‘d furaster, siamo pieni di forestieri». «Questi qui» sono gli stranieri, che hanno cominciato ad arrivare agli inizi degli anni ‘90 e adesso sono 2.081, il 18,1% di una popolazione di 11.473 abitanti. E adesso, questi forestieri arrivati …

"Strategie di sopravvivenza", di Lucia Annunziata

Le donne saudite potranno votare. Quasi come dire che gli asini potranno volare, o i cani parlare. Uno strano ma vero, che, ancora una volta, e nella più estrema delle circostanze (l’Arabia Saudita), prova che nelle società attuali la questione femminile è la cruna d’ago della politica. Di politica, anzi di Superpolitica, si tratta infatti: il diritto delle donne saudite che finalmente viene riconosciuto è il pezzo centrale di una tela che re Abdullah sta tessendo per prevenire la protesta della primavera araba nel suo Paese, e per consolidare il fronte delle monarchie sunnite contro l’Iran. Un peso geopolitico non da poco per quel che appare come un semplice diritto civile, ma così è: concedendo ieri alle donne di votare re Abdullah ha fatto tutte queste mosse insieme. Sapevate, intanto, che l’unica protesta della primavera araba che ha lambito il Regno è stata fatta da donne? Nella nazione dove queste donne hanno bisogno di un permesso scritto da un guardiano uomo (padre, marito, fratello o anche figlio) per lavorare, partire, o sottoporsi a interventi medici, …

Il welfare di mamma e papà", di Federico Rampini e Maurizio Ricci

Piano a parlar male dei bamboccioni. O a coltivare, come il ministro Brunetta, l´idea di una legge che obblighi i ragazzi a lasciare la casa di papà e mamma a 18 anni. Si rischia di compromettere la fabbrica sociale del Paese e, forse, anche la pace nelle piazze. La crisi, infatti, morde: i consumi si assottigliano, i redditi scendono, i risparmi si sgonfiano, l´economia ristagna. Siamo, probabilmente, arrivati sul crinale di un autunno fra i più bui della storia recente. Se le fabbriche come l´Irisbus cominciassero a chiudere, le banche in crisi a tagliare posti di lavoro, Comuni e Province con le casse vuote a scaricare personale, se i licenziamenti facili previsti dalla manovra del governo diventassero prassi corrente e i rubinetti dell´assistenza agli anziani si prosciugassero, gli effetti potrebbero essere devastanti. A tamponare, almeno fino ad ora, l´impatto della crisi, infatti, è stato soprattutto quel welfare all´italiana, i cui tratti vengono solitamente indicati come il segno della scarsa modernità del Paese. Ovvero, la famiglia. Non, però, quella di cui parlano spesso i cattolici, cioè …