Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il resto di niente", di Massimo Giannini

La «scossa all’economia» è una riscossa dell’ipocrisia. Un governo senza forze e senza risorse finge di rianimarsi spacciando al Paese l’ennesima «telepromozione», fatta di inganni conclamati e materiali riciclati. È persino imbarazzante commentare i «provvedimenti» del Consiglio dei ministri. È imbarazzante commentare quei provvedimenti per l´avvilente inconsistenza della quale sono caratterizzati e la stupefacente impudenza con la quale sono stati presentati. Quello per la crescita non è un «pacchetto», com´è stato definito in pompa magna dagli «sponsor» che l´hanno illustrato in conferenza stampa a Palazzo Chigi. È un vero e proprio «pacco», come purtroppo si incaricheranno di dimostrare i duri fatti dei prossimi mesi. Non è una «riforma storica», come si è affrettato a giudicarla un ministro Sacconi sempre troppo incline a scomodare le grandi categorie del pensiero, di fronte ai piccoli imbrogli quotidiani di una maggioranza povera di idee ma ricca di ideologie. È piuttosto la «bufala del secolo», come pare l´abbia bollata nelle chiacchiere da corridoio un altro ministro, più propenso a riconoscere il vero e il falso e a non confondere gli …

Liberalizzazioni: dal PD 41 norme ad effetto immediato

Ecco la risposta Pd alla propaganda berlusconiana: 35 proposte subito in rete, per discuterle con gli italiani. Non per modificare l’art.41 ma per aiutare i consumatori e le imprese, abbassare i prezzi, sbloccare gli investimenti, creare lavoro. Quarantuno norme ad effetto immediato e nessun altro show di propaganda. Questa è la risposta del Pd alla nuova mossa di Berlusconi che vuole modificare tre articoli della Costituzione per dare “una scossa per l’economia”. Per Bersani “qui non c’è nessuna scossa e nemmeno il solletico. Siamo davanti ad un insieme di norme astratte, calendari, rinvii a nuove norme. Insomma niente di concreto”. L’azione del Pd è la prima risposta alla nuova campagna mediatica con cui, questa mattina, il Consiglio dei ministri ha dato via libera al disegno di legge costituzionale recante modifiche agli articoli 41, 97 e 118, comma quarto, della Carta sulla libertà di impresa e ha approvato il decreto sugli incentivi. Il governo pensa di risollevare l’economia con incentivi pari all’1,5 del Pil. “Se arrivano all’1,5% prendo il saio – ha continuato il leader del …

Caso Ruby, Bersani: "Con Berlusconi credibilità Paese distrutta"

Il segretario del PD smonta la persecuzione giudiziaria denunciata dal premier. E su lavoro e federalismo avvisa: “Possibili solo riforme condivise. Le norme sul lavoro non ci convincono, va cambiata la normativa ma in un altro modo: aggredendo la precarietà, garantendo un salario minimo a chi non è coperto da contratto, decentrando la contrattazione ma con un modello, creando meccanismi di partecipazione dei lavoratori”. È una questione di credibilità, innanzitutto: Pier Luigi Bersani, durante la conferenza stampa in cui ha presentato le nuove liberalizzazioni del Partito Democratico, è tornato a chiedere le dimissioni del premier: “Se Berlusconi fosse, non dico uno statista, ma qualcosa che assomiglia ad uno statista, troverebbe il modo di levare il paese e se stesso dall’imbarazzo. In Parlamento – ha ribadito il leader Pd – arrivano solo cose che sono chiacchiere mentre andiamo avanti a ragionare di processo breve”. Sulla richiesta di giudizio immediato avanzata dai pm contro Silvio Berlusconi spiega che “la magistratura farà il suo lavoro ma non è solo questione di magistratura. Anche oggi ho ricevuto segnali disperati …

Gambro, i parlamentari modenesi del Pd incontrano Romani

Si apre a Roma il confronto con il governo sulla vicenda dello stabilimento di Medolla dopo l’annuncio dei 400 licenziamenti. Al tavolo anche Ghizzoni, Santagata e Barbolini. Una delegazione di parlamentari modenesi parteciperà domani pomeriggio all’incontro convocato al Ministero delle Attività produttive a Roma per discutere della vicenda Gambro. Ne faranno parte l’on. Manuela Ghizzoni, l’on. Giulio Santagata e il sen. Giuliano Barbolini. I tre parlamentari hanno sottoscritto nei giorni scorsi un’interrogazione nella quale chiedono al governo “quali iniziative intendano intraprendere per la salvaguardia dei posti di lavoro e garantire i livelli occupazionali nel settore biomedicale della bassa modenese”. All’incontro di Roma saranno presenti – tra gli altri – anche l’assessore provinciale al Lavoro Francesco Ori e l’assessore regionale alle Attività produttive Giancarlo Muzzarelli. Intanto il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione che chiede al governo di aprire “un confronto con le aziende multinazionali” per “attuare una politica industriale per il distretto biomedicale”. Il documento, che vede come prima firmataria la consigliera regionale del Partito democratico Palma Costi, impegna la Giunta a realizzare “ogni iniziativa …

"Il testo Calabrò e quelle parole prive di senso", di Mario Riccio*

Accanimento terapeutico, forma di sostegno vitale, morte naturale: sono espressioni che non hanno valore oggettivo. Allora perché compaiono nel ddl sul testamento biologico. Termini come accanimento terapeutico e morte naturale, pur molto utilizzati nell’attuale dibattito bioetico, sono privi di alcuna oggettività. Accanimento terapeutico è un termine ormai utilizzato esclusivamente nel nostro Paese. Non è traducibile, ne è tradotto in nessun testo internazionale di bioetica o medicina. È un ossimoro con la pretesa di stabilire oggettivamente quella che invece è soltanto una soggettività. In medicina è valutabile invece la futility, ovvero quello che è futile/inutile nella pratica clinica: ad esempio ventilare un paziente che non presenta più un sufficiente tessuto polmonare, come nel tumore polmonare avanzato, o nutrire per via enterale chi – per vari motivi – non ha più una superficie intestinale che gli permetta l’assorbimento. Se utilizziamo il termine accanimento terapeutico come un limite, scopriamo che questo limite è molto soggettivo. Per alcuni questo limite è il vivere senza una gamba o collegati a un ventilatore; per altri queste situazioni sono invece accettabili, anche …

"Abbiamo un programma. E poi?", di Pierluigi Castagnetti

Questa mattina il consiglio dei ministri varerà il manifesto elettorale del Pdl e della Lega e nelle prossime settimane il parlamento sarà costretto a certificarne la presunta autenticità. Una serie di finti provvedimenti con finanziamenti ed effetti rinviati in un futuro che auspicabilmente non sarà nella disponibilità della attuale maggioranza. E in parallelo, tutti i giorni e a reti pressoché unificate (c’è qualcuno che tiene il conto del minutaggio televisivo da mesi a questa parte?), sentiremo parlare di “riforme che questo paese non ha mai visto in precedenza” e di “scelte storiche”. E gli italiani saranno “educati” a constatare che l’opposizione non vuole il federalismo, né la modifica dell’articolo 41 della Costituzione, né il ponte sullo Stretto, né l’abbassamento delle tasse. E così Tremonti, Bossi, Alfano, e Misiti («mi dia un ministero, un sottosegretariato o una delega..») cercheranno di parlare d’altro per far dimenticare “Ruby e le sorelle”, oltre che l’assoluta inerzia di un esecutivo privo di guida e di idee da mesi, anzi da tre anni. Ci sarà poi sempre qualche editorialista pronto a …

"La bimba africana all´asilo senza il pasto: Veneto diviso tra razzismo e solidarietà", di Paolo Rumiz

L´indignazione corre sul filo, dilaga sulla rete e scuote il mondo del volontariato. Putiferio in Veneto attorno a una bimba di nome Speranza. La storia è quella di un´africana di quattro anni che non ha i soldi per la refezione all´asilo. Siccome nessuno provvede, le maestre regalano alla piccola i loro buoni pasto e notificano la cosa al sindaco. Ma questo le blocca e dice: date pure il vostro cibo, ma non i buoni comunali, perché sarebbe danno erariale. Le maestre rinunciano, e la piccola torna a casa a mezzogiorno, in lacrime. Succede nella pianura profonda, a Fossalta di Piave, a pochi metri dall´argine. Ignoti benefattori mettono mano al portafoglio, comprano i buoni e la piccina torna in classe dopo una breve assenza. Ma la cosa trapela e ora l´indignazione corre sul filo, dilaga sulla rete, scuote il mondo del volontariato e del buon solidarismo contadino. Sindaco leghista, maestrine pare di sinistra, lacrime di una bambina africana, una mamma confinata in casa e un papà musulmano, per giunta quasi imam. Ingredienti perfetti. Altro che secessione …