Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Genova, la sfilata dei 30mila che non vogliono dimenticare", di Jolanda Bufalini

Tramutare il doppio incubo in festa è stato l’obiettivo del corteo di Genova, dieci anni dopo. Sono venuti in tanti, da Milano e dalla Val di Susa, dalla Liguria e da Torino e dal resto d’Italia, dovevano essere 10mila nelle previsioni degli organizzatori, sono molti di più, forse 30mila, si snodano lungo lo stradone che da Sampierdarena si snoda fino a Caricamento, al porto antico di Genova, reso chic dal restyling di Renzo Piano. Doppio incubo e ferite aperte, della città che non ha creduto ai segnali di pace e che ha chiuso le saracinesche dei negozi lungo il percorso di quattro chilometri. E delle migliaia di persone che vissero quella incredibile «notte cilena». «Festa» dice la Questura che ha organizzato una presenza discreta delle forze dell’ordine, festa quella del concerto conclusivo, o del gruppo di ragazzi con i capelli rasta che tirano due calci a un pallone, aspettando che si formi la testa del corteo. O di Giacomo e Alba, arrivati da Milano, avevano 20 anni nel 2001, sono tornati finalmente contenti, perché a …

"Croci celtiche e Odino l´ultra-destra del Nord", di Carlo Bonini

Per raccontare la tenebra da cui è uscito Anders Behring Breivik e che altri come lui incuba, per definire il bolo di odio che avvelena la Norvegia e un pezzo di Europa, bisogna dimenticare la storia del Novecento e le sue categorie politiche. E convincersi che persino parole come “Destra”, “Fascismo”, “Nazismo” possono risultare vuote, quantomeno inadatte. Bisogna immaginare una subcultura nazionalista contagiosa, cresciuta all´ombra di un Pantheon impazzito che tiene insieme la Bibbia e il rock Black Metal, il Compasso e le Crociate, il “paganesimo Odinista” con le sue reminiscenze di miti nibelungici. Tolkien con John Stuart Mill. Che ha in odio i religiosamente diversi – musulmani ed ebrei – i socialmente assistiti, i padroni della globalizzazione mercatista (le banche), la solidarietà marxista e laburista. Ugo Maria Tassinari, tra i più attenti studiosi dell´evoluzione delle destre in Italia e in Europa, spiega: «Lo sterminio di Oslo è l´espressione di un integralismo nero da terzo Millennio. Che esalta l´identità, nell´odio della modernità. E che ha rimesso al centro la Croce. Si badi bene, non il …

«La destra coltiva l’antipolitica per negare la questione sociale», intervista a Vasco Errani di Simone Collini

Il presidente della Regione Emilia Romagna: «Le inchieste su dirigenti Pd? La nostra diversità si vede dal rispetto del ruolo della magistratura». È in atto un attacco contro la politica, in generale, senza distinzioni», dice Vasco Errani paventando gli effetti negativi di un’operazione che «favorisce inevitabilmente la destra» e mette a rischio la «qualità della democrazia». Per il presidente della Regione EmiliaRomagna, gli esponenti della maggioranza che citano i casi riguardanti Alberto Tedesco e Filippo Penati per denunciare una questione morale nei confronti del Pd hanno l’obiettivo di «nascondere la grave questione sociale di cui è responsabile il governo». Ma c’è o no una questione morale nel Pd, presidente Errani? «Non c’è. Ci sono singoli casi». Che pongono o no un problema? «Il punto fondamentale è che la nostra diversità non ha un carattere genetico. La diversità si definisce nei comportamenti. La nostra differenza rispetto alla destra è che il Pd, sia sul caso Tedesco che nell’inchiestariguardante Penati, ha detto che non c’è fumus persecutionis e che la magistratura deve svolgere il suo lavoro. E …

"Forse la grecia si salverà ma l´italia non crescerà", di Eugenio Scalfari

Costerà 160 miliardi il salvataggio della Grecia e dell´euro all´Unione europea e in particolare ai diciassette membri dell´Eurozona. Ma finalmente tutto torna a posto, venerdì la Borsa di Atene è risalita, tutte le Borse europee si sono posizionate attorno al pareggio tra offerta e domanda, lo «spread» nei confronti del Bund tedesco è peggiorato di poco. Tutto a posto. L´ha detto Christine Lagarde a nome del Fondo monetario internazionale, l´ha detto il presidente della Commissione di Bruxelles, Manuel Barroso, il presidente dell´Ue, il presidente dell´Eurozona, il presidente della Bce. E l´hanno confermato la Merkel e Sarkozy. Tutto a posto, ma niente in ordine. E perché? Perché l´agenzia di rating Fitch, la più piccola e di solito la più prudente delle tre agenzie di rating americane, ha pronunciato la parola «default» a proposito del salvataggio della Grecia. Per essere esatti: ha definito l´operazione da 160 miliardi un “selective default”. È mai possibile che nonostante la contentezza di tutte le autorità europee, la buona accoglienza dei mercati e la dimensione delle risorse mobilitate, basti la dichiarazione di …

La civiltà dalla parte di Oslo

Lapo Pistelli, Responsabile Esteri e Relazioni Internazionali PD: “I democratici italiani sono al fianco della Norvegia, del suo governo, delle famiglie oggi colpite da un lutto inaccettabile e sono consapevoli che la maturità di questo grande Paese con la sua piccola popolazione consisterà proprio in questo. Nel non accettare il ricatto del terrorismo, nel non chiudersi nel pacifico mondo del Nord, nel continuare a spendersi per un mondo più giusto”. La Norvegia è giustamente considerata fra i Paesi più pacifici, civili e aperti al mondo. E alla causa di un mondo migliore si è sempre dedicata con passione, competenza e generosità. Dalle cause globali degli Obiettivi del Millennio allo sviluppo sostenibile, dal conflitto israelo-palestinese alla difesa della libertà politica e religiosa, (per non menzionare l’importante macchina del premio Nobel) i norvegesi, i laburisti lì al governo – nonostante la geopolitica non li obblighi in alcun modo verso latitudini lontane – si sono sempre spesi sulla base del principio di giustizia e di uguaglianza. Eppure, proprio una società così aperta e gentile ha covato al suo …

"Macelleria sociale", di Stefano Rodotà

Un abisso di diseguaglianze si è spalancato davanti alla società italiana, negli stessi giorni in cui veniva certificato un drammatico ritorno della povertà, di cui ha scritto su queste pagine, con i toni giusti, Adriano Sofri. La povertà è certo la condizione che più rende visibile la diseguaglianza. Ma quel che sta avvenendo, soprattutto dopo la manovra finanziaria, è una vera e propria costruzione istituzionale della diseguaglianza che investe un´area sempre più vasta di persone, ben al di là di vecchi e nuovi poveri. La distribuzione dei “sacrifici” è rivelatrice. Uno stillicidio di balzelli che incide su chi può essere più facilmente colpito, che lima i già ristretti margini dei bilanci familiari. Si è calcolato il peso che avranno gli aumenti di imposte, tariffe, prezzi. Peso insostenibile per taluni, quasi non influente per altri. L´effetto complessivo della manovra peserà per il 13,3% sui redditi bassi e per il 5% su quelli più alti. La rappresentazione della spinta istituzionale verso la diseguaglianza non potrebbe essere più netta. è così tornata, in ambienti insospettabili, la vecchia espressione …

Muro PD contro Tedesco che attacca Rosy Bindi

“Sono inaccettabili e sbagliate le parole usate contro la nostra Presidente Rosy Bindi dal senatore Tedesco in alcune interviste apparse sui quotidiani oggi. È bene che il senatore Tedesco rifletta sul proprio comportamento”. Questa la dichiarazione di Maurizio Migliavacca, Coordinatore della Segreteria del Pd, commentando le pesanti affermazioni del senatore del Gruppo misto, Alberto Tedesco, nei confronti del quale l’aula del Senato non ha autorizzato la richiesta di arresto arrivata dai magistrati pugliesi. La Presidente del Partito aveva pubblicamente definito opportune le sue dimissioni da senatore e Tedesco per tutta risposta ha dichiarato: “La Bindi? Non sa niente della mia vicenda, parla a prescindere. Il suo moralismo mi fa orrore. E non da oggi. Sono vent’anni che la vedo invocare manette e galera con un livore indegno di una persona civile”. “ Al Senatore Tedesco, che da mesi non appartiene più al gruppo del Pd, suggerirei oggi maggiore sobrietà e discrezione”, ha affermato Anna Finocchiaro, Capogruppo del Partito democratico a Palazzo Madama. “Il tema delle sue dimissioni è questione che riguarda la sua coscienza. Ma …