Tutti gli articoli relativi a: attualità

Mille Sindaci in piazza per un No al governo

A Milano manifestazione di protesta indetta dall’Anci, contro i tagli del governo agli enti locali. Zoggia: “I Sindaci difendono le esigenze dei cittadini”. Fassino “Accorpare servizi, ma non abolire i piccoli Comuni”. Pisapia: “Ritirare la parte della manovra bis che introduce tagli ai Comuni”. “In questo momento chi dà una mano affinché questo Paese rimanga forte e i cittadini non si sentano abbandonati in balia della crisi sono i Sindaci e non certo il governo”, ha dichiarato Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Partito Democratico, commentando la manifestazione di protesta indetta dall’Anci contro i tagli del governo agli Enti Locali. Sono stati un migliaio i Sindaci arrivati da tutte le parti d’Italia a Milano e che si sono riuniti nella piazza Duca d’Aosta che ospita il Pirellone per dire no alle misure previste dalla manovra bis. In un tripudio di fasce tricolore i rappresentanti di Comuni anche piccoli e piccolissimi, che rischiano di essere cancellati, hanno manifestato tutti insieme, contro il governo, a prescindere della loro appartenenza politica. “La protesta di oggi testimonia proprio questo …

«Cambiamo lo Statuto Pd. Un politico deve essere più corretto di un cittadino», intervista a Luigi Berlinguer di Simone Collini

Il presidente della Commissione di garanzia «Il caso Penati sarà discusso il 5 settembre. È doveroso che il partito valuti un suo iscritto secondo criteri di etica politica che ha tempi diversi rispetto a quelli della magistratura». Il Pd ha convocato per il 5 settembre la Commissione di garanzia del partito per discutere del caso Penati. Spiega l’eurodeputato Luigi Berlinguer, presidente di questo organismo, che ha preso la decisione insieme a Pier Luigi Bersani per un motivo ben preciso: «Abbiamo convenuto che allo stato attuale Penati ha tutto il diritto di difendere la sua onorabilità come qualunque altro cittadino,ma ha altrettanto diritto di farlo il suo partito ». Non a caso, aggiunge l’ex ministro, sia lo Statuto che il Codice etico contengono espliciti richiami alla «onorabilità» del Pd. Presidente Berlinguer, perché convocare questa Commissione quando è in corso un iter giudiziario? «C’è un profilo giudiziario nella vicenda e la sua definizione spetta alla magistratura. Ma c’è anche un profilo politico, che tra l’altro non riguarda solo l’illiceità giudiziaria di comportamentoma la rilevanza politica e morale, …

"«Sperano di farla franca…» Penati, l’ora degli «sciacalli» Veltroni querela Gasparri" di Felice Diotallevi

Su Filippo Penati continua il pressing di esponenti Democratici che gli chiedono di rinunciare alla prescrizione o di dimettersi dal consiglio regionale lombardo. E lo stesso Pd fa quadrato davanti alla sfacciataggine del Pdl, che con Gasparri, Cicchitto e Giovanardi si arrampicano su strani sillogismi e su spudorate considerazioni sulla prescrizione, quel toccasana che Berlusconi ha voluto imporre al Parlamento per evitarsi un buon numero di processi e di probabili condanne. Così la maggioranza, davanti alla richiesta del Pd verso il suo esponente (che si è autosospeso, pratica sconosciuta a tutti gli indagati del Pdl), insiste: «Non basta». Gasparri è al solito il più dozzinale: «Si scrive Penati, si legge Bersani». Repliche e controrepliche, finchè in serata giunge la notizia della querela che Walter Veltroni intenterà verso il capogruppo Pdl a PalazzoMadama.«Il sistema di potere dei Ds-Pd – aveva detto, a spanne, Gasparri – emerge con chiarezza dalle vicende di Sesto San Giovanni. Continuazione delle tradizionali vicende che hanno visto il principale partito della sinistra al centro di un sistema finanziario ricco di risorse e …

"La P3, la P4, il Cavaliere e il mistero dei milioni regalati", di Concita De Gregorio

Quello che abbiamo smesso di chiederci è perché, per conto di chi. Assuefatti all´omeopatico dilagare della corruzione che ha trasformato l´Italia nel paese del “che male c´è, così fan tutti”, tutti colpevoli nessun colpevole, scivoliamo distratti sui resoconti di giornata dei giornali, tanto si sa come va il mondo. Sei Procure, sei filoni di indagine, migliaia e migliaia di pagine agli atti. Berlusconi ha regalato a Dell´Utri dieci milioni di euro? Un uomo generoso, beato lui che ce li ha. Angelucci ha estinto il mutuo da otto milioni di Denis Verdini? Ah. Walter Lavitola, curatore testamentario della un tempo gloriosa testata L´Avanti! paga uno stipendio mensile al procacciatore di protesi e di prostitute Tarantini, rimborsato dal presidente del Consiglio? Era prevedibile, Tarantini del resto (“le donne e la cocaina favoriscono gli affari”, un maestro del pensiero) in qualche modo doveva essere messo in salvo. Meglio soldi che un seggio in parlamento, in fondo. Fu Verdini ad avvisare Caldoro, allora candidato alla presidenza dalla regione Campania, che c´era un dossier “tipo Marrazzo” sul suo conto? Gentile. …

"Il Pd sfida la Lega: imposta sui grandi patrimoni immobiliari", di Maria Zegarelli

Sarà un altro degli “accordicchi” di Arcore quello di oggi tra Silvio Berlusconi e l’alleato di ferro, ma un po’ scomodo, Umberto Bossi. Ne è convinto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani che alla vigilia dell’incontro, parlando con i suoi e commentando le dichiarazioni che spargono ottimismo di Gianni Letta e dei colonnelli del Cavaliere, si dice “preoccupato per la confusione che c’è nella maggioranza” e mette i paletti per delineare i confini della battaglia parlamentare: «Mi auguro davvero che siano disposti a discutere e non mettano la fiducia sulla manovra». Il segretario insiste su un punto: o la manovra viene modificata cancellando quel vizio di origine che è l’iniquità, oppure sarà battaglia in Aula. «Capisco che per loro la nostra impostazione, chi ha di più paghi di più, è un boccone amaro, una impostazione che il premier non vuole accettare», ma insomma, se deve esserci un dialogo, allora su qualche cosa dovranno pur cedere. Il Pd oggi presenterà i suoi emendamenti, circa una cinquantina, ma sono venti quelli davvero centrali, gli stessi che …

"Ecco i tagli e le tasse del PD", di Pier Luigi Bersani

Caro Direttore, alla vigilia della discussione sulla manovra economica in Senato, siamo preoccupati. La maggioranza è confusa. Non c´è chiarezza sul perché la correzione dei conti pubblici, tra intervento di luglio e ultimo decreto, tocchi i 55 miliardi di euro a regime invece dei 40 indicati nei documenti ufficiali come necessari per raggiungere il pareggio di bilancio. Per di più la manovra contiene una delega che prevede tagli di detrazioni fiscali per l´assistenza che, se fosse realizzata per l´entità prevista, sarebbe insopportabile. L´insieme di confusione e mancanza di chiarezza toglie la credibilità all´azione del governo e non convince i mercati. Il Pd ha presentato un pacchetto di correzioni. La sommaria definizione dei comunicati può aver creato la genericità richiamata da Tito Boeri. La lettura degli emendamenti renderà più chiari obiettivi, risorse, senso delle controproposte. Ne indico solo alcune. La pubblica amministrazione. I nostri emendamenti partono dal dimezzamento del numero dei parlamentari e prevedono tra l´altro: l´accorpamento degli uffici territoriali del governo; la drastica riduzione delle circa 30.000 stazioni appaltanti; la riorganizzazione dell´amministrazione giudiziaria; l´eliminazione degli …

«La democrazia ha un costo. I privilegi no», di Andrea Draghetti

Alla Festa Nazionale del Pd si è discusso di riforma delle istituzioni e di costi della politica. Violante: “Occorre riavviare un rapporto di fiducia con i cittadini e allontanare la disaffezione che è predominante oggi”. Rizzo: “La democrazia è preziosa e costosa. Il prezzo va pagato ma non si può confondere la democrazia con il privilegio” C’è una convinzione che ha accomunato Luciano Violante, il professore Cesare Pinelli, il procuratore Mario Ristuccia e Sergio Rizzo scrittore e giornalista del Corriere della Sera, intervenuti sul palco della Festa Nazionale del PD in corso di svolgimento a Pesaro: la democrazia ha un costo, i privilegi no. Il dibattito ha cercato di dare alcune risposte concrete su quali azioni intraprendere per riformare le istituzioni e ridurre i costi della politica. Violante ha chiarito “che non esiste nessuna bacchetta magica per risolvere la cosiddetta zona grigia” (la zona in cui non si distingue dove finisce la politica e dove inizia a lavorare l’amministrazione ndr). I costi impropri e costi della democrazia vanno distinti”. Per l’esponente democratico serve nuovo assetto …