Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Professori, pretendete rispetto", di Sofia Toselli

Non c’è democrazia senza uomini e donne in grado di farla vivere e crescere. Questo è il compito prioritario della scuola pubblica. Per questo Berlusconi l’attacca. Il momento è difficile e il malessere degli insegnanti si taglia a fette. In una situazione così, se arriva alla scuola un’offesa ingiusta e spregevole da chi avrebbe, per responsabilità istituzionali, il compito di salvaguardarla, il malessere aumenta, l’irritazione esplode. In realtà si attacca la scuola pubblica, la scuola dello Stato, per quello che essa rappresenta, un luogo dove si cresce e si impara tutti insieme, dove non si fa differenza tra il ricco e il povero, tra chi è italiano e chi non loè,trailbiancoeilnero,trachiè credente e chi no. È spregiudicata irresponsabilità la delegittimazione degli insegnanti. A chi torna utile il qualunquismo di chi parla della scuola come di un fenomeno di degenerazione sociale e culturale, con l’approssimazione superba e acritica di chi pensa che poiché la scuola è di tutti, tutti ne possano parlare? E soprattutto, colleghi, dove siamo noi, insegnanti consapevoli, democratici, responsabili, vincolati indissolubilmente all’etica della …

"Donne al comando in azienda? L'Italia è ultima in Europa", di Paolo Barone

L’8 marzo il Parlamento approverà finalmente la nuova legge per correggere l’anomalia del nostro Paese nella Ue: e fra un anno la geografia del potere economico verrà rivoluzionata. Più si sale in alto e più il «tetto di cristallo» diventa spesso. Più la società è importante e più la quota di consiglieri d’amministrazione «rosa» si diluisce fin quasi a sbiadire. Basta scorrere gli elenchi dei consiglieri dei primi dieci titoli quotati a Piazza Affari per scoprire che su 147 seggiole appena 8 sono occupate da donne. Poco più del 5% del totale. Se si allarga lo sguardo all’intero listino la situazione migliora un poco, ma resta pur sempre imbarazzante nel confronto con altri Paesi: siamo al 7,6%, ovvero 332 consigliere su un totale di 4014. Ventinovesimi in Europa su 33 paesi censiti. Nei giganti pubblici, all’Eni come all’Enel, su nove posti di consigliere d’amministrazione la presenza femminile è pari a zero. Idem in Telecom (15 posti in cda, 15 uomini), Fiat (15 uomini su 15 nella spa e 9 su 9 in Fiat Industrial), Tenaris …

"Ora l'orizzonte della legislatura non può limitarsi al rimpasto", di Stefano Folli

Ora che l’ipotesi di elezioni anticipate è stata congelata, rimane un interrogativo: cosa fare della legislatura? È una domanda che riguarda l’insieme delle forze politiche, l’opposizione non meno della maggioranza, ma che tocca in modo particolare l’area del governo. Ed è un punto decisivo perché due anni sono lunghi e se di deve giungere alla fine naturale della legislatura, nella primavera del 2013, è necessario che l’agenda dell’esecutivo sia ricca e convincente. Per ora sappiamo due cose. Primo, che la stabilità della coalizione garantisce a Berlusconi la permanenza a Palazzo Chigi e questa circostanza, a sua volta, rappresenta una carta irrinunciabile nell’eterno duello con la magistratura, quale che sia la strategia processuale affinata dal presidente del Consiglio con i suoi legali. Secondo, che la coesione della maggioranza ha un prezzo ed è il cosiddetto “rimpasto” di governo, con l’aumento del numero di ministri e sottosegretari. L’operazione è inevitabile, visto che il gruppo dei Responsabili ha diritto di far pesare il proprio contributo. Come ha detto ieri sera Saverio Romano, il leader di questo gruppo, alla …

"Quel corpo in ostaggio", di Adriano Sofri

C´è una donna, sulla quale si accaniscono di colpo sfortune diverse: d´essere giovane – “ragazza madre” – d´essere “bella”, d´essere “sbandata”. La storia rotola giù come una valanga: il furto di un paio di magliette in un grande magazzino, l´arresto. e poi la sosta per le formalità in una caserma di carabinieri, il trasferimento in un´altra caserma meno affollata, la degenza in una cella di sicurezza (badate: “di sicurezza”), la visita notturna di un piccolo manipolo di carabinieri e, per giunta, un vigile urbano, il whisky, il trasloco dalla camera di sicurezza alla mensa, e là il rapporto sessuale con uno o due degli allegri compagni, mentre gli altri guardano. Il rapporto sessuale – diranno dopo che la giovane ha trovato il coraggio di andare a denunciarli, e per sua buona sorte ha descritto il tatuaggio di uno dei suoi usatori, senza di che sarebbe stata spacciata per calunniatrice – è avvenuto, ma lei era consenziente, anzi, provocava. E poi, è una sbandata. Si stenta a credere alle proprie orecchie. Perché quelle che invocano come …

"La democrazia contro le oligarchie", di Gustavo Zagrebelsky

Che sulla democrazia – come su ogni altra forma di governo – incomba il pericolo del disfacimento, è un dato d´esperienza che non può essere negato. Le forme di governo sono vitali se sono animate da un principio, un ressort, secondo l´espressione di Montesquieu. Il ressort della democrazia è la virtù repubblicana. Quando la molla è totalmente dispiegata e dunque non ha più forza da sprigionare, quello è il momento d´inizio della decadenza. La questione, gravida di conseguenze pratiche, è se l´esito finale del processo corruttivo sia o non sia inevitabile. Se non è evitabile, tanto vale rassegnarsi e, se mai, lavorare per il dopo. Se è evitabile, la democrazia come ideale politico non perde di valore, pur in presenza di difficoltà. Possiamo dire la stessa cosa prendendo a prestito l´espressione di Norberto Bobbio, “le promesse non mantenute della democrazia”, e chiederci: queste promesse possono o non possono essere mantenute? (…) Che cosa possiamo rispondere a questa cruciale domanda? È necessario prendere atto di questo apparente paradosso: mentre da parte dei potenti della terra si …

"Un premier non di parte", di Enzo Bianco e Adolfo Battaglia

Per riparare i danni causati da Berlusconi all’Italia in sede internazionale ci vorrà almeno il tempo di una generazione, fatta di persone serie e politiche coerenti. In sede interna i danni sono altrettanto grossi, e tuttavia la loro riparazione potrebbe essere compiuta più rapidamente. Ma che cosa esattamente sembra richiedere? La “sfrontatezza” delle nuove mosse berlusconiane di questi giorni non riesce a nascondere l’intensità del disfacimento dell’impero in corso da tempo. Significativo rimane che il carismatico capo del governo abbia potuto evitare la ghigliottina, tra dicembre e gennaio, soltanto ricorrendo all’inconsueto strumento giuridico della compravendita. Adesso ci avviamo verso una nuova fase di accelerazione, che avrà il culmine verso la fine di maggio, generata da tre elementi: i risultati delle elezioni amministrative, l’esito dei processi al premier e l’emanazione dei decreti federalisti (dei quali, per una ragione o per l’altra, si discuterà comunque in parlamento). Si saranno definitivamente chiariti, a quell’epoca, alcuni punti importanti. Anzitutto, l’orientamento del Terzo polo non sarà incerto. Esso è già avviato verso l’obbiettivo di nuove elezioni, in cui potrebbe presentare …

"Referendum, i rischi del voto politico", di Marcello Sorgi

La decisione del ministro dell’interno Maroni di fissare le elezioni amministrative il 15 e 16 maggio (con ballottaggi il 29 e 30) condanna i referendum, che dovrebbero svolgersi il 12 giugno, a una probabile morte per astensione e mancanza di quorum. Le consultazioni ammesse dalla Corte costituzionale riguardano la privatizzazione degli acquedotti, il ritorno al nucleare e il legittimo impedimento. Se, come chiedono i promotori, fossero abbinati al secondo turno delle amministrative, aumenterebbero le probabilità di raggiungimento del quorum della metà più uno degli elettori, necessario per rendere valido il voto referendario. Se invece, com’è quasi certo, il governo alla fine imporrà il 12 giugno, la morte dei referendum per scarsa affluenza alle urne sarebbe difficile da evitare. Maroni ha spiegato che intende rifarsi a una prassi consolidata che ha visto nelle ultime tornate elezioni e referendum separati nelle urne. La legge prescrive che le consultazioni referendarie si svolgano in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno, e la scelta del 12, seppure al limite, rientra tranquillamente nelle previsioni. Con i precedenti …