Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La moviola del dolore", di Francesco Merlo

Spudorata, scandalosa, maledetta televisione! Odio, come mai mi era capitato, quel malefico schermo che mi ha fatto dimenticare la bimba morta attizzando la mia morbosità sul dolore della madre. La faccia sgomenta davanti alla morte ha infatti seppellito la morte. Non c´era più una ragazzina ammazzata dallo zio, strangolata e violentata, ma c´era solo quel volto. E tutti eravamo lì a cercarne gli spasmi, a violarne lo smarrimento, a misurare l´incommensurabilità del dolore infinito. E senza neppure l´imbarazzo delle condoglianze; senza quel caldo, facile e ipocrita conforto che si offre in genere bisbigliando, con bigliettini discreti, con gesti misurati e veloci. No, la tv ha reso astratto quel dolore, ne ha ingigantito i dettagli ma ne ha annullato la concretezza. È davvero odiosa la tv che non ha permesso a una mamma straziata di cercare la compostezza dei sentimenti, non le ha dato il tempo di dominarsi, di raccapezzarsi e l´ha esposta alla insana curiosità dell´Italia, ha degradato la sua pena non solo e non tanto a tecnica spettacolare dell´evento quanto soprattutto a distrazione dall´evento; …

"È solo uno spot elettorale il federalismo per decreto", di Mariantonietta Colimberti

Boccia: è il volantino con cui il Carroccio chiederà i voti. Casini il più duro. Uno spot elettorale pagato alla Lega, «che da partito della demagogia diventa il partito delle tasse», una «cornice senza quadro», un «provvedimento pericoloso». L’accusa di Pierferdinando Casini, lanciata nel corso di una conferenza stampa, è tempestiva e senza appello, a meno di due ore dal consiglio dei ministrilampo che in mezz’ora ha varato il decreto legislativo della delega sul federalismo fiscale. E l’ha fatto 48 ore dopo che – come ha sottolineato il presidente della conferenza delle regioni Vasco Errani – con i ministri competenti era stato definito «un metodo di lavoro che non prevedeva la riunificazione dei decreti sul federalismo fiscale e sui costi standard per la sanità». Un’accelerazione sospetta, dunque. Decisa in fretta, esautorando regioni e commissione parlamentare ad hoc. E infatti Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni economiche del gruppo del Pd alla camera, denuncia: «La forzatura fatta dal governo spiega chi ha davvero paura del voto in questo paese». E spiega: «Le regioni che non saranno in …

"Il duello non è finito ma solo sospeso", di Marcello Sorgi

Inaugurata due giorni fa con la conferenza stampa in cui il premier ha escluso ancora una volta le elezioni anticipate, la tregua Berlusconi – Fini ha ricevuto ieri una conferma da parte del Presidente della Camera. Nell’intervista al programma di Santoro “Annozero”, infatti, Fini ha spiegato di non credere all’ipotesi di scioglimento anticipato delle Camere, di essere disposto a collaborare all’approvazione del Lodo Alfano costituzionale e di immaginare d’ora in poi un rapporto di consultazione del Pdl con Futuro e libertà, dal momento che la maggioranza di centrodestra poggia adesso su tre gambe, e non più su due. Di più l’ex-cofondatore non voleva e forse non poteva dire, la tregua essendo per ora appesa a uno stallo inevitabile e a un chiarimento neppure cominciato sulla possibilità che il governo arrivi a fine legislatura e sul percorso che dovrebbe assegnarsi. L’approvazione ieri in consiglio dei ministri di un’altra parte importante dell’attuazione del federalismo gratifica ovviamente la Lega, ma in nessun modo affronta le richieste venute da Fli in materia di rafforzamento dell’unità nazionale, che restano dunque …

"Democrazia malata", di Luigi La Spina

Il caso «Marcegaglia-il Giornale» segna un’altra tappa sulla via di un inquietante imbarbarimento della vita pubblica italiana. Da una parte, c’è un’inchiesta, condotta col solito metodo delle intercettazioni a strascico, che porta a un controllo delle conversazioni dell’intera direzione di un quotidiano, a perquisizioni in ufficio, in casa e, perfino, intime, di giornalisti a cui dovrebbe essere garantita la riservatezza delle fonti e la libertà di inchiesta. Dall’altra, la stessa libertà professionale a cui giustamente si appellano i vertici del «Giornale» dovrebbe essere tutelata nei confronti della presidente della Confindustria, la quale confessa di essersi sentita minacciata dagli avvertimenti ricevuti. In mezzo, una pubblica opinione sconcertata per il sospetto che il ricatto, il dossieraggio mirato ipotechi pesantemente le sorti della nostra politica e la condotta, sia dei nostri leader di partito, sia dei rappresentanti delle principali forze sociali del Paese. Le perplessità sulla robustezza dell’impianto accusatorio e sul modo con il quale si è giunti a giustificare una perquisizione così spettacolare nascono, purtroppo, per due ordini di considerazioni. Il primo riguarda la sorte di molte …

"L’Aquila libera dalle macerie. Basta aspettare fino al 2079", di Jolanda Buffalini

Sessantanove anni, un’esistenza intera dalla culla alla vecchiaia, almeno fino a quando non si avvererà la promessa del premier Berlusconi di prolungare la vita a 120 anni. 69 anni è il tempo, secondo Legambiente, necessario per eliminare i cumuli di macerie che paralizzano L’Aquila e gli altri paesi del cratere, ai ritmi attuali di smaltimento. «Macerie anno zero» a 18 mesi dal sisma del 6 aprile 2009, sostengonoVittorio Cogliati Dezza e Angelo Di Matteo. «Errori e omossioni», per gli esponenti ambientalisti, hanno prodotto l’esasperante lentezza che «toglie ai cittadini la speranza di rientrare a casa». «Indecisioni e incertezze», secondo Legambiente, insieme a errori di calcolo, sono all’origine di questa tragedia. «La stima dei calcinacci è – secondo la Regione – di 2 milioni e 650mila metri cubi, di cui uno e mezzo solo a L’Aquila ma i conti non tornano». A Villa Sant’Angelo, per esempio, la stima ufficiale è di 28mila metri cubi, mentre secondo gli abitanti è di 40mila. C’è il problema dello stoccaggio con l’unico sito, la discarica ex Teges, ormai quasi colmo. …

"Firenze, ricorso sull'eterologa Legge 40 alla Consulta", di F. Fan.

La prima sezione del Tribunale civile di Firenze ha sollevato il dubbio di costituzionalità sulla norma della legge sulla fecondazione artificiale (legge 40) con la quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa, con ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia. Lo hanno reso noto gli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, che assistono i coniugi che hanno presentato la richiesta. L’uomo soffre di mancanza di spermatozoi causata da terapie fatte in adolescenza. Torna quindi alla Corte Costituzionale la legge 40 sulla fecondazione assistita. Il governo: «Ritorno al far west» «È ormai evidente che nei confronti della legge 40 c’è un’attacco di alcuni tribunali. Non su punti marginali ma puntando alla struttura della legge per smontarla. Si dica che si vuole tornare al Far West»: è il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, ad affermarlo dopo avere appreso dell’ordinanza che porta la legge 40 sulla fecondazione assistista in Corte Costituzione nella parte che riguarda l’eterologa. «Si vuole così colpire la volontà popolare perchè, tra l’altro, l’eterologa era uno dei punti sottoposti …

"Perchè è incostituzionale l'inchiesta sui magistrati", di Alessandro Pace

Il proposito del Presidente Berlusconi di chiedere l´istituzione di una commissione parlamentare d´inchiesta sui pubblici ministeri «famigerati», enunciato domenica scorsa in chiusura della festa nazionale del Pdl a Milano, non ha il benché minimo fondamento costituzionale ed urta, anzi, contro due fondamentali principi del nostro ordinamento. Il primo è che l´istituzione di una commissione parlamentare d´inchiesta compete in esclusiva alle singole Camere, tant´è vero che su di essa il Governo non può porre la questione di fiducia (art. 116 comma 4 regolamento Camera). Il secondo è che il nostro sistema costituzionale presuppone una parità tra i poteri dello Stato e, quindi, tra gli organi che tali poteri esprimono, tant´è vero che la Corte costituzionale ha il compito di dirimere gli eventuali conflitti derivanti da reciproche menomazioni (art. 134 della Costituzione). Conseguentemente, come sarebbe farneticante che una Camera istituisse una commissione d´inchiesta sul funzionamento dell´altra Camera o che le Camere istituissero una commissione d´inchiesta sul funzionamento della Presidenza della Repubblica, è altrettanto farneticante il proposito di istituire una commissione d´inchiesta su singoli magistrati e, quindi, indirettamente, …