"Tre lavoratori su quattro? Precari", di Cesare Damiano
Ormai l’allarme sociale è altissimo e investe soprattutto i giovani. Il fallimento del governo è totale. Ora bisogna voltare pagina. Meno lavoro e sempre più precario. Le conseguenze sul piano occupazionale della grande crisi di questi anni diventano di giorno in giorno più allarmanti e rischiano di condizionare in modo pesante il futuro del nostro paese. Nel biennio 2009-2010 oltre il 76 per cento delle assunzioni è stato fatto con contratti a termine. Tradotto, significa che ogni quattro lavoratori tre sono precari. Con tutte le conseguenze del caso, sul piano economico, sociale e umano. L’ultima conferma in ordine di tempo è data da uno studio presentato nel secondo «Rapporto UIL sulle comunicazioni obbligatorie», basato non su sondaggi ma sui dati concreti delle assunzioni e delle cessazioni dei rapporti di lavoro. Nei due anni presi in considerazione, dei 14,3 milioni di rapporti di lavoro instaurati 11 milioni sono precari. Il 66,3 per cento è costituito da contratti a termine, l’8,6 per cento da contratti di collaborazione a progetto. I cosiddetti contratti standard – cioè i rapporti …
