"Fattore famiglia a misura di donna", di Alessandra Casarico
Come mostrano i dati Ocse, l’Italia è poco generosa nei confronti delle famiglie. Spendiamo l’1,3% del Pil in politiche famigliari, solo Spagna e Grecia dedicano meno risorse del nostro paese. Rafforzare il sostegno alle famiglie è un obiettivo generalmente condiviso dalle diverse forze politiche. Come questo obiettivo possa essere raggiunto, quale equilibrio debba esserci tra fisco e servizi, tra agevolazioni fiscali e trasferimenti monetari sono invece questioni molto più controverse. La Conferenza delle famiglie che si è chiusa ieri a Milano ha dato un segnale di novità nel dibattito sulla rimodulazione del nostro sistema tributario nella direzione di una maggiore attenzione alle famiglie. Dopo mesi di dibattito sull’opportunità d’introdurre nel nostro paese il meccanismo del quoziente famigliare seguendo l’esempio francese, si è cominciato a parlare di fattore-famiglia. Perché è una novità e non semplicemente un cambio di etichetta? Perché il fattore-famiglia, al di là delle modalità specifiche d’implementazione, che ancora sono da precisare nei dettagli, diversamente dal quoziente famigliare non è una modalità di tassazione del reddito su base famigliare, in cui cioè l’unità impositiva …
