Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Lo show rinviato", di Natalia Aspesi

Si sa che quando quegli avvocati sorridono sprezzanti dalla televisione, la realtà e la verità si disperdono nel martellamento dell´avversario con cavilli, fantasie, svillanamenti, sragionamenti. Si sa che ovunque arrivi tutto festoso e spietato l´illustre imputato in veste di premier, là la laida barzelletta imbratta la riunione di sindaci con fascia tricolore, là la favola di fare, di un´isola stremata, una opulenta Las Vegas, ne avvilisce il reale stato di disperazione e abbandono, là, cioè ovunque, dove l´ossessione per le donne lo spinge al buffetto, al sondaggino, al sorrisone, al complimento, all´offesa, al bunga bunga, si estende la cupa malinconia, la stanca consapevolezza che il primo ministro stia più al telefono con una folla di vivaci signorine che con i suoi ministri o i suoi colleghi stranieri, malgrado quel che sta succedendo qui e nel mondo. Fuori, sotto un cielo azzurro da scampagnata, c´era un intrecciarsi non aggressivo di poliziotti rassegnati con scudo antisommossa, sparuti gruppetti fintamente litigiosi per compiacere le tivu, pro o contro l´imputato, con magliette e cartelli; e tra il cafferino al …

Senato, arriva il "processo lungo" Camera, battaglia sulla prescrizione breve", di Carmelo Lo Papa

Ostruzionismo pd. La corrente di Alemanno: nostro voto a rischio. Il Pdl attacca Fini Bersani: “Guerra alla Lega” Seduta notturna a Montecitorio. Prescrizione breve alla Camera, processo lunghissimo al Senato. Il Parlamento stretto nella tenaglia delle leggi ad personam. Assalto finale della maggioranza per fermare magistrati e processi al premier, nel giorno in cui a Milano comincia quello sul Rubygate. A Montecitorio solo in serata prende il via la maratona sul ddl che più preme a Pdl e Lega: la prescrizione breve, destinata a tranciare due dei quattro processi a carico di Berlusconi. Per mezza giornata l´opposizione era riuscita a inchiodare l´aula con tre ore di ostruzionismo sul processo verbale. Ma è a Palazzo Madama che si consuma l´accelerazione inattesa. In commissione Giustizia viene approvato l´emendamento del capogruppo Pdl, Franco Mugnai, al ddl leghista sul “giudizio abbreviato” che allunga di fatto senza limiti il processo. Perché consente alla difesa di presentare elenchi di testi “infiniti”, prolungando così i procedimenti fino all´inevitabile prescrizione. Non solo. Prevede che una sentenza passata in giudicato non possa più considerarsi …

"400 dollari per morire", di Adriano Sofri

I corpi degli umani annegati galleggiano presto. Anche quelli dei bambini, delle donne. Anche quelli vestiti, se hanno addosso vestiti da poco. È il modo più facile per imparare il mare, fare il morto. Alcuni sono scampati perfino al deserto così, facendo il morto. Avvistati dall´alto degli elicotteri e degli aerei, “non sollevano il braccio”, dicono i soccorritori. Non fanno il morto, sono morti, a centinaia. Si sono aggiunti alle migliaia cui il Mediterraneo dei nostri anni fa da fossa comune. Senza un segno che distingua un profugo da un clandestino, che distingua le ossa di uno dalle infinite altre che la morte semina in mare e in terra. Sono venuti da lontano, all´appuntamento con l´ultimo mare – in vista di tante isole felici, di tanti solidi bastimenti. Hanno un´intera mappa di violenze, persecuzioni, carestie, tatuata addosso: Somalia, Eritrea, Etiopia, Darfur, Ciad, Nigeria, Costa d´Avorio… Sono eroi, dell´eroismo che si misura sul numero di guerre dalle quali si è fuggiti, sulle frontiere attraversate e il dazio pagato ai predoni che le presidiano. In Libia avevano …

"Al Senato a sorpresa torna il processo lungo", di D. St.

Se ne parlava già a settembre, ma poi non se ne fece più niente. Ieri, invece, mentre i riflettori erano puntati sulla Camera e sulle piazze romane a causa del «processo breve», al Senato è apparso il «processo lungo»: due emendamenti al ddl sul giudizio abbreviato, presentati in commissione Giustizia dal capogruppo Pdl Franco Mugnai, che vietano di utilizzare le sentenze definitive come prova dei fatti in esse accertati e danno alla difesa la possibilità di presentare liste infinite di testimoni, anche superflui, e di far ripetere prove già assunte senza che il giudice possa impedirlo. Governo e maggioranza hanno dato parere favorevole e oggi si voterà. Per Silvia Della Monica (Pd) è un’altra «norma vergogna», uno «stratagemma per evitare il processo Mills». «Altro che processo breve! – protesta Luigi Li Gotti (Idv) -. Il centrodestra vuole la morte del processo giusto e propone il processo lunghissimo». Sembra una manovra a tenaglia: da un lato il «processo breve» con annessa «prescrizione breve» per gli incensurati, che ieri ha subìto una battuta d’arresto perché la maggioranza, …

Processo breve, PD: ostruzionismo ad oltranza

Dopo il voto sul conflitto di attribuzione, la maggioranza vuol far passare il processo breve e la prescrizione breve per gli incensurati. Franceschini attacca: “Non esiteremo a utilizzare ogni virgola del regolamento per impedire l’approvazione di questa legge”. Bersani: “La Lega non prenda a pretesto l’approvazione del federalismo per giustificare il fatto che tiene in piedi Berlusconi. La prescrizione breve lascerà senza processo un sacco di delinquenti anche se incensurati” Il Partito democratico non rinuncia alla sua battaglia per fermare, alla Camera, l’esame del ddl sul processo breve. Al termine della riunione capigruppo alla Camera, il presidente dei deputati PD, Dario Franceschini ha spiegato che il PD serrerà i ranghi e terrà il fiato sul collo alla maggioranza garantendo il massimo impegno in vista delle prossime ore di lavoro parlamentare. “L’accelerazione dei lavori sarebbe un vero e proprio blitz”, ha detto Franceschini. “Ventre a terra”, è la parola d’ordine dei Democratici. “Fino a che ci sarà il tentativo di calpestare le regole e il buon senso – ha dichiarato Franceschini – cercando di far approvare …

"Né vittimismi né allarmismi per affrontare l’emergenza", di Emma Bonino

Caro direttore, affermo in tutta tranquillità che, per ignoranza o per calcolo, il governo ha creato il «dramma» Lampedusa invece di governare il problema in piena legalità (e umanità). Oscillando tra allarmismo e vittimismo, minacce di crisi di governo e dichiarazioni tanto sguaiate quanto irresponsabili di autorevoli ministri, il governo ha ignorato e violato due strumenti che aveva a disposizione per fronteggiare in maniera incisiva la crisi degli sfollati nel Mediterraneo. Il primo è la direttiva 55/2001 emanata dall’Europa dopo la crisi umanitaria del Kosovo nel 1999. E’ intitolata: «Norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell’equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell’accoglienza degli stessi». Un titolo più calzante alla situazione di oggi è davvero difficile trovarlo. Ma lo è anche nei contenuti perché, con questa direttiva, sono regolate le norme minime per la concessione della protezione temporanea, che vale per un anno e può essere prorogata di un altro, massimo due. La condizione cessa …

Bersani: è il punto più basso «Umiliati davanti al mondo», di Simone Collini

Gremita la piazza dei Democratici. Tra tante bandiere che sventolano, anche quelle viola. Il segretario: «Banchi del governo strapieni per votare sui processi di Berlusconi». «Governo del fare dei miei stivali», tuona Bersani attaccando Alfano, Frattini e anche il Tg1. «Politica e movimenti devono darsi la mano», dice il leader del Pd, per cacciare questo governo. Parla una ventina di minuti dal palchetto montato in tutta fretta davanti al Pantheon e fa imbestialire Alfano, Frattini, Minzolini e capezzoni vari. «Quello che la maggioranza ha deciso oggi è che Ruby è la nipote di Mubarak», dice Bersani raccontando ai manifestanti raccolti a poche centinaia di metri da Montecitorio in cosa è stata impegnata la Camera nelle ore precedenti. «Berlusconi così ci mette in una condizione di umiliazione e vergogna davanti al mondo». Vergogna inizia a intonare la piazza. «Sì, è una vergogna», risponde il leader del Pd. Ma il problema non è solo nel Parlamento utilizzato per salvare il premier dai processi, e di fatto «trasformato in un collegio allargato a sostegno degli avvocati di Berlusconi». …