Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Barbarie a Montecitorio", di Curzio Maltese

Come si sono ridotti così? Prima un po´ alla volta, poi tutto insieme. Il volto, i volti della classe dirigente riflettono ormai la deriva di un´agonia politica. Il ghigno stupefacente di Ignazio La Russa, l´isterico lancio della tessera del guardasigilli Alfano, lo sguardo esterrefatto di Fini, i deputati leghisti che ringhiano «handicappata di merda» alla collega disabile Ileana Argentin. La malattia degenerativa di una democrazia di colpo assume i modi, le espressioni, i gesti di un´esplosione schizofrenica. Nell´ora dei telegiornali milioni d´italiani assistono attoniti a uno spettacolo di degrado, di squallore definitivo. Dentro l´aula l´impressione era ancora più penosa. Da un momento all´altro ti aspettavi che i leghisti prendessero anche a calci la carrozzella della deputata tormentata dalla distrofia o che qualcuno estraesse all´improvviso un´arma, come in Bowling for Colombine. Ogni tanto bisognava uscire fuori, per strada, fra la folla ordinata e pacifica che contestava in piazza Montecitorio, per respirare un po´ di normalità civile. Vergogniamoci pure per loro, che non ne sono capaci. Ma perché sono arrivati a tanto? Il fatto è che il …

"La memoria corta di La Russa", di Michele Brambilla

Ignazio La Russa sta vivendo un momento difficile. Ieri è stato criticato anche dalla stampa amica: il Giornale nel titolo di prima pagina parlava di un «pasticcio» e a pagina 7 di uno «scivolone di La Russa»; quanto a Libero, il vicedirettore Fausto Carioti nell’editoriale gli ha consigliato «un corso di educazione e sopportazione». Inoltre, ha scritto che le escandescenze sono state tali da far pensare che per una volta le parti fossero invertite, e che fosse il ministro a fare l’imitazione di Fiorello. Tutti e due i quotidiani, poi, hanno dato senza alcuna reticenza – e con buona evidenza – la notizia dell’ira di Berlusconi e di gran parte del Pdl contro La Russa. Il quale è da qualche tempo che perde le staffe. Sul web c’è tutto un florilegio delle sue reazioni sopra le righe. L’ultima era stata forse quella, alla Balotelli, contro un inviato di Annozero. Ma fra tutti questi comportamenti certamente non consoni al ruolo che La Russa riveste, ce n’è uno che colpisce in modo particolare e che dovrebbe far …

Processo breve rinviato. Il PD vince la sua battaglia

Dopo il rinvio alla Camera, la discussione riprenderà la prossima settimana. Con l’iniziativa parlamentare e la mobilitazione dei nostri militanti e simpatizzanti, il Pd ha battuto la maggioranza. Bersani : “Abbiamo più fisico di Berlusconi e dobbiamo resistere un giorno di più”. Letta: “la maggioranza non è in grado di reggere una normale attività legislativa”. Franceschini “il Paese ha diritto di avere un Governo che governa e che non dà la priorità solo ai problemi processuali del loro capo”. Il blitz del governo è fallito miseramente. L’obiettivo di far approvare l’ennesima legge salva premier puntando i riflettori mediatici solo sotto la luce dell’emergenza di Lampedusa ha prodotto tanto rumore per nulla. Con l’iniziativa parlamentare e la mobilitazione dei nostri militanti e simpatizzanti, il pd ha battuto la maggioranza: la discussione sul processo breve, dopo la bagarre dentro e fuori l’Aula di Montecitorio, è stata rimandata al prossimo 5 aprile. E’ una nuova sconfitta per il governo Berlusconi. Da queste due frenetiche giornate parlamentari il segnale politico più marcato sta nel fatto che le opposizioni sono …

"Lo specchio deformato del Paese", di Mario Calabresi

Il presidente Napolitano sta probabilmente vivendo sulla sua pelle la sensazione che assale qualunque italiano che torni a casa dopo una breve vacanza o un viaggio di lavoro. Basta andare all’estero un paio di giorni, dimenticare per un attimo i telegiornali, distrarsi dalla nostra condizione, per essere investiti al rientro da una dose massiccia di sconcerto e di rifiuto. Se poi si hanno ancora negli occhi, come certamente succede al Presidente della Repubblica, le immagini delle folle di Milano, Torino, Roma e Varese, che hanno festeggiato l’Unità d’Italia riempiendo le città di tricolori, allora la reazione di disagio deve essere ancora più forte. Così ieri sera il Capo dello Stato ha convocato i capigruppo della maggioranza e dell’opposizione al Quirinale, per lanciare loro il suo allarme: il Paese non può e non deve più assistere a questo spettacolo. È passato poco più di un mese da quando Napolitano, dopo aver incontrato Berlusconi, diffuse una nota in cui spiegava che la legislatura era a rischio se non si fossero contenuti gli scontri e le tensioni. Ieri …

"Tremonti, l’equità questa sconosciuta", di Alberto Fluvi

L’albero storto del fisco rischia di piegarsi ancora di più. Eppure, il tema di una riforma di sistema, che poggi sui pilastri della progressività e dell’equità fatica ad imporsi nel dibattito politico. A dir la verità, il ministro Tremonti ha insediato da tempo quattro tavoli di lavoro propedeutici ad una riforma del fisco italiano. L’impressione però è che la maggioranza sia più interessata a disegnare una sorta di manifesto elettorale che non impegnata a gettare le basi per un serio confronto parlamentare. La tematica fiscale, la distribuzione del carico fiscale, la progressività del sistema tributario rappresentano il collante di una comunità, il filo che tiene insieme tutti i cittadini di uno Stato. Ed è soprattutto in momenti di difficoltà economica, come quello che stiamo attraversando, che il tema del fisco e dell’equità dovrebbero essere al centro del dibattito politico. Non solo, dovrebbero informare ogni azione di governo. Anche i dati recentemente diffusi dal dipartimento delle finanze sulle dichiarazioni 2010 relative ai redditi 2009 evidenziano, se mai ve ne fosse bisogno, l’urgenza di mettere al centro …

Inflazione record: + 2,5% per il boom di benzina e gasolio. Ma l'agenda di Berlusconi si occupa di altro

La benzina cresce del 12,7% in un anno e il gasolio del 18,5% ma il governo si preoccupa solo di processi. Lirosi: “Il PD propone un’altra agenda: misure fiscali, politiche industriali, ecoincentivi, liberalizzazioni”. Inflazione record a marzo. I prezzi al consumo, certifica l’Istat, sono saliti dello 0,4% mensile per un incremento tendenziale del 2,5%, il massimo da novembre 2008, quando pochi mesi di governo Berlusconi già facevano sentire il loro peso sulle nostre tasche. Un balzo dovuto soprattutto all’aumento dei carburanti: la benzina è salita del 12,7% rispetto a marzo 2010 e del 3,4% rispetto a febbraio, il gasolio è aumentato del 18,5% su base annua e del 4,3% su base mensile. Per Antonio Lirosi, responsabili diritti dei consumatori del PD ed ex “mister prezzi” l’inflazione che tocca il picco più alto sotto il governo Berlusconi non fa che aggravare la situazione economica del nostro Paese, in un mix con “PIL quasi fermo, disoccupazione e cassa integrazione in aumento, consumi in forte diminuzione, crollo del risparmio nelle famiglie, pressione fiscale in aumento, divario tra redditi …

"Il timore che la rissa si prolunghi fino al 2013 – Bagarre sul processo breve", di Stefano Folli

Nella disordinata giornata di ieri a Montecitorio non ci sono vincitori. Semmai c’è un senso di smarrimento diffuso. Con un elemento di certezza: il caos che si è scatenato sulla «prescrizione breve», portata al voto rovesciando l’ordine dei lavori, lascia intendere che non avremo mai (almeno in questa legislatura) alcuna riforma generale e convincente dell’ordinamento giudiziario. Del resto, chi ne dubitava? Fin dall’inizio è apparso chiaro che in Parlamento mancano ormai tutte le condizioni politiche per procedere a una riforma tanto ambiziosa. E Berlusconi non può non saperlo. C’è invece la possibilità di sfruttare non senza cinismo le lacerazioni tra maggioranza e opposizione e far passare un certo numero di provvedimenti circoscritti. Ad esempio, il processo breve con le nuove norme sulla prescrizione. Una misura senza dubbio utile al premier, ma con conseguenze assai negative sull’amministrazione della giustizia. articoli correlati * Processo breve, bagarre alla Camera Di qui il clima di rissa che ha incendiato Montecitorio, con incidenti piuttosto gravi che hanno visto in un ruolo di primo piano il ministro La Russa, scagliatosi contro …