Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La fiducia avvelenata", di Ezio Mauro

Dopo due mesi di esibizione muscolare virtuale, cacciando i finiani, invocando le elezioni immediate, annunciando l´autosufficienza della maggioranza, alla resa dei conti Silvio Berlusconi ieri ha dovuto prendere atto che non ha i voti senza Fini, che la compravendita dei deputati non è bastata, che le elezioni lo spaventano. Ha chiesto i voti ai suoi nemici mortali, ha evitato ogni polemica, ha dribblato tutte le asperità, volando basso. Pur di galleggiare, tirando a campare come un doroteo, fingendo davanti a se stesso e al Paese che dopo la spaccatura del Pdl tutto sia come prima. E invece tutto è cambiato, tanto che il Premier rimane in sella ma in un paesaggio politico completamente diverso: con Fini che vara il suo nuovo partito e si allea con Lombardo, moltiplicando fino a quattro i gruppi di maggioranza, che volevano essere due – Pdl e Lega -, senza bisogno di spartire con altri. Così, potremmo dire che ieri è nato il Berlusconi-bis, perché a numeri intatti la forza elettorale si è trasformata due anni dopo in debolezza patente …

"Tornano i cattivi maestri", di Luigi La Spina

Peccato. Sembrava che, dopo tanti anni, la parola, anche in Italia, si fossa liberata dalla prigione ideologica e linguistica che l’aveva costretta. Che si potesse ricostruire un periodo storico o analizzare un problema d’attualità senza i meccanici collegamenti mentali del pregiudizio e della semplificazione. Che il cambio delle generazioni riuscisse a spazzar via, da una parte, il livore accusatorio di una memoria ferita e, dall’altra, l’ossessione giustificazionista di una memoria che ancora rimorde. Invece, colpisce ritrovare nelle parole, ancora di oggi, i vecchi stilemi che una volta potevano fare molta paura e che, ora, e speriamo di non illuderci, sembrano soprattutto suonare stonati e suscitare un moto di noia, ma anche un po’ di tristezza. Ci riferiamo a piccoli e non tanto piccoli segni che sono ritornati a comparire sui nostri giornali, sulle tv dei serali tornei verbali, nelle giungle anarchiche degli sfoghi adolescenziali su Internet. Gli esempi sono numerosi e frequenti, ma partiamo solo dall’ultimo in ordine di tempo, forse il meno importante, il meno colpevole e, persino, il più trascurabile. Ma, proprio per …

Dichiarazioni di voto di Pierluigi Bersani sulla fiducia al governo Berlusconi

Signor Presidente del Consiglio, è le seconda volta in ventotto mesi che lei interviene alla Camera. La prima volta fu per l’insediamento, e concluse allora il suo discorso con uno squillante «viva il Parlamento». Da allora, qui, non l’abbiamo più sentita, ci ha mandato 36 voti di fiducia e 54 decreti. Abbiamo vissuto in questi due anni l’epoca gloriosa del ghe pensi mi, con risultati che sono sotto gli occhi. Lei, allora, fece una promessa fondamentale in quel discorso, anche se – come ha ricordato – aveva chiaro che avevamo la crisi davanti. La promessa era: crescita. Pronunciò una ventina di volte la parola crescita. Vorrei informare che noi abbiamo avuto il calo più grande nella storia del dopoguerra, nella crisi, quasi doppio rispetto agli altri principali Paesi europei. SILVIO BERLUSCONI, Presidente del Consiglio dei ministri. Ma non è vero! PIER LUIGI BERSANI. Il fatto nuovo che vorrei farle considerare è che ci stiamo staccando – per la prima volta nella nostra storia recente – dal gruppo di testa dei Paesi europei. Come si fa …

Dibattito alla Camera dei Deputati sulla fiducia al governo Berlusconi: interventi di Pierluigi Castagnetti e Rosy Bindi

Pierluigi Castagnetti Signora Presidente, onorevoli colleghi, adesso sappiamo che questa sera non avremo la crisi di Governo. Meglio. Non avremo le dimissioni del Capo del Governo, perché che il Governo sia in crisi e la maggioranza non ci sia più ormai pare fuori discussione. Dunque abbiamo un Governo senza più la maggioranza che – anche con il suo discorso, signor Presidente del Consiglio, fatto di parole usurate dal tempo, dalle ripetizioni, dalla distanza dal Paese – ha trovato modo, per ora, di non ammetterlo, di non ammettere cioè (come si diceva una volta) proprio per tirare a campare poiché, proprio come aggiungeva quel tale, sempre meglio che tirare le cuoia. Non ci sfuggono le ragioni, anche se rimane un mistero la ragione per cui piace al Governo continuare ad ingannarsi in tal modo. Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio non sono riuscite, infatti, nemmeno a mascherare minimamente i segni dello stress dissennato recato alle istituzioni in questa folle estate in cui sul palco del teatrino della politica c’eravate solo voi, onorevole Presidente del Consiglio. Lascia …

"Contro le donne. Consultori: la controriforma parte dal Lazio" di Giulia Rodano

Il Consiglio regionale del Lazio ha avviato l’iter di discussione della proposta di controriforma della legge istitutiva dei consultori familiari, presentata da Olimpia Tarzia, presidente del Movimento per la vita del Lazio e consigliere regionale della lista Polverini. Se la legge fosse approvata, i consultori familiari nel Lazio scomparirebbero, per essere sostituiti da confuse, non solo private ma confessionali strutture di consulenza alla famiglia, naturalmente solo quella fondata sul matrimonio. Il patrimonio costruito in trent’anni che ha fatto del consultorio un esempio di lavoro d’équipe per prendere in carico le donne, le coppie, gli adolescenti per tutelarne la salute riproduttiva, renderne consapevoli e libere le scelte verrebbe cancellato. Il lavoro compiuto per promuovere la procreazione responsabile, contribuendo, come dimostrato, a far diminuire il numero degli aborti, verrebbe bruscamente interrotto. La porta aperta libera, gratuita, esente da ticket per tante donne, sole, deboli, oggi per tante immigrate, verrebbe chiusa. Cosa verrebbe creato al posto dei consultori pubblici, liberi e gratuiti? Basta leggere la presentazione della legge: «Non più strutture deputate a fornire una serie di servizi …

"La macchina della paura", di Roberto Saviano

Ho detto ieri, dialogando con i lettori e gli spettatori di Repubblica Tv, che ormai la politica in Italia è una cosa buia, che non appassiona più nessuno, né chi la fa, né chi la segue. Su questa affermazione mi hanno scritto in tanti, che credo abbiano condiviso con me questo sentimento di impotenza, avvertito talvolta come un impedimento, la denuncia di qualcosa che ostruisce la partecipazione, il normale rapporto che un cittadino deve avere con la vita pubblica del suo Paese. E insieme, c´è un altro sentimento in chi mi scrive: rabbia e ribellione per sentirsi espropriati dalla politica come strumento di impegno e di cambiamento, rifiuto di accettare che questa stagnazione prevalga. Chi analizza fatti, episodi e metodi della politica italiana, in questo momento, non può che avere una reazione di spavento e pensare: non è per me. Ricatti, timori, intimidazioni. Tutti hanno paura. Anche io ho paura: non ho nulla da nascondere, con la vita ridotta e ipercontrollata cui sono costretto, ma sento questo clima di straordinaria ostilità, e vedo l´interesse a …

"Il Pd prepara l’intesa anti-Bossi", di Rudy Francesco Calvo

La linea d’attacco del partito di Bersani. La scelta del governo di porre la fiducia sulle dichiarazioni che Berlusconi renderà oggi alla camera sottrae qualsiasi margine di manovra ai dissidenti della maggioranza, che non potranno presentare propri documenti, ma anche all’opposizione, che su quei documenti poteva ipotizzare una forma di convergenza, magari sotto forma di un’astensione. All’interno del Partito democratico, infatti, sono ormai tutti convinti della necessità di sostenere in qualche modo lo sganciamento dei finiani dalla maggioranza, aiutando al contempo il nascituro Terzo polo a prendere forma. Il modello è quello della Sicilia dove, nonostante i mal di pancia trasversali agli schieramenti interni, il Pd ha scelto praticamente all’unanimità di sostenere il governo Lombardo con Fli, Udc, Mpa e Api. «Noi ripetiamo che la maggioranza berlusconiana è in crisi – spiega Paolo Gentiloni, uno dei promotori del documento dei 75 – il nostro compito deve essere quello di accelerarne l’esito ». Uno dei modi possibili poteva essere quello di astenersi su un eventuale documento promosso dai “terzisti” all’interno della seduta di oggi alla camera. …