Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La Cgil a Susanna Camusso. Prima donna, svolta storica", di Felicia Masocco

Susanna Camusso è la nuova segretaria generale della Cgil, l’ha eletta ieri il Direttivo con il 79,1% dei voti. «Sarò la segretaria di tutti», esordisce tra gli applausi. Controlla la commozione, è la prima donna leader nella storia ultracentenaria del principale sindacato italiano. «È un’emozione indescrivibile», dirà più tardi. I fotografi la chiamano, le chiedono di posare con il mazzo di rose rosse che le hanno appena regalato, per uno scatto che resterà nella storia del movimento sindacale. Lei tenta di sottrarsi, non concede molto alla retorica e al cerimoniale dell’evento. «Ringrazio chi mi ha sostenuta e chi mi ha contrastata» è il suo saluto. Sono stati 21 i voti contrari, il 13,3%dei158votanti; 12gli astenuti, il 7,6%. LE SFIDE Abito grigio antracite,come gli stivali con tacco alto, al collo un ciondolo con il quadrato rosso della Cgil e poi un curioso gioiello, un “tirabaci”, anello e bracciale insieme, «è di ispirazione indiana – spiega –Ma questo è di un artigiano milanese». Stop, il colore finisce qui. E inizia il suo mandato «un’avventura difficile», la definisce. …

"L'America si chiuderà in se stessa", di Bill Emmott

E così, come previsto, le elezioni di medio termine del Congresso americano hanno portato una sconfitta drammatica per il Partito Democratico in generale e per Barack Obama in particolare, con i repubblicani che prendono il controllo della Camera dei Rappresentanti, riducono la maggioranza democratica in Senato e si aggiudicano un bel po’ di governatori di Stato. Ma cosa è realmente cambiato? La genialità della Costituzione americana, così come progettata dai Padri Fondatori oltre due secoli fa, assicura che la risposta immediata è: molto poco. La risposta a più lungo termine, tuttavia, potrebbe essere diversa, a seconda di come il presidente Obama reagirà a questa battuta d’arresto. Ben poco cambierà subito perché l’intero sistema democratico americano è stato progettato per impedire un cambiamento drammatico attraverso l’equilibrio dei poteri tra il Congresso, la Casa Bianca e la magistratura. Se la nuova maggioranza repubblicana alla Camera deciderà di cercare di abolire quella che è vista come la più controversa scelta politica di Obama, la sua riforma sanitaria, Obama potrà semplicemente porre il veto sulla proposta di legge. Inoltre, …

"Gli italiani e l'evasione fiscale", di Maria Cecilia Guerra

Meno evasione e servizi pubblici migliori sono le priorità degli italiani. Lo dice un’indagine del Censis su un campione rappresentativo della popolazione. L’evasione, percepita in aumento negli ultimi tre anni, è considerata un problema grave dall’89,7 per cento degli intervistati. Il gettito recuperato con il contrasto all’evasione dovrebbe però essere utilizzato per ridurre le imposte e non tradursi in un aumento della pressione fiscale, giudicata già alta. E servirebbe un impegno credibile a migliorare la capacità della spesa pubblica di rispondere ai bisogni dei cittadini. Nell’attesa che, dopo l’incontro del 21 ottobre con le parti sociali, la macchina della riforma fiscale si metta effettivamente in moto, è interessante illustrare alcuni risultati emersi da un’indagine circa il rapporto fra fisco e contribuente nel nostro paese, condotta dal Censis su un campione rappresentativo della popolazione italiana e presentata pochi giorni fa al congresso nazionale dei commercialisti. Dei tanti aspetti che meritano di essere considerati se ne esamineranno qui solo due: l’atteggiamento nei confronti dell’evasione fiscale e la valutazione della relazione fra tassazione e servizi pubblici. Alcuni dei …

Iran, paura per Sakineh «Tutto deciso, giustiziata oggi», di Rachele Gonnelli

Mercoledì è giorno di forca nel carcere di Tabriz, in Iran. Ed è forte l’allarme per Sakineh, la donna che si trova lì reclusa in attesa di essere giustiziata. L’Europa chiede a Teheran di fermare il boia, commutando la pena. La corda potrebbe essere appesa oggi per Sakineh Ashtiani. Le voci che in modo tortuoso attraverso le organizzazioni dei fuoriusciti iraniani in Italia, Francia e Germania vengono dal carcere di Tabriz, dove la donna è reclusa, parlano di una sua possibile esecuzione nelle prossime ore. Presto, troppo presto, per attivare tutti i canali della grande mobilitazione che nel luglio scorso aveva consentito che almeno si aprisse un fascicolo per il riesame del suo caso e poi a fine agosto all’annuncio della fine della barbara pratica della lapidazione delle adultere in Iran. Non è bastato a salvarla. Sakineh, inizialmente condannata alla lapidazione per adulterio, ora rischia di essere impiccata per complicità nell’omicidio del marito. Il presidente dell’associazione di iraniani residenti in Italia Karmi Davood ieri ha dato l’allarme: «Ci sono informazioni fondate che provengono da Tabriz …

"Si fa presto a dire famiglia", di Fabrizia Bagozzi

Il Ruby-gate rischia di irrompere alla conferenza organizzata dal sottosegretario Giovanardi. È almeno da maggio che il cattolicissimo alfiere della famiglia tradizionale, il sottosegretario Carlo Giovanardi, tesse la tela della seconda conferenza nazionale sulla famiglia che si aprirà in grande stile lunedì a Milano con l’intervento del presidente del consiglio e alla presenza, fra gli altri, dell’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, entrambi al momento confermati dallo stesso Giovanardi. Una conferenza istituzionale, prevista per legge ogni tre anni, che mette insieme esperti, associazioni e operatori del settore per discutere le politiche per la famiglia, da sempre uno dei leit motiv delle campagne elettorali dell’attuale maggioranza. E, come si sa, tema molto caro Oltretevere, da cui in questi giorni trapela imbarazzo per le vicende che coinvolgono la politica italiana. Ma ora il Rubygate rischia di rompergli le uova nel paniere. Perché anche se, come sostiene il sottosegretario con delega alla famiglia, i giornali sono dominati dal gossip e dal cicaleccio scandalistico mentre «le cose serie» vanno avanti, la presenza di un Cavaliere che, in piena bufera da …

“Berlusconi offende le donne e gli omosessuali” La protesta dell’Associazione 3D-Democratici per pari diritti e pari dignità

“Meglio appassionato di belle ragazze che gay è una dichiarazione che non vorremmo sentire nemmeno nel peggiore bar di periferia: sentirla pronunciare dal Presidente del Consiglio italiano genera rabbia e vergogna”. E’ quanto dichiara Ivan Scanavini, portavoce dell’Associazione 3D-Democratici per pari Diritti e pari Dignità LGBT che prosegue: “Nel resto d’Europa la politica combatte il razzismo e l’omofobia, in Italia l’omofobia viene invece pubblicamente propagandata dal Presidente del Consiglio: cosa pensa la Ministra Carfagna di una frase che offende insieme la dignità delle donne e quella di tanti cittadini e tante cittadine omosessuali? Crediamo che la politica debba farsi carico di creare una società più accogliente e giusta per tutti e tutte. La politica del centrodestra e del Presidente Berlusconi fa l’esatto contrario, definendo solidarietà il proprio morboso interessamento per una minorenne e promuovendo l’odio nel confronto di un’intera categoria di cittadini. 3D aderirà per questo alle manifestazioni di sdegno e di protesta per questo ennesimo atto di volgarità, idiozia e violenza”. ****** Lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi Al Presidente del Consiglio …

Alitalia, bufera su Sabelli «Fusione con Air France», di Marco Ventimiglia

In tanti lo aspettavano al varco, ma era difficile immaginare che Rocco Sabelli avrebbe finito con l’ammettere quel che molti sospettavano in una dichiarazione contenuta nell’ennesimo libro scritto da Bruno Vespa. «La mia opinione personale – ha dichiarato l’amministratore delegato di quella che è ancora la compagnia di bandiera -, che trasformerò in una raccomandazione agli azionisti, è quella di costruire un “merger” tra Alitalia e Air France/Klm per confluire in un aggregato più grande». PIOGGIA DI REPLICHE Apriti cielo. Anche perché, come si ricorderà, nella complessa trattativa che aveva portato al salvataggio di Alitalia, in parte a spese dei contribuenti, uno dei punti fermi era il mantenimento dell’italianità dell’azienda, tanto è vero che venne introdotto un periodo di cosiddetto “lock up”, fino alla cui scadenza (nel 2013) gli azionisti non possono cedere quote della compagnia. Ed a poco è valso il tentativo di correggere parzialmente il tiro da parte dello stesso Sabelli. Prima, l’amministratore ha specificato che «l’azionariato che controlla Air France è per il 14 per cento in mano al governo francese e …