Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Disoccupazione ai massimi dal 2003", di Luisa Grion

Aumenta il numero di chi non ha lavoro e di chi disperatamente lo cerca, ma nonostante i dati lascino pochi dubbi – sono i peggiori da sette anni a questa parte – sulla loro interpretazione scoppia una nuova polemica fra Cgil e governo. La disoccupazione, segnala l´Istat, nel secondo semestre dell´anno è salita all´8,5 per cento, il livello più alto dal 2003. È aumentata dell´uno per cento in un solo anno e colpisce ora più che mai i più giovani: nella fascia d´età fra i 15 e i 24 anni il tasso sale al 27,9 per cento, il che vuol dire che un ragazzo su quattro non lavora. Quota record dal 1999, in espansione ovunque e in crescita esponenziale al Sud, dove i giovani senza lavoro sono il 39 per cento (il 40 fra le donne). Perdono il posto soprattutto i dipendenti con il posto fisso del Nord, (meno 0,9 per cento, 114 mila posti in meno in un anno) e i lavoratori del Mezzogiorno (meno 1,8 per cento per un taglio di 88 mila …

"Quella verità che accusa il Cavaliere", di Giuseppe D'Avanzo

Cominciano a manifestarsi fatti solidi e addirittura qualche nome. La dinamica della “macchina del fango”, ingolfata di documenti falsi, s´inceppa e rincula – come sempre: è già accaduto per l´assassinio mediatico del direttore dell´Avvenire, Dino Boffo. Conviene indicare subito i fatti. I “sicari” pubblicano un documento del ministro della Giustizia dell´isola caraibica off-shore Santa Lucia dove sono custodite le società proprietarie della casa monegasca affittata dal cognato di Fini, Giancarlo Tulliani. Il documento attribuisce al “parente” la diretta proprietà dell´appartamento. Il foglio ministeriale, pubblicato da due quotidiani di Santo Domingo (El Nacional, Listin Diario), ripreso in Italia dal sito Dagospia, rilanciato con molto rumore e definitive, incaute certezze da il Giornale e Libero appare anche alla luce del solo buon senso una frottola abborracciata alla meglio. Che interesse può avere un paradiso fiscale a svelare alla prima pressione il nome del proprietario di una società nata nei Caraibi proprio per proteggersi con l´anonimato? Chiunque comprende che sarebbe stata una irragionevole leggerezza perché è plausibile il rischio di perdere, in pochi giorni e per quella bocca …

"Con il riferimento ai servizi, rotto il filo Fini-Letta", di Marcello Sorgi

La durissima nota con cui ieri Palazzo Chigi ha smentito la più pesante delle accuse pronunciate mercoledì da parte del Presidente della Camera contro il premier, che a suo giudizio si sarebbe avvalso della collaborazione dei servizi segreti per ottenere il documento, ovviamente giudicato falso dai finiani, che proverebbe che la società off-shore che ha acquistato il famoso appartamento di Montecarlo finito in locazione al cognato di Fini sarebbe sotto il diretto controllo dello stesso, non segna solo un ulteriore inasprimento dei rapporti tra i due ex-cofondatori del Pdl. Piuttosto, conferma che ogni tentativo di mediazione tra i duellanti è esaurito. Basta infatti riflettere su un dettaglio: nell’attuale governo i servizi sono sotto il controllo del sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. La reazione sdegnata di Palazzo Chigi alla presa di posizione di Fini non sarebbe stata espressa in termini tanto ultimativi se Letta stesso – in passato, anche recente, fautore di un riavvicinamento tra i due tronconi separati della maggioranza -, non avesse considerato ciò che è uscito da Futuro e libertà al pari delle …

Collegato lavoro, la maggioranza riprova a danneggiare i diritti

Fassina: “Dopo il rinvio del testo da parte di Napolitano facciamo appello a tutte le forze di maggioranza affinché si aprano al confronto con le opposizioni per evitare l’ulteriore indebolimento delle condizioni dei lavoratori”. I senatori PD al sit-in della CGIL Il “Collegato lavoro”, rinviato dal Presidente Napolitano alle Camere, è tornato in discussione al Senato senza alcuna disponibilità del Governo e del Ministro Sacconi al confronto con le opposizioni. Anzi, zitti zitti, senza clamore se non fosse per la manifestazione della CGIL a cui hanno aderito i senatori PD. Eppure, come ha denunciato Stefano Fassina, Responsabile Economia e Lavoro della segreteria nazionale del PD “il testo contiene norme pesanti e regressive per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, in particolare: sulla derogabilità dei contratti nazionali affidata alle organizzazioni sindacali ad esclusiva rappresentatività territoriale; sui poteri del Ministro di sostituirsi alle parti sociali per la regolazione dell’arbitrato; sull’abbassamento a 15 anni dell’obbligo di istruzione; sulla cancellazione della responsabilità penale verso i lavoratori esposti all’amianto; sull’ennesimo differimento dei termini di esercizio della delega sui lavoratori …

"Federalismo, standard meno severi per la sanità", di Roberto Petrini

Saranno tre le Regioni «pilota» utilizzate per determinare i costi standard cui dovrà uniformarsi il Sistema sanitario nazionale. Saranno scelte su una «platea» delle cinque che hanno i bilanci in ordine ma considerando anche la «qualità», l´«efficienza» e l´«appropriatezza» dei servizi. E´ questa la formula individuata dal governo per determinare i cruciali parametri nella sanità, ovvero i tetti di spesa per le prestazioni cui dovrà uniformarsi l´intero sistema nazionale. Si apre la strada all´ingresso tra i benchmarck anche ad una Regione del Sud, con tutta probabilità la Basilicata. La nuova formulazione è contenuta nell´ultima bozza di decreto sul federalismo intitolata «Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario» e composta di cinque articoli. La bozza ora sarà esaminata dalla Conferenza Stato-Regioni non prima di essere vagliata dalla commissione degli assessori al Bilancio e della Sanità guidata da Romano Colozzi. Tutto scatterà dal 2013. Il nuovo meccanismo è più morbido del precedente che circoscriveva le Regioni benchmarck a quelle con il solo bilancio in pareggio. Il requisito del bilancio in …

"Dal Veneto la scalata verde alle fondazioni", di Gianni Del Vecchio

Chi sostiene che la Lega non ha uomini né mordente nelle fondazioni bancarie e che queste ultime continuano e continueranno a essere governate da ex democristiani dice una mezza verità. Mezza perché è vero che attualmente il Carroccio non occupa ruoli chiave tali da poter influenzare direttamente la gestione delle banche ed è vero che sono tutti appannaggio di vecchi dc. Ma è anche vero che la tornata di rinnovi nei consigli delle fondazioni, che è appena cominciata e si chiuderà fra due anni, rivoluzionerà lo status quo: ci sarà una bella infornata di consiglieri in quota Lega che, se non riuscirà a far eleggere un padano alla guida di questi enti, sicuramente influenzerà, e non poco, la gestione degli istituti di credito. Insomma, in via diretta o indiretta, comunque i leghisti metteranno le mani sulle banche. E sarebbe strano il contrario, visto che a loro spetta solamente capitalizzare il boom elettorale alle regionali, provinciali e comunali degli ultimi due anni. Del resto i primi segnali dell’inizio di questa nuova stagione nel mondo delle fondazioni …

"Proteggere l'arte ma non limitare la libertà in rete", di Marco Zatterin

Il Parlamento europeo ritiene che scaricare o scambiare un file senza autorizzazione su Internet possa essere un reato penale punibile con la galera. Lo afferma nella relazione scritta dalla conservatrice francese Marielle Gallo e approvata ieri con una buona maggioranza, un testo di indirizzo che invita la Commissione Ue a legiferare «sui diritti della proprietà intellettuale» secondo la linea dura «à la Sarkozy». E’ il segnale che avvia un processo politico certo lungo e crea i presupposti per temere che qualcuno possa un giorno avere il potere di limitare in modo arbitrario la libertà di accesso alla «world wide web». L’esigenza è reale. La rapidità del cambiamento tecnologico ha superato la capacità di reazione dell’industria dell’intrattenimento, soprattutto di quella musicale, incapace di affrancarsi da schemi obsoleti. Lo scambio illegale dei file ha danneggiato soprattutto gli artisti meno gettonati e rivoluzionato la fruizione di immagini e suoni. Molti, fra cui la Gao che vigila sui conti del governo Usa, hanno comunque fatto notare che le cifre allarmanti diffuse dall’industria erano state gonfiate e che bisognava valutare …