Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Piazza San Giovanni licenzia Berlusconi", di Stefano Corradino

Licenziamolo. E’ lo slogan portante del “NoBDay2” che ha visto sfiliare migliaia di persone in corteo a Roma. Non ci ha mai appassionato la guerra di cifre tra organizzatori e questura. Ci appassiona invece sempre osservare, siano essi mille o un milione, donne e uomini in particolare giovani che manifestano per la Costituzione, per il diritto al lavoro, allo studio, alla libertà di informazione, ad una giustizia uguale per tutti. Tanti cittadini in piazza, insieme al Popolo Viola, Libertà e Giustizia, le Agende Rosse, Articolo 21, i Comitati Dossetti per la Costituzione… “La matrice berlusconiana si e’ diffusa come un cancro in Italia. Dobbiamo estirparlo. Per questo oggi siamo qua, per ribadire il nostro ‘no’ a Berlusconi e alla cultura dell’illegalita” ha detto uno dei manifestanti in Piazza S.Giovanni in Laterano. C’e’ chi in piazza indossa magliette con su scritto ‘Se la risposta e’ Berlusconi, la domanda e’ sbagliata’. E chi invece regge cartelli con la scritta: “Non e’ necessario essere comunisti per dire no a Berlusconi, basta essere onesti”… Licenziamolo. Troppo lungo l’elenco dei …

"L'amore romantico e quello libertino", di Eugenio Scalfari

Finalmente un felice giorno di tregua politica. Il governo ha incassato un voto di fiducia sui cinque titoli del suo programma; i finiani sono determinanti alla Camera; Berlusconi continua a lanciare insulti alla magistratura, a collezionare barzellette sconce da ogni punto di vista e a magnificare il suo ruolo di demiurgo della politica mondiale; l´opposizione è unita e aggressiva. Insomma, soddisfazione per tutti e avanti finché durerà. Durerà poco, penso io, ma forse mi sbaglio. Il solo legittimamente preoccupato è Belpietro, direttore di Libero, che ancora non conosce la verità sulla causa delle sue preoccupazioni. Gli invio la mia convinta e doverosa solidarietà. Posso dunque dedicarmi oggi al tema dell´amore, come avevo promesso ai nostri lettori. Non è un tema peregrino. In una società agitata da guerre, terrorismo, crisi economica, egoismi feroci, l´amore sembra un sentimento quasi scomparso. Le donne, che dell´amore rappresentano l´elemento cardine, sono vilipese e usate come è sempre accaduto; la loro emancipazione che sembrava ormai conquistata anche se ancora parziale e imperfetta, sta regredendo e molte di loro non si oppongono …

Giudici e Rosy Bindi nel mirino di un delirante Berlusconi bestemmiatore. Con tanto di prova tv

I vescovi: bestemmia insopportabile. Bindi: “E’ un uomo indegno che offende i cattolici”. Bersani: “Incredibile che possa governare” Proteste dall’ANM alle Comunità Ebraiche. Ma il TG1 censura tutto. I video di internet stanno diventando un appuntamento che rovina i week end di Silvio Berlusconi. Dopo il video-messaggio di Gianfranco Fini spopolano sulla rete i video in cui il prmier attacca i giudici e racconta una pessima barzelletta su Rosy Bindi con tanto di bestemmia finale. Video censurati dal tg1 ma che scatenano una vera bufera nel mondo politico come racconta repubblica.it . C’è un video registrato il 29 settembre scorso fuori palazzo Grazioli. Un filmato che mostra il Cavaliere che improvvisa davanti a un gruppetto di fan un mini-comizio e attacca pesantemente magistratura e giornali e racconta una barzelletta sugli ebrei a poche ore dalla fiducia. Sempre oggi è apparso un altro filmato sul sito dell’Espresso, girato a L’Aquila prima del G8, nel quale il premier racconta una barzelletta, contro Rosy Bindi, che si conclude con una bestemmia. Sono durissimi i giudizi sulle parole con …

"La depressione non sconfigge la violenza", di Stefano Menichini

Si arriva a un certo punto, quando ognuno deve rispondere di quello che fa, di quello che dice, e deve assumere la propria parte di responsabilità per la situazione della comunità nella quale vive. Il film che cominciamo a veder scorrere in Italia lo abbiamo già visto, anzi vissuto. È un film che pretende di avere lo stesso soggetto che aveva negli anni Settanta: un paese ansioso, indignato, arrabbiato, dal cui corpaccione si staccano schegge incontrollate e incontrollabili. Capaci anche di riprendere in mano un’arma per colpire e zittire un avversario politico, un personaggio pubblico esposto sulla trincea sbagliata. Chi fa opinione e chi fa politica in Italia deve sapere – e lo sa – che questa rabbia è un fenomeno marginale, ancorché giustamente enfatizzato dai media. E che se è vero che l’Italia è ansiosa, l’ansia si traduce casomai in depressione, distacco, allentamento e non eccitazione delle passioni, come confermano tutti i sondaggi d’opinione, elettorali e non solo. Non c’è un vero clima di paura e di minaccia. Bisogna stare attenti a non incoraggiarlo. …

"Molte toghe hanno dato la vita per lo Stato così il premier offende la loro memoria", di Alberto Custodero

Assurda l´ipotesi della commissione parlamentare di inchiesta sulla magistratura, ma non ci intimidiranno nello svolgimento del nostro lavoro. «Parlare di una “associazione a delinquere” dei giudici è francamente inaccettabile perché oltre a riproporre il tema della delegittimazione dell´intera istituzione, è offensiva della memoria, del sacrificio e dell´impegno di tanti magistrati che per lo Stato hanno dato la vita». L´Anm, in occasione degli ultimi attacchi di Berlusconi alle toghe, aveva scelto la linea della “non risposta” per evitare di essere «trascinati sul terreno della contrapposizione politica, che non ci appartiene». Luca Palamara, presidente dell´Associazione nazionale magistrati, ha deciso di rompere il silenzio ieri, dopo l´ultimo affondo del premier contro i magistrati. Palamara, avete taciuto il 10 settembre quando il Cavaliere, dalla Russia, ha affermato che «in Italia c´è oppressione giudiziaria». Perché oggi decidete di passare al contrattacco: cos´è cambiato? «Abbiamo ritenuto la misura colma proprio per l´assurdità delle ultime affermazioni. Il rischio è di alimentare un clima di tensione e, soprattutto, di distogliere l´attenzione dalle reali emergenze del settore giustizia che, come al solito, vengono trascurate …

"La fine di un mondo", di Aldo Schiavone

Un vuoto di governo di proporzioni mai viste, e un dissesto sociale che rischia di andare da un momento all´altro fuori controllo. La crisi finale del berlusconismo – annunciata da tempo, ma ora precipitata con un´accelerazione imprevedibile – presenta al Paese un conto difficile da fronteggiare, con risvolti persino drammatici. Non lasciamoci ingannare dalla farsa e dal fango: le volgarità e le bassezze dell´estate. Con il voto dell´altro giorno alla Camera, e con l´imminente nascita del nuovo partito di Fini, si sta muovendo qualcosa di duro e di serio, che tocca forze, interessi, rappresentazioni, che attraversano le nostre vite, e condizionano il nostro futuro. Si è chiusa una fase della storia d´Italia: quella iniziata fra il ‘93 e il ‘94, con l´avventura politica di Silvio Berlusconi. Diciassette anni: praticamente una generazione cresciuta sotto il segno di una “macchina politica” che avrebbe dovuto cambiare la nostra società, e che ora non sembra avere altro scopo che di proteggere il destino personale del suo costruttore. Il ciclo si chiude esattamente e spietatamente dov´era cominciato: dai rapporti difficili …

"Ma nell'agenda manca l'Italia", di Massimo Giannini

Datemi il Lodo, e vi solleverò il mondo. Sarebbe il “titolo” migliore, per la due giorni parlamentare che è valsa al presidente del Consiglio la “fiducia avvelenata” con la quale dovrebbe governare fino al termine della legislatura. E a sentire le sue parole di ieri al Senato, sembra davvero che Silvio Berlusconi abbia in mano i destini dell’universo. Forse non ce ne siamo accorti. Ma ha salvato lui le banche americane dal disastro, convincendo Obama a varare il più grande piano di aiuti della storia americana (mentre tutti sanno che il Tarp nasce alla Casa Bianca dalla testa di Lawrence Summers). Ha salvato lui la Russia, convincendo l’amico Putin a non attaccare la “nemica” Georgia (mentre tutti sanno che a Tbilisi nessuno conosce il Cavaliere). Ha salvato lui il mondo, convincendo Obama a firmare con Putin il trattato sulla riduzione degli arsenali atomici “prima del G8 dell’Aquila” (mentre tutti sanno che a firmare Start 2 è stato Medvedev il 7 aprile di quest’anno, cioè nove mesi dopo il vertice dei Grandi in Abruzzo). L’ultimo stadio …