Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il governo di salvezza taglierebbe le tasse", di Gianni Del Vecchio

Si continua ad ipotizzare nuovi esecutivi postberlusconiani: e ci si interroga su eventuali programmi. «Come si può pensare che con milioni di disoccupati un governo, anche di breve durata, non si occupi dell’emergenza economica?». Massimo D’Alema ieri in tv ha rilanciato la proposta di un esecutivo di transizione, già condivisa da Fini sabato scorso ad Asolo. Un’idea questa che piace a più d’uno in parlamento, soprattutto all’area centrista casinian-rutelliana che del governo di responsabilità nazionale è da sempre grande sponsor. La vera novità delle ultime ore è che questo futuribile esecutivo non avrebbe come unico obiettivo quello di cambiare la legge elettorale e portare gli italiani alle urne. Dovrebbe anche occuparsi di un’altra emergenza imperante: la crisi economica. Il deputato d’area franceschiniana Sergio D’Antoni non ha dubbi: «S’è già aperta una nuova fase politica e un’eventuale governo di transizione non potrà limitarsi a discutere di legge elettorale ma dovrà giocoforza occuparsi anche dell’economia e di come portare l’Italia fuori dalle secche della crisi». Ma quali sono i punti sui quali è possibile trovare una convergenza …

"Lo scudo del caimano", di Franco Cordero

Un poema pseudo-omerico (Batracomiomachia) narra la guerra tra rane e topi. Giacomo Leopardi l´ha tradotta e compone un incantevole sèguito, malvisto dalla critica filistea, portando alla ribalta anche i granchi. Esopo, Fedro, la Fontaine, Orwell descrivono eventi o caratteri umani in figura animalesca. Lo storico futuro studierà l´Italia post 1994 nella chiave inversa: l´umanità ridotta a storia naturale (Plinio il Vecchio, Buffon, Darwin); in tale prospettiva tutto risulta prevedibile, come quando il caimano va a caccia. Da allora ne abbiamo uno in casa. Nome e cognome, capelli artefatti, doppiopetti, sorrisi, barzellette, chansons, torrenti d´una lingua rudimentale lo distinguono appena dagli alligatori: bestie eminenti al cui sistema nervoso mancano certe operazioni, sicché ignorano morale, filosofia, diritto, politica; e quest´elementare struttura, ad alto rendimento agonistico, spiega monotone fortune. Leviathan nuota, cerca, apposta, azzanna, divora, digerisce, lacrima, spalanca le fauci affinché uccelli parassiti gli puliscano i denti. Altrettanto meccanica l´azione berlusconiana: traffica, falsifica, plagia, corrompe, froda, spergiura, accumula, spaventa, estorce; siccome opera in ambienti più complessi delle paludi abitate dai cugini, ha bisogno d´ausiliari. Ne raccoglie una turba: …

Il Cavaliere molla le colombe "Le procure hanno salvato Fini ma ora è meglio andare a votare", di Francesco Bei

La road map del Pdl per evitare l´esecutivo tecnico. A Via del Plebiscito puntano ad abbinare il voto politico con quello amministrativo. Palazzo Chigi abbandona l´idea di una “fase due” del centrodestra Più che una strategia, è una constatazione. «Così non si va avanti, non riusciamo a fare nulla. Tanto vale tornare a votare». È passato quasi un mese da quando Silvio Berlusconi, il giorno del suo compleanno, ottenne un´ampia maggioranza alla Camera e al Senato. Ma il sogno di una ripartenza, di una fase due del governo, è già archiviato. Complice un´influenza che lo ha costretto a letto, il Cavaliere ieri ne ha approfittato per tenersi alla larga da Roma, dove ormai gli sembra di «affondare ogni giorno in una vera palude». Tutto è fermo, il Parlamento non lavora, i ministri si sentono commissariati da Tremonti, le riforme non vanno avanti, il Pdl sbanda. In più, come ha confessato ieri con stizza a chi è andato a trovarlo ad Arcore, i magistrati «usano sempre due pesi e due misure» e colpiscono «sempre da una …

Corruzione, bocciatura per l'Italia: 67esima, peggio anche del Ruanda

La classifica di “Transparency International”: la Danimarca è la più virtuosa, ultima la Somalia. L’Italia perde ancora punti nella classifica di Transparency International (Ti) sulla percezione della corruzione nella pubblica amministrazione, che quest’anno la vede al 67esimo posto a livello mondiale, subito dopo il Ruanda e con il punteggio più basso mai registrato dal 1997. È quanto emerge dalla graduatoria 2010 dell’autorevole organizzazione internazionale, che ogni anno pubblica questa sorta di pagella basata sulla “percezione della corruzione” nelle Pa che manager, imprenditori, uomini d’affari e analisti politici si fanno soprattutto dalle notizie dei media. La classifica assegna a ciascun Paese un punteggio da zero a 10, dove il voto minimo indica una percezione della corruzione molto elevata e il massimo un’assenza di questa percezione. Quest’anno, l’Italia ha totalizzato 3,9 punti, solo un punto in più rispetto al 1995 – anno in cui sono cominciate le rilevazioni – e il peggior risultato dal 1997, quando era a quota 5,03 punti. Questo punteggio colloca il nostro Paese immediatamente dopo il Ruanda (al 66mo posto, con 4 punti) …

Il servizio pubblico nella società della comunicazione

Intervento di Pier Luigi Bersani e Relazione di Carlo Rognoni all’incontro del Forum Riforma del sistema radiotelevisivo. Questa mattina presso la sede del Partito democratico si è svolto un seminario sulla riforma della Rai messa a punto dal PD. Nel corso dell’incontro organizzato dal Forum presieduto da Carlo Rognoni il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, è intervenuto sul tema del servizio pubblico. I segretario del Pd, nel suo intervento, afferma che bisogna rompere alcuni anelli della catena, a partire dalla governance, dal reperimento delle risorse e dalla necessità di garantire che sul mercato non vi siano posizioni dominanti, in modo da favorire il pluralismo, che non deve riguardare solo il servizio pubblico. L’intervento integrale di Pier Luigi Bersani. Relazione di Carlo Rognoni Presidente del Forum Pd Riforma sistema radiotelevisivo. Seminario su “il servizio pubblico nella società della comunicazione” Prima di tutto un grande grazie ai nostri relatori che hanno contribuito a fare di questa mattinata un appuntamento di sicuro interesse e spessore. A me tocca raccontarvi come il Pd intende muoversi nei prossimi mesi. …

Rai, pubblicità a picco in "zona Tg1" "Da luglio a settembre persi 3 milioni", di Goffredo De Marchis

Masi annuncia il piano tagli: meno appalti e blocco del turn over. Il telegiornale di Minzolini è il solo a perdere secondi di spot. Ma l´audience è un po´ migliorata. Meno 19,5 per cento nel trimestre luglio-settembre, 23 mila secondi invece dei 28 mila dell´anno precedente, quasi 3 milioni di ricavi persi. È la fotografia negativa della raccolta pubblicitaria che ruota intorno alla principale edizione del Tg1, quello delle 20. Sono dati non ufficiali. La Sipra, concessionaria degli spot per la tv pubblica, non fornisce il dettaglio del suo lavoro. Giustamente. Perché non si possono dare elementi di valutazione alla concorrenza. Ma le voci filtrano. Le ha raccolte il responsabile informazione del Pd Matteo Orfini. Ora il senatore Vincenzo Vita annuncia una sua iniziativa: «Chiederò un´audizione dei vertici della Sipra nella commissione di Vigilanza per capire come il conclamato calo dell´ascolto del Tg1 abbia influito sulle entrate pubblicitarie». Di fronte all´organismo di controllo, i manager degli spot dovranno portare le cifre ufficiali. I mancati ricavi del Tg di Augusto Minzolini sono una goccia nell´oceano del …

"Se l'Africa è povera i colpevoli non sono solo gli stranieri", di Sanou Mbaye*

Il crollo dei prezzi delle risorse naturali africane, che in passato ha portato a deficit cronici, ha invertito la tendenza. I consumi, alimentati dall’enorme domanda asiatica di materie prime africane, sono in aumento in tutto il continente. Per gran parte dell’Africa questa svolta dovrebbe segnare una decisiva rottura con la povertà endemica. Ma non sarà così, a meno che i leader africani non cambino il loro approccio. Si stima che l’Africa detenga oltre il 10% delle riserve mondiali di petrolio e un terzo dei giacimenti di cobalto e di metalli di base. Il Sud Africa possiede da solo il 40% dell’oro del mondo, che sta salendo alle stelle dall’inizio della crisi finanziaria globale. Il potenziale agricolo africano è stato a malapena toccato. A lungo termine è improbabile un calo della domanda mondiale di materie prime e di manodopera dall’Africa. La Cina, che dal 2003 ha aumentato di cinque volte gli scambi con l’Africa, ha svolto un ruolo di primo piano in questa svolta, che ha incoraggiato gli investitori di altri Paesi, compresi Europa e Stati …