Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Silvio e le donne", di Francesco Lo Sardo

«Ho visto la solita manifestazione di parte, faziosa (…) Tutte le donne che hanno avuto modo di conoscermi sanno quale considerazione ho per loro, nelle mie aziende e nel governo ho sempre valorizzato le donne al massimo, sono convinto che abbiano una marcia in più». Berlusconi è sotto botta. Berlusconi è in stato confusionale. Ma Berlusconi non è un fesso. Quindi sa perfettamente cosa e quanto rischia. Dopo il voto nordista, dopo il voto legalitario, dopo il voto meridionale, dopo il voto cattolico, è la volta del voto delle donne del centrodestra. Il Pdl sta andando in pezzi, il suo blocco sociale si sta sgretolando. Anche nell’invincibile muraglia del voto femminile che a Berlusconi ha fatto da scudo per tanti anni s’è aperta una falla. Le grandi manifestazioni di piazza delle donne, checché facciano spallucce i caporali del Pdl, hanno fatto male. Nell’entourage di palazzo Grazioli sottovoce, lo ammettono e spiegano il perché: perché quelle mobilitazioni allargano una falla già aperta. Le parole del Berlusconi “valorizzatore delle donne”, materializzatosi ieri mattina al telefono con Maurizio …

"Così con Andreatta battemmo l'inflazione a due cifre" di Carlo Azeglio Ciampi

Ho accettato ben volentieri l’invito di Enrico Letta a ricordare le vicende del 1980-81 che portarono Beniamino Andreatta e me a stipulare quello che è passato alla storia come il “divorzio” tra Tesoro e Banca d’Italia. Sulle qualità di Andreatta, come uomo di studio e di lungimirante impegno civile, mi sono già espresso altre volte, segnatamente in occasione della giornata di studio promossa dall’allora ministro dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, il 13 febbraio 2008. Agli inizi degli anni 80, l’Italia viveva la seconda crisi petrolifera; il livello dei prezzi segnava un tasso annuo superiore al 20 per cento. Da quasi dieci anni l’Italia conviveva con un’inflazione a due cifre, che non ci doveva abbandonare per altri cinque anni. All’assemblea della Banca d’Italia del maggio 1981, interpretando l’anima dell’istituto che mi era stato da poco affidato, indicai tre condizioni per restituire al paese stabilità monetaria: una politica dei redditi volta alla disinflazione; una banca centrale completamente indipendente; il pieno controllo del bilancio pubblico e della conseguente creazione monetaria. Vorrei richiamare, per sommi capi, le tre …

«La sfida è partita: Più donne nella politica, più politica per le donne», di Concita De Gregorio

Da oggi chiunque voglia dare una prospettiva alla straordinaria energia che ha attraversato le piazze di domenica dovrà far questo: mettere le donne al centro della politica. Più donne nella politica e più politica per le donne. Il punto fondamentale, come sempre, è l’ascolto. La comprensione: quel che è accaduto domenica è un segnale precisissimo e potente, bisogna coglierlo. La reazione patetica del presidente del Consiglio e il silenzio di chi lo circonda mi fa pensare che a destra l’abbiano capito benissimo. Alle opposizioni di centrosinistra la piazza – questa piazza che non è di nessuno – chiede concretezza, risposte chiare, cambiamento. Unabella sfida. Comincerei a pensare a due o tre cose da fare, fossi un leader politico, poche perché se no non sono vere. Da leader sindacale questo intendo fare, di questo abbiamo discusso stamani in segreteria Cgil: mostrare che c’eravamo e abbiamo capito, dare un segno nell’attività quotidiana. Faremo una grande campagna contro le discriminazioni sulla maternità, riprenderemo la legge sulle dimissioni in bianco, metteremo la donna al centro del discorso sul lavoro …

"La bandiera della dignità", di Stefano Rodotà

È Tempo di liberarsi dello spirito minoritario che, malgrado tutto, continua a lambire anche qualche parte della stessa opposizione. È questa l’indicazione (la lezione?) che viene dai molti luoghi che da molti mesi vedono la presenza costante di centinaia di migliaia di persone che, con continuità e passione, rivendicano libertà e diritti: un fenomeno che non può essere capito con gli schemi, invecchiati, del “risveglio della società civile” o di qualche partito “a vocazione maggioritaria”. Non sono fiammate destinate a spegnersi, esasperazioni d’un giorno, generiche contrapposizioni tra Piazza e Palazzo. Non sono frammenti di società, grumi di interesse. È un movimento costante che accompagna ormai la politica italiana, e a questa indica le vie per ritrovare un senso. È l´opposto delle maggioranze “silenziose” che si consegnano, passive, in mani altrui. Donne, lavoratori, studenti, mondo della cultura si sono mossi guidati da un sentimento comune, che unifica iniziative solo nelle apparenze diverse. Questo sentimento si chiama dignità. Dignità nel lavoro, che non può essere riconsegnato al potere autocratico di nessun padrone. Dignità nel costruire liberamente la …

Emergenza rifugiati

Negli ultimi 5 giorni sono oltre 5mila gli immigrati arrivati sulle coste italiane. Turco: “Davvero pensavano che gli accordi con Gheddafi servissero a risolvere i problemi del Maghreb e dell’Africa?”. Il PD presenterà un esposto contro il ministro Maroni pubblicato il 14 febbraio 2011 , 186 letture È piena emergenza rifugiati. In soli 5 giorni, oltre 5mila immigrati provenienti dalla Tunisia sono sbarcati sulle coste siciliane. L’isola di Lampedusa è allo stremo e nonostante l’ultima notte abbia registrato un leggero rallentamento degli afflussi, non si riesce a prevedere una soluzione immediata al problema. Alle difficoltà di accoglienza si aggiungono le tragedie umanitarie dovute ai naufragi dei barconi della speranza al largo di Zarzis: tra sabato e domenica, cinque persone sono morte e altre 17 risultano disperse. Il governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza ma deve far fronte alle dure critiche che giungono dalla Commissione europea che ha accusato il Viminale di lentezze burocratiche. A dire il vero il richiamo di Bruxelles viene in risposta all’accusa del ministro Maroni alla Ue “di non fare …

"Berlusconi, fiducia a picco è tornato ai livelli del 2005", di Ilvo Diamanti

Metà degli italiani crede ai pm. Gli elettori spaesati guardano a Napolitano, l’80% è con lui: Lega e Pdl compresi. Premier a parte, i leader aumentano i consensi, Tremonti il più gettonato nel centrodestra. Silvio Berlusconi resiste. Nonostante le inchieste, gli scandali e le proteste. Anzi, reagisce con violenza. Contro i nemici. La Magistratura, i giornali e i giornalisti della Repubblica Giudiziaria. Perfino – anche se in modo meno esplicito – contro il Presidente della Repubblica. Ma la sua posizione e la sua immagine ne hanno risentito sensibilmente. Come mostra il sondaggio condotto nei giorni scorsi dall’Atlante Politico di Demos per la Repubblica. Oggi, infatti, la fiducia dei cittadini nei confronti di Silvio Berlusconi ha toccato il fondo. La quota di italiani che ne valuta positivamente l’operato (con un voto almeno sufficiente) è ridotta al 30%. Meno che nel settembre 2005, quando il Cavaliere sembrava avviato a una sconfitta pesante alle elezioni politiche dell’anno seguente. Il che suggerisce di usare cautela, prima di darlo per finito, visto come sono andate le cose in seguito. Tuttavia, …

Bersani: «In piazza una riscossa etica e civile», di Simone Collini

«È una piazza straordinaria. Questa voglia di partecipazione, di protagonismo, è una forza positiva che ci aiuterà ad andare oltre Berlusconi. Ma ora non aspettiamoci giorni facili. Ci saranno pericolosi colpi di coda e noi dobbiamo farci trovare preparati». Pier Luigi Bersani arriva in Piazza del Popolo insieme alla moglie Daniela. Gli uomini della sicurezza gli indicano in lontananza il punto in cui c’è l’apertura tra le transenne per accedere alla zona del palco. Il segretario del Pd scuote la testa e va invece verso il centro della piazza, rovinando i piani di giornalisti, fotografi e cameramen. «Ma è giusto che stia qui», dice mentre avanza a fatica tra persone che sventolano cartelli fatti in casa e nessuna bandiera di partito. Qualcuno gli urla «tieni duro», in molti vogliono stringergli la mano e c’è anche la giovane segretaria di un circolo Pd di Roma che lo accoglie con un perentorio «fatti baciare, segretario». Bersani sorride col mezzo Toscano che gli balla tra le labbra, anche quando gli viene chiesto perché stia in mezzo a questa …