Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Amato: uno sforzo per la ricchezza di tutti. Penso all’una tantum", di Aldo Cazzullo

«È un avvio di ferie tra i meno sereni che io possa ricordare. Si incrociano i dubbi sul piano di salvataggio per la Grecia, il clima di nervosismo che viene dagli Stati Uniti, le difficoltà che l’Italia ha comunque, a prescindere dagli effetti del contesto in cui ci muoviamo» . Presidente Amato, si evoca il ’ 92. «Non è così. Le situazioni non si ripetono mai. Infatti questa è diversa. Mi colpisce che forse non c’è nel Paese una sufficiente consapevolezza sulle dimensioni del rischio che corriamo» . Sta dicendo che la situazione è più grave rispetto a qualsiasi precedente? «Il grande cambiamento di questi anni è che il debito sovrano, una volta sinonimo di debito garantito, non è più ritenuto affatto tale. Vale per gli Stati quello che vale per le banche: ce ne sono alcuni che forse sono troppo grandi per fallire (e ciò nondimeno c’è qualcuno che ha cominciato a chiedersi se anche gli Stati Uniti non possano fallire); e comunque per quelli di piccole e medie dimensioni il rischio esiste. Vent’anni …

Bonus bebè. Il ministero e l’Unità a confronto

Gentile Direttore, mi riferisco all’articolo pubblicato sul Suo giornale il 25 luglio 2011 sotto il titolo “Bonus bebé, sorpresa di governo: rivuole i mille euro con la penale”. Al riguardo, reputo opportuno precisare quanto segue. I beneficiari del “Bonus bebé” sono stati circa 700 mila. L’erogazione del bonus è stata effettuata sulla base dell’autodichiarazione, da parte del beneficiario, con la quale veniva attestato il possesso dei requisiti per la fruizione. Tra i predetti requisiti era previsto anche un limite di tipo reddituale. Non si aveva difatti diritto al bonus se il reddito della famiglia era superiore a 50 mila euro annui lordi. L’Amministrazione ha effettuato, doverosamente, i prescritti controlli di legge per verificare il possesso dei requisiti. All’esito di detti controlli è emerso che, in poco più di 8 mila casi, il bonus è stato erogato a soggetti che in sede di autocertificazione per il bonus hanno dichiarato un reddito inferiore a 50.000 euro, ma che all’opposto in sede di dichiarazione fiscale hanno essi stessi invece dichiarato un reddito superiore. Si è, quindi, dato inizio …

Bersani: Siamo gente perbene, ci metto la faccia

Caro Direttore, il Fatto Quotidiano, peraltro in buona compagnia, mi attribuisce la tattica o l`imbarazzo del silenzio sul caso Penati. Per la verità, sono stato il primo a parlarne giovedì scorso alla festa de l`Unità di Roma trasmessa in diretta da Rai News e da YouDem, intervistato da Corradino Mineo davanti a 4000 persone. Qualcuno evidentemente mancava e non ha letto i resoconti delle agenzie di stampa. Quello che ho detto e scritto in questi giorni mostra forse una sottovalutazione del problema? Spero di no. Noi non possiamo certo dividere il mondo mettendo i cattivi da una parte e i buoni dall`altra. Con ben altri mezzi si provvederà a questo nella valle di Giosafat. A noi tocca inderogabilmente rispettare la magistratura, pretendere che le istituzioni non siano esposte nel disagio e chi è coinvolto faccia un passo indietro, affermare la parità dei cittadini davanti alla legge, applicare la presunzione di innocenza, anche quella di Penati che la rivendica con forza. A noi tocca produrre riforme che tolgano possibilità alla corruzione. A noi tocca allestire nei …

"Trent'anni di questione morale", di Umberto Gentiloni

La questione morale «divora i partiti e le istituzioni», «nell’ Italia di oggi fa tutt’uno con l’occupazione dello Stato»; questa frase domani compie trent’anni e non li dimostra, tanto appare legata all’attualità stringente. Tre decenni sono il tempo che ci separa dalla celebre intervista che il segretario del Pci Enrico Berlinguer concesse a Eugenio Scalfari (Che cos’è la questione morale, «la Repubblica», 28 luglio 1981). Un tempo lontano che traspare dalla lunghezza del testo, dal linguaggio di un mondo che non c’è più, dalla descrizione di un’Italia distante, attraversata da narrazioni identitarie e appartenenze contrapposte, segnata dalle ultime pervasive traiettorie della contrapposizione bipolare. Ma è anche un tempo terribilmente vicino per la qualità dell’analisi che si affaccia nella conversazione e per il peso di quella vicenda e del suo riproporsi nelle dinamiche dell’Italia successiva. L’intervista giunge dopo la formazione del governo Spadolini, la breve parentesi di collaborazione tra democristiani e comunisti è ormai al tramonto: il preambolo da una parte e l’alternativa democratica dall’altra mettono nuovamente i due principali partiti in competizione per la conquista …

"Le diverse sensibilità istituzionali", di Marcello Sorgi

C’era da aspettarselo, l’intervento di Napolitano e la richiesta di chiarimenti sullo spostamento dei ministeri al Nord. Almeno dalla scorsa settimana, quando Berlusconi era salito al Colle per discutere di rimpasto e sostituzione del ministro di Giustizia, senza fare alcun accenno alla programmata iniziativa leghista. Qui viene allo scoperto la diversa sensibilità formale del Capo dello Stato e di quello del governo. Per Berlusconi, infatti, il trasloco è solo uno dei tanti capricci di Bossi, e neppure dei più importanti, pensando al calvario che il Senatùr ha inflitto al governo in questa inquieta stagione di declino. Per Napolitano, invece, trovarsi una bella mattina con quattro ministri che, sia pure senza riuscire a trattenere i sorrisi per il ridicolo, inaugurano i loro ministeri a Monza, è del tutto inaccettabile. Specie se questo comporta l’emissione di decreti che devono passare per la scrivania del Presidente della Repubblica. In realtà la mossa dei ministeri è solo l’ultima iniziativa di propaganda di un partito che si sente minacciato sul proprio territorio e che non sa più a che santo …

"Merci Silvio, i francesi ringraziano", di Raffaella Cascioli

Chissà se anche ora i figli di Berlusconi «farebbero il loro dovere», se glielo chiedessero. Era il marzo del 2008 quando un Cavaliere in piena campagna elettorale tuonava contro l’offerta dei francesi di Air France ad Alitalia e assicurava la disponibilità di Marina & Co. a scendere in campo perché un «Paese non può svendere la sua compagnia di bandiera». Chissà se quell’offerta sarebbe valida anche oggi che la maggior parte dei soci della cordata è pronta a mollare nonostante il vincolo a non vendere la propria quota prima del gennaio 2013. Oggi che Air France di fatto è pronta a rilevare per pochi spiccioli una compagnia che agli italiani è costata 4,5 miliardi di euro. Che Alitalia continua a perdere un milione di euro al giorno, come ai tempi di Cimoli, nonostante i dipendenti siano molti di meno. Oggi che l’amministratore delegato Rocco Sabelli è dato in uscita già da qualche mese a causa di insanabili dissidi con alcuni azionisti. Che il commissario straordinario della vecchia Alitalia Augusto Fantozzi si è dimesso in polemica …

"La farsa del centrodestra", di Guido Crainz

Il richiamo del presidente Napolitano al premier sul decentramento dei ministeri segnala con opportuna gravità che le farse possono aprire la via a crisi gravi. Non sono mai ammissibili se coinvolgono le istituzioni e sono ancor più intollerabili nei momenti di difficoltà di un Paese. Sono assolutamente illecite se chiamano in causa questioni generali e costituzionali. Dalla meditata iniziativa del presidente Napolitano viene anche un monito a non sottovalutare le conseguenze del concitato e sempre più dissennato dibattersi di una maggioranza in agonia. Concitato e convulso anche in quella Lega che fino a un anno fa sembrava ancora in ottima salute: le elezioni regionali del 2010 la avevano fortemente irrobustita, proiettandola oltre i suoi tradizionali confini. Proprio quel successo le avrebbe imposto di riesaminare radicalmente una politica di cortissimo respiro e priva di prospettive reali (in primo luogo europee) per gli stessi “interessi del Nord”, oggi ridotti alla mascherata dei finti ministeri di Monza (patetico approdo, in realtà, dei parlamenti padani di quasi vent´anni fa). Così non è stato. Il confuso e pericoloso dibattersi della …