I finiani verso la svolta "Pronti a nuovi scenari", di Claudio Tito
Due anni e mezzo dopo le elezioni politiche, praticamente: a metà legislatura, il premier torna alle origini. Riprende il discorso da dove l´aveva iniziato. Due anni e mezzo fa. Oppone l´immagine disastrosa offerta dalla “politica” al suo “governo che fa”. In silenzio. Un ponte per portare Futuro e Libertà in una «fase del tutto nuova». Una cesura netta rispetto al passato. E ora, nell´orizzonte dei finiani si apre il percorso definitivo verso il «distacco». E verso «accordi politici innovativi». Le prossime quarantotto ore, quelle che precedono il dibattito alla Camera sul programma di governo, sono quindi considerate «decisive» dall´intero stato maggiore “futurista”. Una partita a scacchi piena di incognite, in particolare sull´intervento preparato da Silvio Berlusconi. Ma con una certezza confidata ieri da Fini ai suoi fedelissimi: d´ora in poi «la lealtà sarà solo verso gli elettori e non verso il premier». E già, perché il rapporto tra i due cofondatori è ormai irrecuperabile. Anzi, entrambi stanno mettendo nel conto una crisi di governo in tempi brevi: «perché così – ripete il presidente del consiglio …
