Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Ma l'Italia è davvero berlusconiana?", di Luca Ricolfi

Da quando nella politica italiana è entrato Silvio Berlusconi, ossia dal 1994, la cultura di sinistra ha sviluppato un suo peculiare racconto dell’Italia. Secondo questo racconto chi vota a sinistra sarebbe «la parte migliore del Paese», mentre la parte che sceglie il centrodestra sarebbe la parte peggiore, evidentemente maggioritaria. La teoria delle due Italie scattò subito, nel 1994, allorché la «gioiosa macchina da guerra» di Occhetto fu inaspettatamente sconfitta dal neonato partito di Silvio Berlusconi. E da allora mise radici, costruendo pezzo dopo pezzo una narrazione della storia nazionale al centro della quale vi è l’idea di una vera e propria mutazione antropologica degli italiani, traviati fin dagli anni 80 dal consumismo e dalla tv commerciale. Una narrazione che, nel 2001, si arricchirà di un nuovo importante tassello, con la teoria di Umberto Eco secondo cui gli elettori di centrodestra rientrerebbero in due categorie: l’Elettorato Motivato, che vota in base ai propri interessi egoistici e a propri pregiudizi contro stranieri e meridionali, e l’Elettorato Affascinato, «che ha fondato il proprio sistema di valori sull’educazione strisciante …

Ohi ohi, Berlusconi sarà processato

Il Gip di Milano ha disposto il giudizio immediato nei confronti del premier. Il processo si aprirà il prossimo 6 aprile. Franceschini: “Ora vada dai giudici come tutte le persone che non hanno nulla da nascondere e risparmi al Paese l’immagine di fronte al mondo di un presidente processato per prostituzione minorile e concussione”. Finocchiaro: “Si dimetta. Ne va della credibilità dell’Italia nel mondo”. Silvio Berlusconi sarà processato il 6 aprile sul caso Ruby. Il Gip di Milano, Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato nei confronti del premier per i reati di concussione e prostituzione minorile. La procura ha stralciato la posizione del presidente del Consiglio rispetto agli altri indagati, Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede. I reati ipotizzati fanno riferimento alle telefonate alla questura di Milano fatte dal Cavaliere per chiedere il rilascio di Karima Mahroug e ai presunti rapporti sessuali avuti con la ragazza quando era ancora minorenne. Il giudizio immediato è legato all’evidenza della prova e la connessione tra i reati contestati a Silvio Berlusconi. Di conseguenza non ci …

"Affidarsi solo ai numeri è caricatura della politica", di Stefano Folli

Anche in una situazione torbida come quella in cui ci troviamo, la politica è fatta di numeri. E su questo terreno, è vero, Silvio Berlusconi gode di un vantaggio. Esiguo alla Camera e più consistente al Senato. Tra breve potrebbe persino arricchire il suo carniere con due o tre nuovi arrivi grazie alle inquietudini di «Futuro e Libertà». Tuttavia la politica non è fatta solo di numeri, com’è noto, ed è qui che nasce quel senso di crescente insicurezza che si va diffondendo nel paese. Dov’è lo slancio, dov’è la capacità di progettare e realizzare? È reale il rischio di vedere la maggioranza ingessata all’interno di una teca di cristallo in cui i numeri sono custoditi con cura, ma senza che si trasformino in atti di governo. Non sarebbe una condizione di stabilità, bensì la caricatura della stabilità. Eppure è quello che sta accadendo, man mano che la tenaglia delle inchieste giudiziarie si stringe intorno al presidente del Consiglio. È una situazione che non ha precedenti e come tale va valutata. Sappiamo che il Gip …

"Genitore unico", di Massimo Gramellini

Sei favorevole a che un single possa adottare un bambino, come auspicato dalla Cassazione? Risponderò con la consueta chiarezza: sì no però dipende. Sono stato cresciuto da un genitore solo, maschio per giunta, ma a partire dai nove anni: prima avevo ancora la mamma ed è nel periodo dello svezzamento, asseriscono gli psicologi, che la presenza di entrambi ha un ruolo cruciale. Se fossi nato ieri, non mi farebbe impazzire l’idea di un genitore unico, che fra l’altro non vedrei quasi mai perché sarebbe costretto a lavorare dal mattino alla sera per mantenermi (come le coppie, peraltro, in virtù del poco part-time e dei bassi stipendi). Se però l’alternativa fossero l’orfanotrofio o la strada, sarei felicissimo di finire fra le braccia di un single, alleviando la mia e la sua solitudine. È ovvio che il mio aspirante mono-genitore dovrebbe partire dal fondo della lista d’attesa, dentro la quale si macerano da tempo immemorabile tantissime coppie. E i filtri che subordinano la mia assegnazione alle sue cure dovrebbero essere più selettivi, ben sapendo che rimarrebbe comunque …

"Basta stereotipi, difendiamo la dignità", lettera della giornaliste del Sole 24 Ore

Caro direttore, ti scriviamo per prendere nettamente le distanze dal fondo del giornale di domenica 13 febbraio che, a cominciare dal titolo “Sciarpe e mutande e in mezzo il niente”, riteniamo cerchiobottista, qualunquista e soprattutto offensivo di quanti/e non solo domenica, ma nella quotidianità della propria vita, difendono non a parole, ma con i fatti, la dignità della persona, del lavoro, della politica e di un’etica della responsabilità divenuta ormai rara. Prendiamo le distanze da chi si permette di dubitare persino che esista un’idea o un pensiero forte dietro la rivendicazione del rispetto e della dignità della persona e non ha altri argomenti da offrire se non gli stereotipi del “sotto il vestito niente”, del “mettete dei fiori nei vostri cannoni”, dell’eskimo degli anni 70. Non si tratta di essere pro o contro Ferrara, pro o contro le donne che scendono in piazza, ma di abbandonare pregiudizi, stereotipi, qualunquismi, per prendere una posizione. Trasparente, laica. Un giornale che ha la pretesa di essere leader proprio sul fronte delle idee non dovrebbe rinunciare ad averne una, …

"Telegiornali, sarà battaglia", di Rudy Francesco Calvo

Il Tg1 perde il primato, il direttore del Tg2 perde la calma: e il Pd chiede le dimissioni di Minzolini. Nuovo allarme per l’informazione targata Rai: l’edizione serale del Tg1 di domenica è stata superata negli ascolti dal Tg5 di Clemente Mimun. Per il Pd è un «punto di non ritorno»: Roberto Giachetti invita i vertici dell’azienda a intervenire con urgenza «perché questa incredibile emorragia di ascolti e di credibilità possa essere tamponata». Il telegiornale guidato da Augusto Minzolini, infatti, ha progressivamente perso ascoltatori e il sorpasso di domenica è solo l’ultimo segnale di crisi. Nell’ambito di un seminario organizzato dai Democratici a Milano per discutere del futuro del servizio pubblico, il segretario Pier Luigi Bersani si è appellato a tutte le forze di opposizione: «Nelle prossime settimane – ha affermato il leader dem – di fronte all’emergenza che si sta ormai verificando, proporrò che le opposizioni si coordinino e organizzino una funzione di osservazione, denuncia ed eventualmente mobilitazione sulla questione dell’informazione, in particolare del sistema dei tg». L’obiettivo è ribadire «l’assoluta esigenza di terzietà …

"Miliardi a Gheddafi e Ue esclusa così il piano italiano ha fatto flop", di Vladimiro Polchi

Il governo ha puntato tutto sul corridoio libico, tralasciando le altre vie di accesso. Il Consiglio per i rifugiati accusa: sbarchi iniziati a gennaio, Roma ha agito tardi e male. E’ la tempesta perfetta. L´onda migratoria è pronta ad abbattersi sulle coste italiane. Gli ingredienti? Disoccupazione crescente, popolazioni giovani, crisi politiche. Il risultato? Oltre un milione di nordafricani guardano oggi al di là del mare. E «l´esodo biblico», di cui parla il ministro dell´Interno Roberto Maroni, rischia di affondare per sempre le politiche migratorie del governo. «L´idea di puntare tutto sull´accordo con la Libia si è rivelata miope – attacca Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati – ci si è limitati a tappare il buco del Mediterraneo centrale, senza badare agli altri buchi che si andavano aprendo: primo, quello via terra, sulla direttrice Turchia-Grecia; secondo, quello ora in partenza dalla Tunisia. È prevedibile che i rifugiati provenienti dal Corno d´Africa e dall´Africa subsahariana usino adesso la breccia aperta in Tunisia per raggiungere l´Italia. Il governo ha sottovalutato il problema, che era già …