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«Berlusconi e le ville ad Antigua: bufera sull'inchiesta di "Report"»

La ricostruzione del programma della Gabanelli: “Acquistate da società legata alla banca Arner”. Ghedini: “Pronti ad azioni legali, grave se manca il contraddittorio”. La conduttrice: prima veda servizio Bufera “preventiva” sul programma di Raitre “Report”. La trasmissione, condotta da Milena Gabanelli, si appresta a mandare in onda questa sera un’inchiesta sulle ville di Berlusconi ad Antigua. L’isola caraibica, immersa in uno spettacolare contesto naturale, è uno dei 38 Stati inseriti dall’Ocse nella “lista grigia” dei paesi che (pur avendoli sottoscritti) non rispettano gli standard fiscali internazionali. Secondo il servizio di “Report” che andrà in onda stasera il premier avrebbe investito venti milioni per acquistare una serie di immobili sull’isola. Paolo Mondani , giornalista del “team” della Gabanelli, si è recato ad Antigua per raccogliere informazioni. E la ricostruzione è destinata a far discutere Al catasto locale l’inviato di Raitre ha trovato un documento dal quale risulterebbe che il 20 settembre 2007 Silvio Berlusconi avrebbe comprato quattro acri di terra, versando per quella operazione un milione e settecentomila euro alla società Flat Point, i cui proprietari …

«La miseria del cuore che fa il pieno di share», di Natalia Aspesi

Chi se la ricorda più la piccola Sarah, dal corpicino sottile e dal sorriso innocente, coi biondi capelli lisci di tutte le sue identiche coetanee, e la minigonna sulle gambe infantili. Quindici anni e l´aspetto ancora di bambina, a vederla nelle immagini del cellulare e dei video di famiglia, mentre fa le smorfie e ha voglia di scherzare, di giocare: di vivere. L´hanno ammazzata, e perciò col passare dei giorni da protagonista si è fatta comparsa, la sua immagine si è affievolita, poi si è annebbiata la sua persona, si è dimenticato che era viva: è uscita di scena, perché anche nei romanzi gialli, nei film noir e nelle fiction thriller, della vittima si finisce col perdere le tracce, ciò che conta sono gli assassini, e meglio se ad ogni capitolo, ad ogni scena, la storia si ingarbuglia, i sospetti crescono, deviano, si fanno sempre più caldi, gli indizi si accumulano, i detective indagano, arrivano le prove scientifiche, poi le confessioni: e la ferocia si estende dall´atto terribile che spegne una vita così breve, alla …

«Elicotteri e caccia per gli italiani. Il grande affare del fronte afghano», di Umberto di Giovannangeli

Il messaggio che il Governo ha inteso lanciare con le parole del ministro La Russa non è rivolto a rassicurare i nostri soldati o l’opinione pubblica. Quel messaggio è indirizzato alle lobby militari-industriali che spingono da anni per avere nuovi aerei». Vale la pena approfondire l’argomento, praticare questa pista, tanto più che a indicarla non è un irriducibile pacifistamauna persona che ha trascorso buona parte della sua vita nell’esercito: il generale Fabio Mini, già Capo di stato maggiore delle forze Nato nel Sud Europae comandante della missione Kfor dal 2002 al 2003. Una torta da 29 miliardi di euro. In cacciabombardieri, elicotteri e caccia da combattimento.Commesse miliardarie. Che per essere «movimentate » hanno bisogno di una trasformazione sul campo della presenza italiana nella guerra afghana. Una presenza più aggressiva nelle operazioni di bonifica del territorio porta con sé non tanto un incremento del numero dei nostri soldati impegnati al fronte, quanto di unacrescita, qualitativa e quantitativa, di mezzi di supporto aereo ai combattimenti in cui sono impegnate le forze scelte italiane. Commesse che riguardano ad …

«Ivan in curva l'apoteosi del feticcio», di Gian Enrico Rusconi

Quanto è accaduto allo stadio di Genova è stato un episodio estremo, che non è finito in tragedia per puro caso. Ma ormai il caso governa il rapporto violento tra stadio e politica. Detto in termini più forti e preoccupanti: la politica non controlla più «lo spazio pubblico» più grande e più carico di passione che oggi esista. I responsabili dello sport e i politici continuano a fingere che la violenza sia una patologia estirpabile con misure di controllo amministrativo (le tessere) e di ordine pubblico. Certamente sono misure utili, anzi necessarie, ma non toccano il cuore del problema. Si sta infatti modificando sotto i nostri occhi la qualità dello «spazio pubblico» in cui più direttamente si esprimono le emozioni, le identità e le loro simbologie. Legate al calcio come una «forma di vita» o un suo surrogato simbolico. Ecco perché prima di riparlare ancora dei fanatici serbi o dell’ammissione o no delle bandiere «politiche» negli stadi (come annunciato per la Stella di David a Milano) dobbiamo fare una riflessione più di fondo. Il gioco …

Santoro ricorre ad arbitrato Annozero andrà in onda

Michele Santoro ha formalizzato il ricorso all’arbitrato interno Rai contro la sospensione di dieci giorni – due puntate di Annozero – decisa dal Dg Mauro Masi. Il programma andrà dunque in onda in attesa che il collegio aritrale si pronunci. «In Italia ci sono regole ben precise, non so quale siano le motivazioni che hanno spinto Santoro a chiedere l’arbitrato. Noi comunque non accettiamo l’arbitrato», replica Masi. Aggiungendo che «un dipendente che manda a quel paese un capo azienda è un caso unico al mondo». Il conduttore ha intanto annunciato che centinaia di migliaia di adesioni al suo appello stanno pervenendo in queste ore ai vertici Rai. Oltre a quelle arrivate spontaneamente al sito de l’Unità, Santoro ha spiegato che già in trasmissione erano state raccolte oltre mille firme. “Ancora non sappiamo in quanti hanno risposto al nostro appello. I segnali sono molto incoraggianti”. Su Facebook, i fan di Annozero sono 335.600 e, visto che i frequentatori del social network piu’ popolare del mondo sono molto attivi, il ‘bacino’ di firme e’ enorme. Sulla pagina …

Giustizia, Pd: “Basta Pressioni sulla Corte Costituzionale”

Giustizia, Pd: “Basta Pressioni sulla Corte Costituzionale” La riforma della giustizia, fa parte dei punti illustrati dal presidente Berlusconi nella sua relazione in Parlamento sulla quale ha ottenuto, anche se con stretto margine, la fiducia. Ora si attende, la tanto agognata proposta per rendere migliore il nostro sistema giudiziario. Se questa riforma però, riguarderà, l’ennesima proposta di intervento sulla Corte Costituzionale, generando ‘nuove pressioni sulla magistratura’, il Partito Democratico, non ci sta. Il Pd ha stigmatizzato la “nuova pressione” sulla Consulta e chiesto al Pdl di smentire le indiscrezioni su una possibile riforma in questo senso. Andrea Orlando, Responsabile Giustizia del Pd, ha dichiarato in una nota: “Dopo le indiscrezioni sull’ennesima proposta di intervento sulla Corte Costituzionale, che suona come una nuova pressione nei confronti dei magistrati che a dicembre dovranno decidere sul legittimo impedimento, è bene che il Pdl chiarisca quali siano le sue intenzioni e smentisca questo disegno”. da www.daprtitodemocratico.it

«Lo stato della forza», di Giuseppe D'Avanzo

Frastuono e molti strepiti. Previsti, utilissimi per la congiuntura politica, come vedremo, ma non troppo ragionevoli. Se i corifei del Cavaliere che oggi fanno confusione avessero chiesto all´avvocato del premier Nicolò Ghedini se dietro la convocazione di Silvio Berlusconi in procura a Roma ci sia una manovra politica, un accanimento giudiziario, una trappola mediatica probabilmente si sarebbero sentiti rispondere: no, ragazzi, calma, è più o meno un atto scontato che ci aspettavamo da quando abbiamo saputo a Milano che le indagini sui diritti tv di Mediaset per gli anni 2003 e 2004 erano state trasferite nella Capitale per competenza: in quei due anni, infatti, la società sotto inchiesta, “Reti televisive italiane” controllata Mediaset al 100%, aveva sede legale a Roma. «Era proprio necessario un invito a comparire?», avrebbero potuto allora chiedere gli sdegnati (a comando) turiferari del Cavaliere. Ghedini, se in vena di schiettezza, avrebbe saputo spiegare loro che l´invito a comparire non è altro che un espediente dei pubblici ministeri per guadagnare un po´ di tempo. Sapete, avrebbe potuto dire l´avvocato, quei poverini si …