Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Le sconfitte elettorali e la politica immobile", di Nadia Urbaniti

Continuare come se nulla fosse successo nel frattempo, come se il crollo di fiducia nella politica della destra non ci sia stato, come se la sconfitta di Milano, che prima del 15 maggio sembrava impensabile al premier, sia stata un fatto assolutamente irrilevante. Come se la grande disobbedienza del 12 e 13 giugno sia capitata in un altro paese. Tutto ciò che prima sembrava determinante, una volta avvenuto é stato rubricato in fretta nel capitolo della cronaca antica. Siccome i cittadini non hanno votato a elezioni politiche, essi non hanno espresso alcun giudizio su questa maggioranza di governo quando hanno votato a favore di coalizioni di centro-sinistra e quando hanno detto No all´insistente suggerimento di Berlusconi di non andare a votare ai referendum. A leggere i giornali di questi giorni sembra che niente di nuovo ci sia sotto il sole italiano: il clientelismo con i quale si é cementata questa alleanza di governo mostra un altro spezzone del suo carattere sistemico, perpetrato con studiata intelligenza, per distribuire incarichi proporzionalmente al nord come al sud, nelle …

"La previdenza femminile del futuro", di Morena Piccinini

Sebben che siamo donne, paura non abbiamo… così recitava una canzone popolare a fine ‘800. Ebbene, ancora oggi nel 2011 dobbiamo continuare ad affermare che non abbiamo paura! Non abbiamo paura della precarietà, non abbiamo paura di mettere in secondo piano il lavoro per accudire i figli e del difficile reinserimento successivo, della differenza di salario prima e di pensione poi fra donne e uomini, insomma, non abbiamo paura ad essere donne. Se pensiamo al passato, ci rendiamo conto che le donne hanno sempre avuto non solo difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, ma anche a conservare il lavoro in presenza di un doppio carico, di lavoro e familiare. L’organizzazione del lavoro spesso comporta la considerazione del lavoro femminile come ancillare, non solo nel rapporto familiare ma in ugual modo nelle relazioni lavorative. Non a caso gli uomini erano solitamente salariati fissi e le donne erano invece avventizie ed il lavoro a domicilio era una prerogativa femminile, così come il lavoro domestico era ed è esclusivamente femminile. Ma non solo. In passato la differenza …

Bindi: «Se il vento sta cambiando è anche merito delle donne»

«Se il vento cambia è anche perché le donne hanno dato inizio alla stagione del cambiamento dal 13 febbraio scorso. Le donne sono il motore determinante». Così Rosy Bindi, presidente del Pd, nel suo intervento alla conferenza nazionale delle donne che si sta svolgendo al Radisson hotel di Roma. «Siamo dentro una fase politica delicata – ha aggiunto – c’è uno scollamento tra società italiana e chi rappresenta con la maggioranza il parlamento. Questo scollamento ci preoccupa perché è molto distante da ciò che esprime il Paese con le ultime elezioni e con i referendum». Bindi ha poi voluto «ringraziare chi ha diretto l’Unità in questi anni. Un grande ringraziamento a Concita De Gregorio per il suo impegno». Sulla polemica che ha investito il manifesto della festa dell’Unità a Roma, ha preferito invece alleggerire gli animi: «Oggi mi sono messa i pantaloni. Anche se non diamo più di tanto peso al manifesto, è però necessario riflettere sugli stereotipi». Chiarendo: «Si poteva evitare la manipolazione un po’ maldestra di un manifesto più famoso. Non ci scandalizzano …

"Nessun bavaglio alla stampa" da Bersani stop all´ipotesi del dialogo, di Goffredo De Marchis

Il leader pd: si riparta dalla nostra proposta, il ddl Mastella sarebbe un passo indietro Rosy Bindi a Repubblica Tv: non saremmo mai a favore di norme contro la stampa «Il bavaglio alla stampa non si può mettere», avverte Pier Luigi Bersani. «In nessun modo va impedito alla magistratura l´uso delle intercettazioni», aggiunge. Allora come si spiegano le parole pronunciate dal segretario del Pd alla fine della direzione? «Non vengano divulgate le conversazioni che non ha senso divulgare, che toccano la privacy senza aver pertinenza nelle indagini. Su questa base siamo pronti al confronto», aveva detto Bersani. Il come raggiungere l´obiettivo tiene ancora lontani centrosinistra e centrodestra. I paletti democratici non possono piacere a Berlusconi. No al ddl Mastella proprio ieri invocato dal Cavaliere perché «sarebbe un passo indietro». Sì al disegno di legge Finocchiaro-Casson che modifica la norma attuale solo in punto. Quale lo spiega Felice Casson, ex pm oggi senatore del Pd. «La tutela della riservatezza viene affidata a una sorta di filtro preventivo sempre nell´ambito degli uffici giudiziari. Un controllo ulteriore del …

"Di Pietro il sensitivo della politica", di Marcello Sorgi

Con una raffica di interviste contemporanee, stile Berlusconi, ai maggiori giornali, Antonio Di Pietro ieri ha cercato di svelare il rebus sul nuovo Di Pietro su cui si arrovellano da giorni i suoi alleati e avversari. Dire che ci sia pienamente riuscito forse è troppo, perché, si sa, il leader di Italia dei Valori comunica più col corpo e la sua inconfondibile mimica che non con le sue stesse parole. Ma adesso si capiscono almeno le ragioni dell’inquietudine che lo ha portato, a sorpresa, il 13 giugno a non proclamarsi vincitore dei referendum, pur voluti da lui, lasciandone il merito ai cittadini che si erano recati alle urne e criticando apertamente per la conversione tardiva al rito della democrazia diretta Bersani, che al momento della raccolta delle firme lo aveva accusato di fare un favore a Berlusconi. La polemica tra i due leader è poi continuata nell’aula della Camera il giorno della verifica, quando Di Pietro ha di nuovo attaccato il leader del Pd e accettato un pubblico ed estemporaneo colloquio tra i banchi dei …

"Il partito dei veleni", di Marco Rossi-Doria

Quando la terza città d’Italia è a rischio di epidemia, gli incendi diffondono la diossina ovunque, c’è vero pericolo per la salute soprattutto dei più deboli e vi sono segnali di una pericolosa esasperazione della popolazione, è tempo di politica alta, di politica vera. Ci vuole uno spirito che sia repubblicano e, al contempo, operativo, pragmatico. L’appello del presidente Napolitano ha significato questo. È la voce della ragione, quella che invoca il senso della comunità nazionale. E che oggi significa cose molto concrete. In primo luogo il governo nazionale deve subito emanareun decreto che consenta di trasferire i rifiuti nelle regioni che hanno dato la disponibilità ad accoglierli, secondo lo spirito evocato dal Presidente della Conferenza unificata Stato-Regioni, che ha subito risposto positivamente all’appello del Presidente della Repubblica. Nessun localismo o polemica irresponsabile e strumentale della Lega Nord è ammissibile.Comedel tutto inaccettabile è il gravissimo alt che il ministro Calderoli ha posto al governo di cui egli stesso fa parte: un “rifiuto tossico” che un paese civile non ignorare e tanto meno subire. In secondo …

"Svolta sui contratti, verso l’accordo unitario", di Rosaria Talarico

Marcegaglia: firma possibile martedì. Camusso: ci sono temi da approfondire Sui contratti e rappresentanza sindacale la svolta è vicina. Dopo mesi di schermaglie, vertenze aspre come quelle della Fiat di Pomigliano o dell’ex Bertone col loro strascico di polemiche anche violentissime, Confindustria e sindacati hanno trovato un primo punto di equilibrio. Per la prima volta tutti, compresa la Cgil, hanno concordato sulla necessità di arrivare ad una intesa unitaria. E soprattutto di arrivarci in tempi rapidi. Dopo l’incontro di ieri presso la foresteria di Confindustria in via Veneto, la leader degli industriali Emma Marcegaglia, ed i segretari generali di Cgil Cisl Uil, Camusso, Bonanni ed Angeletti, si sono dati appuntamento a martedì per mettere nero su bianco l’accordo. «Quella di oggi è stata una discussione molto costruttiva – ha spiegato la presidente di Confindustria -. Nessuno al tavolo ha posto pregiudiziali su nessuno dei temi portati al tavolo. Nessuno è arrivato dicendo: oltre questo punto non vado». «Abbiamo fatto una buona discussione, utile, che ha permesso di ragionare sulla possibilità di un accordo, sulla misurazione …