L´Italia perde tutte le poltrone ecco il declino dall´Onu alla Ue
Assente nelle istituzioni internazionali, e Draghi rischia alla Bce. Deteriorata l´immagine all´estero, i posti chiave a Spagna, Germania e Francia. Nel 2000 Prodi guidava l´Europa, Monti e Bonino commissari, Ruggero al Wto. Quattro sconfitte in quattro partite. L´Italia esce (ancora una volta) con le osse rotte dall´ultima tornata della Champion´s League della diplomazia internazionale. Massimo D´Alema, lanciatissimo verso il titolo di Mister Pesc, è stato superato sul filo di lana dall´inglese Catherine Ashton nella corsa al ministero degli esteri Ue. Mario Mauro, candidato tricolore (e dato favorito dai bookmaker) come presidente del Parlamento europeo, è stato battuto dall´outsider polacco Jerzy Buzek. Giulio Tremonti, vista la mala parata, si è ritirato in “zona Cesarini” dalla corsa al vertice dell´Eurogruppo. E, nei giorni scorsi, l´ultimo schiaffo: nella girandola della riorganizzazione degli ambasciatori Ue, Roma è uscita con le ossa rotte: due sedi conquistate (Albania e Uganda) su 29, contro le 5 della Spagna e i pezzi più pregiati (Cina e Giappone) finiti a Germania e Austria. Un eccezione? No, purtroppo è la regola. «Siamo nel punto più …
