"Lo spirito del '92 che serve al paese", di Massimo Giannini
Com´è già successo nell´Italia del ´92, in uno dei tornanti finali della Prima Repubblica, di fronte al collasso del sistema politico tocca alle parti sociali propiziare la “svolta”. Oggi la storia si ripete. Di fronte alla crisi irreversibile del berlusconismo, che precipita il Paese nella palude, capitale e lavoro si uniscono e invocano «discontinuità». Nonostante in Borsa e sui mercati piovano pietre sempre più pesanti, l´irresponsabile propaganda governativa continua a ridimensionare la portata degli attacchi speculativi contro i titoli della nostra piazza finanziaria e del nostro debito sovrano. Di fronte a questa dissennata disinformazione di massa, il comunicato congiunto di tutte le forze della rappresentanza economica e sociale ristabilisce il «principio di verità». C´è un problema europeo di fragilità strutturale dei Paesi periferici. C´è un problema americano legato al rischio-default della nazione guida della produzione e degli scambi. Ma l´Italia, proprio l´Italia, è sotto attacco, e non per caso. La sua economia non cresce, il suo debito non è sostenibile, e soprattutto la sua politica non è all´altezza del compito che la fase gli assegna: …
