Tutti gli articoli relativi a: attualità

Governo battuto due volte alla Camera I finiani: "Non voteremo la fiducia"

Bocchino: “Berlusconi si dimetta”. E i suoi si schierano con Pd e Udc. Bersani: il premier non ce la farà, non si governa con un voto in più. Maroni: ma il federalismo si farà. Maggioranza battuta due volte alla Camera sull’articolo 4 della ratifica delle modifiche al Trattato dell’Unione europea che assegna all’Italia un seggio supplementare del Parlamento europeo. Dopo che, a scrutinio segreto, era stato respinto un suo emendamento all’articolo 4, la maggioranza aveva dato indicazione per votare contro l’articolo nel suo complesso «evitando un vulnus», come aveva spiegato Andrea Orsini (Pdl). Ma al momento del voto, l’articolo (anche in questo caso a scrutinio segreto) è passato con 292 sì, 250 no e un astenuto. Fli ha votato con Udc, Pd e Idv. Una prova generale in vista del 14? Pare di sì. Bocchino in mattinata ha detto che «è evidente che non ci sono le condizioni per cui noi possiamo votare in questo momento la fiducia al governo Berlusconi. Alla fine sono convinto che il premier sceglierà la via più saggia che è …

"Napoli pattumiera del nord la camorra guadagna 20 miliardi", di Roberto Saviano

Berlusconi ha detto 7 volte che l’emergenza era finita. Ma la Campania è invasa dalle ecoballe. Ci vorranno 56 anni per smaltirle tutte. Problemi dal ’94. Un’incapacità pagata 780 milioni l’anno, 8 miliardi in 10 anni. Il monte più alto d’Europa è il Monte Bianco: 4810 metri. Il più alto del mondo è l’Everest, con i suoi 8848 metri. Ma se noi immaginassimo una montagna fatta con i rifiuti illegali supererebbe la somma dei due: qualcuno ha calcolato che avrebbe una base di tre ettari e sarebbe alta più di 15mila metri. Quest’immensa mole è una preziosa fonte di reddito per la criminalità organizzata. Questo spiega perché in Campania la storia dell’immondizia lasciata a marcire per strada è, purtroppo, una storia infinita. Gli ispettori europei sono arrivati a Napoli e ci hanno detto quello che i napoletani sapevano già: e cioè che nulla è cambiato rispetto a due anni fa. In realtà è peggio. L’emergenza dura dal 1994. È moltissimo tempo. Vuol dire che un ragazzo che oggi ha 16 anni è cresciuto con l’idea …

"Dalla Dc al Pdl il marchio che divide", di Filippo Ceccarelli

Cortocircuiti simbolici e simboli che fanno cortocircuito. Anche se poi, ridotti al grado zero della loro potenza evocativa, varrà la pena di considerarli per quello che sono realmente: marchi, loghi, contrassegni, materiali da sala congressuale o da scheda elettorale. Pdl, Fli, Berlusconi presidente, oppure Fini, in entrambi i casi con lettere enormi: stessa concezione visiva, comunque, e iper-leaderistica; stesse formule da prodotto commerciale, tra l´olio per automobili e il supermarket; stesse vaghe denominazioni, mai che manchi la parola «libertà»; stessi colori acidi, con prevalenza del blu. Stesse linee e ombreggiature che trovano il loro degno coronamento nell´immancabile nastro tricolore, a sua volta mutuato da quel fortunatissimo rotolone di carta igienica che svolazzava dotato di autonoma spinta propulsiva. Giù le mani dal mio simbolo! Con disarmante regolarità s´impongono all´attenzione le scaramucce sulla più controversa titolarità. Ieri i finiani, carte alla mano, hanno messo in discussione quella del Pdl rivangando presunti atti costitutivi ed elenchi di pretesi intestatari; ma appena un mese fa si è venuto a sapere che zitti zitti e quatti quatti, due sconosciuti operatori …

Conti a posto? No, l'Italia affronterà l'anno più duro dal 1990

Bersani e Fassina contro la legge di stabilità: “Mentono su tutto, servirà una manovra correttiva”. E intanto il governo taglia i fondi alla cultura e al 5 per mille e nega i contributi quote-latte agli allevatori onesti. L’esecutivo non ha più alibi politici che tengano, costretto com’è a impegnarsi ogni giorno a raccontarci di aver risolto problemi che non ha mai affrontato: traccheggiano con ricadute negative pesantissime sull’economia del Paese. Oggi siamo ancora in piena crisi, dopo due anni e mezzo in cui Palazzo Chigi ha sempre e soltanto inseguito i problemi personali del premier e il Parlamento è stato esautorato delle sue funzioni, mentre tutti i settori, dalla cultura all’agricoltura, soffrono. “È ora di smontare la leggenda secondo la quale abbiamo i conti a posto. Tra livello del debito e coperture fantasiose di Tremonti, entrate in calo e nuove regole europee, lo scenario che si presenta è, in realtà, drammatico – attacca Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico – la legge finanziaria ci dice che avremo davanti un anno di cui la destra …

"Il format Saviano tra politica e tv", di Ilvo Diamanti

Questa sera, a “Vieni via con me”, è ospite il ministro dell´Interno Roberto Maroni. Arriva su Rai Tre dopo una settimana di polemiche: contribuiranno a tenere alta l´audience della trasmissione. Sarebbe, tuttavia, sbagliato interpretarle come un segno di insofferenza da parte delle forze politiche di governo e dei dirigenti della tivù “loro fedeli” contro programmi e conduttori sgraditi. Dopo Santoro, Gabanelli, Dandini: Fazio e, soprattutto, Saviano. Certo, c´è anche questo. Ma “Vieni via con me”, a mio avviso, non è “un caso”, semmai: una svolta. Perché rovescia il rapporto fra televisione e politica. Non più la televisione al servizio della politica, ma neppure la televisione e la politica, in rapporto di reciprocità e di scambio. È la “politica al servizio della televisione”. Meglio ancora: la televisione che “usa” la politica, a sua volta “usata” da un intellettuale e scrittore per narrare la politica. Si tratta di un format originale, che conclude un percorso che dura da anni. Cominciato dopo la caduta della Prima Repubblica, quando la politica “controllava” la televisione e la delimitava in spazi …

Prima gli italiani di domani

Il piano nazionale del governo per l’infanzia è tardivo e inadeguato, si sbandierano i principi e si tagliano le risorse economiche. Dal PD una proposta di Legge Quadro sull’Infanzia e Adolescenza. Si è celebrato il ventennale dall’entrata in vigore da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, approvata nel 1989 dall’Assemblea e ratificata dall’Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176. E’ un trattato vincolante nell’ambito del diritto internazionale, che codifica i principi guida che gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno accettato di considerare universali, cioè applicabili a tutti i bambini, di qualsiasi nazionalità o cultura, in qualsiasi tempo e senza alcuna eccezione, per il solo fatto di essere tutti membri della famiglia umana. Questo trattato ha ispirato modifiche a molte leggi nazionali esistenti, per tutelare più efficacemente i bambini. Ma a che punto siamo dopo quasi 20 anni? Cecilia Carmassi, Responsabile Politiche per la famiglia della Segreteria nazionale del Pd, lancia l’allarme: “I figli iniziano ad essere un lusso che non tutti si possono permettere! In …

"Pd, Prodi torna in campo e pensa al Colle", di Marco Marozzi

Tutto è cominciato con una messa solenne. E adesso si parla già di miracolo, “il ritorno di Prodi”. Il luogo dove “l’ex premier tornerà ufficialmente in campo con il Pd” è un un monastero medioevale tra la val di Chiana e la val d’Orcia, l’abbazia di Spineto, a Sarteano, provincia di Siena. Giorno fissato, giovedì 25 novembre. Il Professore sarà relatore del seminario organizzato da Dario Franceschini per i deputati del Partito democratico. Raduno ufficialmente a porte chiuse, in realtà i confini sia dei partecipanti – attesi anche vari senatori – che dei temi, saranno fluidi. ”Le proposte del Pd e l’iniziativa parlamentare” è il titolo onnicomprensivo scelto per un appuntamento che si dipana fino a venerdì 26. Romano Prodi il 25 novembre alle cinque del pomeriggio parlerà su ”La globalizzazione dopo la crisi”. Di nuovo tema professoralmente asettico. In realtà la freddezza dei toni cerca di coprire i fuochi di speranza che stanno dietro la chiamata di Prodi. Non a caso la notizia, parlando di “ritorno”, è stata diffusa da Roma. Tutto parte da …