"Il Cavalier Laqualunque", di Francesco Merlo
È venuto a svuotare l´isola così come andò a svuotare Napoli. Lì i rifiuti e le lordure furono caricati sui Tir, dispersi via terra con destinazione ignota, e qui sulle navi, onda su onda il mare li porterà al largo dell´Italia degli egoismi regionali e del ricatto secessionista. «Sono lampedusano» dice, e sembra la caricatura di Kennedy a Berlino, «stamattina ho comprato una villa su Internet, si chiama “Le due palme”». Più tardi, a un cronista che lo aspetta sulla sabbia nascosto dietro una delle due palme confesserà compiaciuto: «Ma è tutta da rifare». Le tv mandano ossessivamente l´immagine della facciata, il muro di cinta, e poi sabbia, stoppie, l´intervista ai vicini di casa. Ha già speso due milioni di euro. Il solito vento che, in qualsiasi stagione, qui fa perdere la voce, agita le piante basse e dunque anche Berlusconi, che è gonfio come una mongolfiera, per un momento perde l´equilibro e sembra migrare, lui che vorrebbe migrare lontano da tutte le regole, anche quella di gravità. Noi italiani sappiamo che Berlusconi si butta …
