"P3, ecco tutti i guai del Pdl subdola rete di regali e favori", di Claudia Fusani
Non è una geometrica potenza di immediata percezione. Una di quella associazioni a delinquere di cui capisci subito forza e spessore. La P3 è subdola ed è questa la sua forza: riesce ad insinuarsi ovunque grazie all’invito al convegno in località di lusso, a cene e colazioni, regali di Natale e altri favori. Ovunque purché serva. L’obiettivo è sempre lo stesso: aumentare le rete di potere, assumere informazioni, condizionare decisioni a favore del gruppo. L’arricchimento è uno degli obiettivi ma non il più importante. Anzi, prevale su tutto il potere di controllo. Le sessantamila pagine depositate dall’aggiunto Capaldo e dal sostituto Sabelli ai difensori dei venti indagati raccontano questo lento ma progressivo insinuarsi nei meccanismi della vita pubblica per condizionarli, dalla nomina di un amministratore locale in Sardegna per garantirsi gli appalti per l’eolico, a quella di un magistrato in un ufficio che poi potrà tornare sempre utile; dall’inserimento dei candidati nelle liste fino a veri e propri condizionamenti nel funzionamento e nelle decisioni della giustizia ai massimi livelli, dalla Corte di Cassazione a quella …
