"La lezione del 1992", di Tito Boeri
Se qualcuno si era illuso che l´accordo trovato in extremis a Bruxelles giovedì scorso ci avrebbe posto fuori pericolo, ieri avrà avuto modo di ricredersi. C´è stato un nuovo pesante allargamento dello spread fra i nostri titoli di Stato e quelli tedeschi, tornato vicino ai 300 punti base. Ai tassi di interesse e di crescita attuali, sono livelli destinati, nell´arco di due anni, a diventare insostenibili. Se dovessero protrarsi nei prossimi dieci mesi, farebbero aumentare di circa un punto e mezzo di Pil la spesa per il servizio del debito. E in tal modo vanificherebbero più di metà della manovra entrata in vigore la scorsa settimana. Non è colpa del debito statunitense: le difficoltà di Obama non ci possono offrire alcuna consolazione anche perché sono di natura diametralmente opposta alle nostre. L´Europa ci ha già dato una mano ed è bene non contare troppo su ulteriori aiuti. Dobbiamo contare sulle nostre forze sapendo che non ci sono concesse distrazioni di sorta. Vediamo perché cominciando dagli Stati Uniti e per arrivare all´Europa e, infine, a noi. …
