Tutti gli articoli relativi a: attualità

«Capitale e democrazia», di Luciano Gallino

Distorto un sistema economico che separa il lavoro dalla persona. Così rischiamo di minare le radici della democrazia. Democrazia è la possibilità di avere voce nelle decisioni che toccano la propria vita “qui c´è un problema serio di rapporto tra il capitale e la democrazia”. Non lo ha detto uno dei soliti sindacalisti che, a quanto si legge, ostacolano la modernizzazione produttiva. Ma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in un´assemblea con i lavoratori della Eaton di Massa svoltasi poco prima di Natale. Trecento persone che dopo due anni di cassa integrazione hanno ricevuto a metà ottobre 2010 altrettante lettere di licenziamento. Forse perché l´azienda era invecchiata, le sue tecnologie superate, i prodotti rifiutati dal mercato? Niente affatto. La Eaton produceva componenti avanzati per motori d´auto, venduti ai maggiori costruttori europei, con buoni margini di utile. Ma è successo che nell´Ohio, sede dell´azienda madre, qualcuno ha fatto due calcoli e ha scoperto che in Polonia si possono produrre gli stessi componenti a un costo inferiore. Si sa, laggiù costa tutto meno: il lavoro, i …

Strage in Egitto, PD presenta mozione alla Camera e lavora per risoluzione al Parlamento Europeo

Fioroni deposita il testo a Montecitorio invitando tutti i gruppi a firmare. Pittella annuncia iniziativa comune con il presidente degli eurodeputati PDL: “E’ una campagna di civiltà e libertà”. Intanto Chiamparino respinge le proteste leghiste contro la nuova moschea a Torino L’escalation delle violenze contro i cristiani in diverse aree del mondo preoccupa e va ben al di là di isolati, seppur gravi, casi di violenza. “L’indifferenza e il semplice cordoglio non bastano, la libertà religiosa è un diritto fondamentale dell’uomo e non possiamo consentire che venga violato in modo sistematico. Abbiamo presentato una mozione in Parlamento (qui il testo integrale) affinché il governo abbia un forte sostegno nelle iniziative urgenti da prendere – annuncia il deputato del Pd Giuseppe Fioroni – per questo, è indispensabile che il ministro Frattini riferisca con urgenza questa settimana in Parlamento sulla situazione e sulle iniziative che il governo ha intrapreso e intende intraprendere a livello internazionale ed europeo». La mozione è aperta alla sottoscrizione di tutti i colleghi parlamentari e un testo analogo sarà presentato al Senato della …

«Diplomazia degli errori», di Pino Arlacchi

Un problema di estradizione si può affrontare in molti modi, ma la strada scelta dal governo italiano sul caso Battisti è, tra tutte, quella che porta alla sconfitta più sicura. La strada demagogico-nazionalista, l’alzare la voce lanciando minacce poco credibili e messaggi offensivi a un governo, a un popolo e a un Paese tra i più amici come il Brasile non porta da nessuna parte. Se avessero voluto davvero ottenere il rimpatrio del signor Battisti, senza aspettare l’ultimo minuto e l’esplosione del caso sui giornali, il nostro governo avrebbe dovuto fare tre cose: a) dare per tempo le opportune istruzioni alle macchine diplomatiche e giuridiche; b) ascoltare con attenzione e rispetto il punto di vista del governo brasiliano; c) sulla base di quel punto di vista, attivarsi per correggere sia la strategia tecnico-diplomatica sia la comunicazione. Sarebbe bastato chiarire bene all’opinione pubblica di una nazione che proviene da una feroce dittatura che Battisti è un semplice assassino e non un combattente antifascista. Sarebbe bastato intraprendere una parallela campagna di sensibilizzazione del Parlamento e della stessa …

«Pensioni, bollette, multe, fisco, conti correnti: più dolori che gioie nel 2011» di Marco Bellinazzo

Sul piano normativo il 2011 si annuncia come un anno denso di novità per i cittadini, i contribuenti e i lavoratori italiani. Alcune positive, altre decisamente meno. Contribuenti In attesa della riforma del fisco, è corposo il pacchetto di novità nell’ottica del contrasto all’evasione e al riciclaggio. Con la manovra della scorsa estate è stato ridotto da 12.500 a 5mila euro la soglia massima per l’utilizzo del contante e dei titoli al portatore. Entro la metà del 2011 i titolari di libretti al portatore che detengano un saldo dal valore pari o superiore a 5mila euro possono estinguere definitivamente il libretto o riportare la somma sotto la soglia di guardia dei 5mila euro. Dal 1° gennaio non si possono più compensare crediti con debiti di natura erariale in presenza di iscrizioni a ruolo a titolo definitivo di imposte erariali e accessori per un valore superiore ai 1.500 euro. Ancora più attenzione agli avvisi di accertamento. Per quelli notificati a partire dal 1° luglio e relativi ai periodi di imposta a iniziare dal 2007, di dovrà …

«Ai sindaci non piace il federalismo: ci toglie 2,5 miliardi. Calderoli: subito la riforma o il voto», a cura di Gianni Trovati

Ai sindaci i conti del federalismo fiscale non tornano. Mentre il decreto attuativo è dovuto approdare in parlamento senza il parere dei diretti interessati, proprio a causa delle incertezze sui fondi, i tecnici dell’Ifel, la fondazione dell’Anci per la finanza locale, si sono tuffati nelle tabelle del ministero dell’Economia e della commissione tecnica per l’attuazione della riforma, e ne sono riemersi con un timore circostanziato: la riforma disegnata dal decreto attuativo può costare ai comuni quasi 2,5 miliardi, cioè circa il 10% delle risorse in gioco, e conferma a regime tutti i tagli imposti dalla manovra estiva (la sforbiciata ai trasferimenti vale 1,5 miliardi per il 2011 e un altro miliardo per il 2012). Non solo, perché le stime fornite dal governo sul gettito dei nuovi tributi, per esempio l’emersione del “nero” sugli affitti grazie alla cedolare secca, sembrano spesso ottimistiche, e se si rivelassero contraddette dalla realtà il conto per i sindaci diventerebbe anche più pesante. Dubbi, obiezioni e timori dei sindaci sono finiti in un dossier elaborato dall’Ifel, che ora offrirà la base …

«Interruzione di gravidanza. Il Tribunale amministrativo: «illegittime» le linee guida lombarde», di Mariagrazia Gerina

Aborto, il Tar boccia i limiti imposti dal crociato Formigoni. Il tribunale amministrativo della Lombardia ha dichiarato «illegittime» le linee guida che prevedevano nuovi limiti all’aborto terapeutico. «Una materia così sensibile non può essere disciplinata» dalle Regioni. Il governatore della Lombardia Roberto Formigoni non l’ha presa bene. Alla bocciatura delle “sue” linee guida regionali sull’aborto, che il Tar ha dichiarato totalmente «illegittime», replica con una dichiarazione degna del principe di Salina. «Dopo la sentenza del Tar tutto rimane come prima negli ospedali lombardi», assicura, cercando di mantenere in vita, a dispetto della legge, la delibera 22 gennaio 2008 che i giudici amministrativi hanno cassato. La sentenza, che sostanzialmente Formigoni si ostina a non riconoscere, parla molto chiaro. Intanto, spiega che «sarebbe del tutto illogico permettere che una materia tanto sensibile» come l’aborto, «possa essere disciplinata differentemente sul territorio nazionale, lasciando che siano le Regioni a individuare, ciascuna per il proprio territorio, le condizioni per l’accesso alle tecniche abortive». Poi, entra nel merito bocciando il limite perentorio, che la delibera introduceva ex novo e fissava a …

«Il tramonto dei "duri" in politica», di Federico Geremicca

L’anno appena concluso ha di fatto arenato la legislatura in un pantano che ancora pochi mesi fa era difficile perfino da immaginare. E invece la situazione – sul piano della stabilità politica, certo, ma non solo su questo – è quella che è. L’eredità che il 2010 lascia all’anno che comincia, insomma, è pesante: ma nella lunga crisi politica che ha preceduto i voti di fiducia e di sfiducia del 14 dicembre, almeno un paio di questioni sono emerse con la forza dell’evidenza. E non sarebbemale tenerne conto per cercare di correre finalmente ai ripari. La prima è certamente il naufragio dell’idea che una politica spiccia e muscolare sia sempre meglio che confrontarsi per poi, se possibile, scendere a patti: o almeno provare a cercarli.Da settembre in poi (mese in cui la crisi ha iniziato ad avvelenarsi) non un solo canale di comunicazione è stato aperto, non una posizione politica è cambiata, nulla si è mosso: «colombe » ed ambasciatori di pace sono stati subito additati come potenziali traditori ed il risultato è stato il …