Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Dal dietrofront al mercato dei seggi", di Curzio Maltese

Dal video messaggio di Berlusconi ai suoi venditori o promotori arrivano una notizia buona e una cattiva, ma entrambe grottesche. La buona novella è che il premier ha deciso di rinunciare alla legge sul processo breve. La cattiva è che ha deciso di inaugurare un altro fronte in difesa del porcellum elettorale, a lui gradito proprio per questo. Gli consente, per esempio, di promettere un seggio sicuro ai traditori di Fini, al di là della volontà degli elettori. Un elogio della porcata. Cominciamo dalla buona notizia.. Dopo tre mesi sprecati a far barricate in Parlamento, in piena crisi economica, il premier si arrende e annuncia il ritiro del «processo breve». Una «norma giusta e anzi assolutamente doverosa» ha spiegato «che però la sinistra e i suoi giornali hanno fatto diventare uno scandalo». Com´è noto, il principio di non contraddizione è sospeso nel suo caso da molti anni. La verità è che la legge non sarebbe mai passata. Grazie non tanto alla timida sinistra e a (pochissimi) giornali, ma alla rivolta morale di larghissima parte dell´opinione …

"L'intolleranza" di Aldo Schiavone

I fatti accaduti a Torino non possono che allarmare chi ha a cuore la democrazia italiana. Nelle parole del capo dello Stato si riflette con limpidezza una preoccupazione e una condanna che devono essere condivise da tutti gli italiani. Quando la violenza e l´intolleranza si sovrappongono alla politica siamo di fronte ad una patologia sociale che rischia di travolgere i fondamenti della vita civile.L´intolleranza è un nemico mortale della convivenza democratica. Ed è un male subdolo che è difficile identificare. Esso si nutre di confusione e qualche volta si nasconde dietro buoni argomenti per servire pessime cause. Naturalmente, in un Paese normale, è giusto, legittimo, salutare che la protesta e l´indignazione trovino spazio e voce. Ma in questo caso c´è stato un corto circuito inammissibile, con un gruppetto di scalmanati che – al grido di “via i mafiosi dallo Stato” – scambia la piazza (o il tendone) per una paradossale aula di giustizia, pretende di celebrarvi processi sommari e eseguire condanne: in questo caso quella di privare l´avversario del diritto alla parola. Al fondo di …

"Presidente, mi sento tradito da una politica senza umanità" di Tahar Ben Jelloun

Signor Presidente Sarkozy, ho la fortuna di beneficiare di due nazionalità. Sono marocchino e francese, dal 1991. E sono felice di quest’appartenenza a due Paesi, due culture, due lingue, che vivo come un permanente arricchimento. Ma dopo le sue dichiarazioni di Grenoble sulla possibile revoca della nazionalità francese ai responsabili di reati gravi, sento la mia nazionalità francese in qualche modo minacciata, o quanto meno resa più fragile. Non che io abbia l’intenzione di darmi alla delinquenza o di turbare gravemente l’ordine pubblico; ma in quelle parole vedo un attacco contro le fondamenta stesse del Paese, contro la sua Costituzione. E ciò, signor presidente, non è ammissibile in una democrazia, in uno Stato di diritto come la Francia, che rimane malgrado tutto il Paese dei diritti umani; un Paese che per tutto il secolo scorso ha accolto e salvato centinaia di migliaia di esiliati politici. Nel 2004, da ministro dell’Interno, lei dichiarò che “a ogni reato deve corrispondere una risposta ferma, la stessa per chi è o non è francese in base alla sua carta …

L'Europa è una necessità non un lusso

Quale scenari per l’Europa, nel periodo di crisi internazionale e quale ruolo dell’Italia in Europa sotto il governo Berlusconi. Ne hanno parlato sul palco della Festa Democratica, Piero Fassino, Pierluigi Castagnetti e Guy Verhofstadt, Primo Ministro belga dal 1999 al 2008 e attuale presidente del gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa. Quale scenari per l’Europa, nel periodo di crisi internazionale e quale ruolo dell’Italia in Europa sotto il governo Berlusconi. Ne hanno parlato sul palco della Festa Democratica, Piero Fassino, Pierluigi Castagnetti e Guy Verhofstadt, Primo Ministro belga dal 1999 al 2008 e attuale presidente del gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa. Alla domanda di Antonella Rampino, giornalista de “La Stampa” che ha moderato il dibattito, se stiamo vivendo ad una crisi d’identità del processo europeo anche se non è chiaro se sia dovuto alle difficoltà del “working in progress” o se davvero la spinta iniziale si sia esaurita, Fassino ha voluto smorzare i pensieri più cupi. “Io sono meno pessimista – ha dichiarato il leader democratico – se …

"Perugia, nel mirino anche l'ex capo del Tar del Lazio", di Francesco Grignetti

E’ dagli accertamenti bancari e contabili che arrivano le novità nell’inchiesta sulla Cricca. Dal computer del commercialista Stefano Gazzani, l’uomo che teneva i conti di Diego Anemone, è saltata fuori una nuova Lista. E’ la fotocopia di quella stranota del costruttore. Ci sono gli stessi nomi; a margine l’importo dei lavori (che spesso i diretti interessati non saldavano, ci pensava Anemone a far pagare lo Stato). E c’è un nome che ha fatto sobbalzare gli investigatori: «Berlusconi». Senza un aggettivo, o un’indicazione, o una cifra. Molto probabilmente indica i lavori effettuati a casa del premier, già segnati nella Lista Anemone come “camera da letto e bagni di palazzo Grazioli”. Oppure potrebbe esserci un riferimento a Paolo Berlusconi, di cui sono già emersi i buoni contatti con la cricca e l’interesse per l’appalto del sistema Tutor di controllo della velocità sulle autostrade. Dalle analisi della Banca d’Italia, invece, è saltata fuori una vicenda nuova che coinvolge uno dei magistrati più influenti d’Italia, anche se poco noto al grande pubblico. Pasquale De Lise, presidente del Consiglio di …

Bossi: "Berlusconi premier dimezzato ormai c´è il rischio delle elezioni", di Massimo Calandri Emanuele Lauria

«Berlusconi? È un premier dimezzato». Non è tenero nel giudizio Umberto Bossi. E a Chiavari rispolvera il linguaggio duro, da comizio, che più gli è congeniale. E che stavolta gli è utile a mettere in guardia il Cavaliere dai rischi di una rottura nel Pdl: «Spero che Fini non vada fuori. Altrimenti il presidente del Consiglio avrà difficoltà a fare qualsiasi legge». È questo, appunto, il profilo di un primo ministro «dimezzato»: «Lo vedo male, malissimo – prosegue Bossi davanti alla platea leghista radunata nella cittadina ligure – Povero Berlusconi: sarà costretto a chiedere i voti dell´Udc in ogni momento». Parole che, da un lato, confermano il lavoro di mediazione della Lega per far riavvicinare i due cofondatori del Pdl: il ministro Roberto Calderoli ha contattato il sottosegretario finiano Roberto Menia e i due si sono dati appuntamento per un colloquio. Ma l´intervento di Bossi rilancia l´ipotesi di elezioni anticipate. Anche perché il Senatur a Chiavari sottolinea che, comunque vada, lui e Berlusconi «saranno gli unici a rimanere al governo, perché gli unici ad avere …

Se ci tagliano l'informazione ci rubano la libertà

“La decisione più politica che possa esser presa è dove dirigere gli occhi della gente”* Si può riassumere con questa frase di Wim Wenders, la lezione di Michele Santoro sull’informazione, tenuta sia alla Festa Democratica nazionale di Torino. Conflitto d’interesse, dignità del lavoro e il compito dell’opposizione di disegnare un nuovo progetto per il paese. La riflessione di Santoro si snoda tra questi temi. “Bersani dice di sentire puzza di fogna. La puzza che sente è il conflitto d’interessi”. Ci si deve chiedere perché ci si preoccupa della “moglie di Cesare”, andando a scavare nelle vicende della coppia Fini-Tulliani ma, al tempo stesso, non ci si chiede come mai i circoli della libertà sono nati a Milano e Palermo “in palazzi e situazioni di persone contigue alla mafia?”, perché il Corriere si scandalizza se Dell’Utri viene contestato sul Lago di Como e non lo fa con la stessa forza e la stessa decisione la stessa persona, con 2 condanne alle spalle, per mafia, resta in Senato e dice “meglio essere definito mafioso che cornuto, con …