Tutti gli articoli relativi a: attualità

A Caserta con Cosentino camorra e politica a braccetto. Voti contro favori

A Caserta con Cosentino camorra e politica a braccetto. Voti contro favori La procura di Napoli conclude le indagini preliminari sull’ex sottosegretario accusato di concorso esterno in associazione camorristica per favorire lo scambio di voti. Orlando, Fiano e Picierno: lasci la guida del PDL campano Nicola Cosentino ha venti giorni di tempo per presentare le memorie con cui difendersi dall’accusa di concorso esterno in associazione camorristica per rapporti che avrebbe intrattenuto con il clan dei casalesi. Al parlamentare del Pdl è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari in cui i pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci gli contestano di aver intrecciato rapporti ”nella prospettiva dello scambio voti contro favori. Secondo i magistrati, Cosentino avrebbe ricevuto sostegno elettorale a partire dalle elezioni provinciali a Caserta nel 1980 passando per quele regionali del 1995 fino a quelle nazionali alla Camera dei Deputati nel 1996, nel 2001, nel 2006 e nel 2008. In cambio, e’ la tesi dei pm, avrebbe garantito ”il permanere dei rapporti tra imprenditoria mafiosa, pubbliche amministrazioni ed enti a partecipazione pubblica” oltre …

"Il buon alleato è un incapace", di Lucio Caracciolo

Berlusconi può essere insieme “incapace, vanitoso e inefficace” e il “migliore amico degli Stati Uniti”? I messaggi riservati dell´ambasciata Usa a Roma sono coerenti con la esibita santificazione del nostro presidente del Consiglio da parte di Hillary Clinton, ieri ad Astana? Paradossalmente sì. Anzitutto sotto il profilo formale. I cablogrammi di Palazzo Margherita sono riservati, come tali sinceri. Le dichiarazioni del segretario di Stato sono per i media, come tali difficilmente sincere. Se esprimono un´autorevolezza assai superiore a quella dell´ormai celebre signora Dibble – autrice materiale del non lusinghiero ritratto di Berlusconi – non necessariamente debbono riflettere il pensiero della Clinton. Malgrado Assange – anzi oggi più che mai – un certo grado di doppiezza fra linguaggio pubblico e privato resta costitutivo della diplomazia e della politica. Sotto ogni latitudine. Non ci meraviglieremmo perciò se fra qualche tempo scoprissimo che mentre la signora Clinton lodava il capo del nostro governo, nei suoi stessi uffici circolavano giudizi meno estasiati su Berlusconi e sulla sua politica estera. Ma anche nella sostanza, Dibble e Clinton non sono incompatibili. …

Governo, l'Udc annuncia la sfiducia Camera chiusa fino al 14

«Se il 14 dicembre non avremo una forte e consistente fiducia e ci sarà impedito di continuare a governare» saranno usate tutta una serie di nuove tecnologie «nella prossima campagna elettorale». Lo scrive nel sito ”Forza Silvio” il presidente del consiglio Berlusconi mettendo in chiaro così l’intenzione di chiedere il voto nel caso in cui la fiducia non ottenesse numeri consistenti. Nel messaggio inviato al suo network online il presidente del Consiglio cerca di mostrare fiducia, forte della convinzione di essere ”il governo del fare”. «Lo abbiamo dimostrato – precisa il premier – anche in queste ultime difficili settimane, lavorando per portare a compimento i cinque punti di programma sui quali abbiamo avuto la fiducia alla fine di settembre, conseguendo importanti successi in politica estera, intervenendo, tra mille difficoltà, per risolvere la nuova emergenza rifiuti di Napoli, approvando alla Camera la riforma dell’università». «Lasciamo agli altri – aggiunge Berlusconi – le manovre e gli agguati di palazzo. Lasciamo agli altri le chiacchiere e le polemiche inutili. Noi continuiamo a lavorare e a cercare di comunicare …

"Le pistole sul tavolo", di Marcello Sorgi

La decisione maturata ieri a sorpresa di chiudere la Camera fino al 13 dicembre, data di inizio del dibattito sulla sfiducia, dà purtroppo la misura della gravità a cui è giunta la crisi politica. Una crisi che si trascina da settimane e negli ultimi giorni ha visto il Parlamento trasformato in campo di guerriglia, neppure di guerra, in cui la regola sono trappole e agguati, e l’eccezione, piuttosto, la normale discussione e approvazione delle leggi che il Paese s’aspetta dai propri onorevoli. Ma evidentemente il livello di guardia già superato varie volte nelle ultime sedute – e oltre il quale, va detto, c’è solo il degrado delle istituzioni – rischiava di essere travolto anche nelle prossime. Di qui, a male estremo, l’estremo rimedio adottato dalla (ex) maggioranza di centrodestra, con l’appoggio imprevisto dei finiani – i più impegnati di recente nelle avventurose scorribande tra i banchi di Montecitorio -, e tra le proteste delle opposizioni. Una parte delle quali, l’Udc di Casini, che solo qualche giorno fa aveva proposto un armistizio, ha annunciato ieri stesso …

1° dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS

L’allarme di MSF: la mancanza di fondi e le barriere ai farmaci generici minacciano i progressi compiuti fino ad oggi. La cura dell’HIV/AIDS nei paesi in via di sviluppo sta subendo alcuni colpi che si tradurranno nell’impossibilità di rendere effettive le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e di poter sfruttare le novità introdotte dalla scienza medica. È l’allarme di Medici Senza Frontiere alla vigilia della Giornata Mondiale dell’HIV/AIDS del 1 dicembre. “Il prezzo delle nuove medicine di cui abbiamo bisogno rischia di impennarsi, ora che i paesi donatori stanno facendo un passo indietro nei loro impegni per l’espansione delle cure contro l’Aids”, dichiara Gilles van Cutsem, coordinatore medico di MSF per il Sud Africa e Lesotho. “Come medici che lottano per curare le persone sieropositive, ci sentiamo con le mani legate”. Le ultime raccomandazioni dell’OMS per la cura dell’Aids includono la necessità di curare i pazienti il prima possibile e con farmaci meglio tollerati. La nuova strategia richiede che i pazienti vengano curati prima di essere colpiti da infezioni opportunistiche come la tubercolosi. I …

"Amministrative 2011, la destra alla paralisi", di Francesco Lo Sardo

Berlusconiani in stallo in vista di comunali e provinciali: tutti guardano al voto di fiducia di metà dicembre. Mater semper certa est, pater nunquam. Parafrasando i latini, verrebbe da dire che se le elezioni anticipate a primavera sono incerte, sullo svolgimento di quelle amministrative, invece, la certezza è assoluta. Tra il 15 aprile e il 15 giugno si voterà in tutt’Italia – ma soprattutto al nord – per il rinnovo di province e comuni in una tornata che coinvolgerà quasi il 20 per cento del totale del corpo elettorale. Ciononostante il Pdl, avvitato nella crisi del governo Berlusconi e paralizzato dal braccio di ferro con i finiani, che a sua volta blocca le trattative diplomatiche con l’Udc, è entrato in una fase di stallo da cui rischia di non uscire più: neppure dopo il voto di fiducia del 14 dicembre. Sia pure con esiti controversi, il principale partito di opposizione – il Pd – ha avviato le proprie primarie per la scelta dei candidati per le amministrative del 2011. Il Pdl, viceversa, brancola nel buio. …

L’assedio al Palazzo dei 50mila. Berlusconi: «andate a studiare», di Mariagrazia Gerina

Dimissioni, dimissioni», avanza come in un film verso il parlamento blindato il popolo dei ventenni, scesi a migliaia dai tetti degli atenei, dai licei occupati, dalle università in rivolta. Studenti di geologia, di scienze ambientali, di storia, di ingegneria, di matematica. «Assediamo Montecitorio», scandiscono mentre dalla Sapienza e dagli altri atenei romani si riversano in massa per le vie di Roma. Cinquantamila, forse di più: «Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città», cantano mentre la gente dalle finestre, e persino dalle macchine bloccate, applaude. Davanti, i libri di gomma- piuma a fare da scudo. Giallo, come Gomorra. Verde, come il Satyricon di Petronio. Blu, come la Costituzione. Rossi, come i tagli alla ricerca e all’università scritti a pennarello. Dietro una marea di zainetti e giacche a vento che mentre corre verso il parlamento, in omaggio a Monicelli intona «Brànca-brànca- brànca…leòn-leòn-leòn». «Gli studenti veri sono a casa a studiare, a protestare ci sono solo quelli dei centri sociali e i fuori corso », assicura Berlusconi, da Palazzo Grazioli. I blindati cominciano da lì e …