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Berlusconi, attacco al Quirinale. "Lo staff del Colle interviene su tutto"

Il premier: troppi lacci al governo. «Patto tra Fini e la magistratura per fermare la nostra riforma» Silvio Berlusconi all’attacco a tutto campo. Nella sua giornata milanese, il premier ha parlato di numerosi freni all’attività legislativa e di governo, sia per i lacci imposti dalla Costituzione sia per interventi esterni che non nasconde di considerare a volte indebiti. «Quando il governo decide di fare una legge, questa prima deve passare» dal Quirinale e deve passare il vaglio «di tutto l’enorme staff che circonda» il Capo dello Stato, staff che «interviene puntigliosamente su tutto», ha spiegato il presidente del Consiglio. E ancora. «Se al Capo dello Stato e al suo staff la legge non piace, questa torna in Parlamento. E se non piace ai giudici la impugnano e la portano alla Corte Costituzionale che la abroga». Il premier è poi tornato a puntare il dito contro il presidente della Camera Gianfranco Fini e contro i giudici. «C’era un patto di Fini con i magistrati e l’Anm, e tutte le cose che non andavano bene ai magistrati …

"Il fattore coalizione che stana gli astenuti", di Ilvo Diamanti

Da qualche tempo il dibattito politico ha preso in considerazione le coalizioni, oltre ai partiti. O meglio: più ancora dei partiti. Soprattutto in prospettiva elettorale. Visto che le elezioni anticipate, anche se non appaiono probabili, restano, almeno, possibili. Tuttavia, in una competizione tra coalizioni, la maggioranza di centrodestra perderebbe voti, mentre le aggregazioni alternative ne guadagnerebbero. Se utilizziamo, come base-dati di riferimento, il sondaggio dell’Atlante Politico di Demos di due settimane fa, in una competizione di tipo maggioritario a tre, il Centrodestra otterrebbe il 37% dei voti validi (circa 3 punti in meno rispetto alla somma dei partiti), il Centro salirebbe, invece, al 20% (oltre 6 punti in più) mentre il Centrosinistra raccoglierebbe quasi il 43% (4 punti in più). Diverso il risultato di una competizione a due. La “grande coalizione” tra il Centro con il Centrosinistra e la Sinistra si attesterebbe al 56%, mentre il Centrodestra salirebbe al 43%. L’attuale maggioranza, cioè, guadagnerebbe voti (rispetto alla somma dei partiti) ma perderebbe largamente lo stesso. Vincerebbe solo in caso di alleanza del Pd (da solo) …

"Libia, ora paghiamo il conto" di Gigi Riva

Berlusconi ha ridotto il rapporto con Tripoli a un’adulazione di Gheddafi. E adesso che il Rais è finito, le conseguenze saranno pessime. Sotto ogni punto di vista, da quello economico a quello umanitario. La Libia, come l’abbiamo conosciuta, non esiste più. La sta distruggendo il dittatore che per 41 anni l’ha tenuta con pugno di ferro e in spregio ai più elementari diritti umani. Davanti alla rivolta non ha esitato a ordinare agli sgherri della sua milizia di sparare contro il popolo: la repressione brutale di un uomo che non accetta di lasciare il potere, minaccia una Tienanmen mediterranea, definisce “ratti” e “drogati” i giovani in piazza, accusa l’Italia e gli Stati Uniti di aver fornito razzi ai suoi oppositori. Questo stesso uomo, Muammar Gheddafi, 68 anni, è uno dei migliori amici del nostro primo ministro Silvio Berlusconi che su questo legame ha basato gran parte di una politica estera sconcertante e di cui ci chiedono conto le cancellerie di mezzo mondo. Quando già parte del suo esercito aveva abbandonato il colonnello, unendosi agli insorti …

"L'esperienza vince se il futuro è incerto", di Luigi La Spina

La legge delle primarie nel centrosinistra non ha fatto eccezioni neanche a Torino, ma la sorpresa, questa volta, non è venuta dalla scelta per la candidatura a sindaco, ma dalla grandissima partecipazione al voto, un vero record di affluenza. Il favorito, Piero Fassino, ha ottenuto così un grande successo, con circa il doppio dei consensi raggiunti dal più giovane compagno di partito, Davide Gariglio. La vittoria dell’ex ministro ed ex segretario Ds premia il coraggio di aver accettato, dopo una lunga e prestigiosa carriera di leader nazionale, di tornare nella sua città per rimettersi in gioco nella lotteria delle primarie, una gara fratricida e insidiosa. Dal punto di vista nazionale, invece, conforta le speranze del partito di Bersani che vede non solo il candidato prescelto per la successione a Chiamparino trionfare nettamente, ma soprattutto essere eletto con un amplissimo consenso popolare. Un segnale positivo che, dopo le delusioni di Bari, Firenze e Milano pare confermare, per il Pd, i sintomi di ripresa che i sondaggi indicano nelle ultime settimane. La straordinaria partecipazione alle primarie torinesi …

"Il Cavaliere pronto a tutto per l´appoggio della Chiesa", di Nadia Urbinati

Quanto ci costerà in termini di beni pubblici – come la legge, la scuola, i diritti individuali – la sopravvivenza di questo governo? La domanda non è per nulla retorica visto lo stile da riscossa ideologica con il quale un presidente del Consiglio sempre più debole, in picchiata nei sondaggi, cerca di riprendere in mano le sorti della sua carriera politica.Alla disperata ricerca di sostegno nei settori dell´opinione pubblica a lui più tradizionalmente vicini, il premier ha messo in cantiere un sostanzioso paniere di beni pubblici da offrire alle gerarchie vaticane in cambio di un appoggio. La cronologia non inganna. Il 18 febbraio la delegazione del governo italiano, guidata da Berlusconi incontra la delegazione vaticana con Bertone e Bagnasco. Al centro del colloquio i temi di politica interna e di cosiddetta etica: l´assistenza spirituale negli ospedali e nelle carceri, la legge sul fine vita, la scuola paritaria e il “quoziente familiare”. Il vertice è cortese ma si svolge con qualche imbarazzo: non c´è, ad esempio, il faccia a faccia con il premier. “Non era previsto”, …

"Cambia il vento dei sondaggi, in picchiata la fiducia del premier", di Mauro Favale

Berlusconi ha perso 8 punti di consenso nel giro di due mesi. Ora i rilevamenti danno il centrosinistra in vantaggio. Pagnocelli: “Il 60% chiede le dimissioni del presidente del Consiglio”. Fiducia in calo costante per Berlusconi. Chi dice abbia perso 3 punti e chi arriva fino 8, solo negli ultimi due mesi. E per la stragrande maggioranza degli italiani, il 6 aprile dovrebbe presentarsi in Tribunale per rispondere dello scandalo-Ruby. Nelle intenzioni di voto, il centrosinistra viene dato sempre più spesso in vantaggio. Cifre e tabelle dei sondaggisti sembrano raccontare, dopo settimane di immobilismo, una “crepa” sempre più vistosa nell’immagine del premier. Non tutti gli studiosi di correnti d’opinione, com’è ovvio, forniscono la stessa lettura dei dati. Per due istituti (quello di Nicola Piepoli e Euromedia Research di Alessandra Ghisleri, l’istituto di riferimento di Berlusconi) è il centrodestra ad essere ancora in testa, sia pure con un distacco sottile e con tanti indecisi. Qualcosa, però, si muove. Renato Mannheimer, di Ispo, presentando i suoi dati qualche sera fa a Porta a Porta ha sottolineato: “È …

Draghi: «La crescita stenta da 15 anni Giovani, troppe risorse sprecate», di Stefania Tamburello

Draghi: l’aumento del petrolio potrebbe frenare il Pil dello 0,5%. E’ il momento di aver «più coraggio» nelle riforme perché in Italia la crescita «stenta da quindici anni» mentre dovrebbe procedere a ritmi più sostenuti ed in modo più «equo» e «duraturo» «per «migliorare» le aspettative» delle imprese, delle famiglie e soprattutto dei giovani. Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, intervenendo all’annuale assemblea dei tesorieri e degli operatori del Forex, Assiom e Aiaf, torna a sollecitare interventi più decisi per risvegliare l’economia italiana: nel campo dell’istruzione e della ricerca, dove va premiato e valorizzato il merito; nella pubblica amministrazione, per ridurre l’onerosità della burocrazia; nel mercato di lavoro, «fortemente segmentato dove si va dall’estremo della minima mobilità a q u e l l o d e l l a massima precarietà» . E’ «uno spreco di risorse» osserva Draghi denunciando «l’avvilimento» dei giovani, fra i quali il tasso di disoccupazione sfiora il 30%, e i cui salari di ingresso nel mondo del lavoro sono fermi in termini reali da oltre dieci anni. E poi …