Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Sicurezza, il Pd: più agenti e soldi ai comuni", di Claudia Fusani

La paura e il senso di insicurezza ci inseguono fin dentro casa, la sera, lungo le strade buie, ad ogni minimo rumore, nelle periferie, specie «se ci sono gruppi di giovani che fanno schiamazzi». Fa paura il branco, perchè è una massa senza testa. Crea insicurezza abitare vicino a un campo nomadi e anche solo «incontrare» nomadi. Paure, insicurezze. Di fronte ai quali gli antidoti sono estremi: farsi giustizia da soli, scelta condivisa con più sfumature, da abbastanza (18,8%) a molto (11,2%) e la pena di morte, “soluzione” che trova «molto d’accordo» il 25,8 per cento degli intervistati e «abbastanza» il 21,9% (contro il 38,2% per niente d’accordo). Il Pd ha commissionato un sondaggio sui temi della sicurezza, della legalità e della giustizia. I risultati, spalmati su 26 cartelle di grafici (SCARICA IL SONDAGGIO IN PDF), sono difficili da maneggiare. Sicuramente vanno affrontati con chiarezza evitando, per la prima volta dopo oltre un decennio, che questi sentimenti siano esclusivo monopolio delle scelte e della propaganda della destra e della Lega quando invece il tema è …

"Enrico: ho 18 anni, sono di sinistra ma non urlo: ragiono", di Francesca Fornario

Le parole che state per leggere (sì: fatelo, vi supplico) le ha scritte un diciottenne iscritto al Pd. Pd di Budrio, Bologna, dove c’è la festa dell’Unità che si chiama ancora così e dentro allo stand della pesca dove si vince il pallone e la bicicletta c’entrano tutte le feste democratiche d’Italia. Le parole che state per leggere le ha scritte un ragazzo che va ancora a scuola, e che si mette la sveglia un’ora prima per andare davanti alle fabbriche a rischio chiusura, anche se gli amici grillini gli dicono che il suo Pd si è dimenticato gli operai. Enrico sarà ancora qui quando Berlusconi non ci sarà più, perché così è la vita. E il pensiero mi riempie di un’allegria indicibile. No, non il pensiero di Berlusconi che non ci sarà più, ma quello di Enrico che sarà uomo, padre, politico e militante quando non ci sarà più un governo colluso con la Mafia e chi lo fischia e chi censura chi fischia, e chi censura chi censura chi fischia. Perché dopo i …

E Fini mette fine alla maggioranza

“Mi sembra che oggi il partito dell’amore sia finito a schiaffoni, e che per il governo ci sia una crisi politica conclamata – ha detto il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, al TG di la7 – Oggi Fini ha demolito l’azione del governo e nei prossimi giorni comincerà il gioco del cerino ma il paese non può attendere, rischiano di mandare a fuoco i problemi che il paese ha su cui la loro politica non riesce a pronunciarsi”. Poi ha aggiunto: “Al patto di legislatura non ci crede neanche lui, si è capito chiaramente. Oggi ha dichiarato la fine del Pdl e certificato la crisi politica del centrodestra”. “E’ chiaro che nella maggioranza c’è una crisi esplicita. Berlusconi ora venga in Parlamento a dirci se ha o meno una maggioranza; non si puo’ far finta di nulla perche’ da oggi nulla e’ piu’ come prima”: cosi’Piero Fassino del Pd commenta l’intervento di Gianfranco Fini a Mirabello. “Il discorso di Fini – spiega Fassino al Tg1 – e’ stato chiaro, esplicito e molto duro. Ha …

"Un'altra destra", di Massimo Giannini

Forse è davvero finita un´epoca, per l´anomala destra italiana nata dalle macerie del popolarismo democristiano e forgiata nel fuoco del populismo berlusconiano. Con il Manifesto di Mirabello, Gianfranco Fini varca un confine e politico, ed entra in una terra incognita sulla quale può costruire finalmente un´”altra destra”. Compiutamente democratica e liberale, moderata e costituzionale. Nel solco delle grandi famiglie conservatrici europee. Era enorme l´attesa per questo rientro in campo del presidente della Camera, dopo un agosto trascorso nella trincea di Ansedonia a patire in silenzio l´assalto del “Giornale”. Quella di Fini, stavolta, è davvero una svolta radicale. Può ridisegnare geografie e geometrie della politica italiana. E può cambiare il corso della legislatura berlusconiana. Con un discorso di un´ora e mezzo, degno per toni e per temi di un congresso di fondazione e non certo di un raduno di corrente, Fini ha reciso per sempre le sfibrate e impalpabili radici che ancora lo tenevano unito a Berlusconi. Certo, le vicende personali hanno pesato. La “macchina del fango” messa in moto a Montecarlo dai giornali-fratelli del presidente …

"La storia di Shana. Ottenere la cittadinanza è un percorso ad ostacoli", di Stefano Morselli

Shana è nata in Sri Lanka, ma sta da sempre in Italia, ove è arrivata ancora in fasce. Ora ha 26 anni, abita a Reggio, ha una bimba piccola, lavora alla Camera del Lavoro e studia giurisprudenza all’Università di Parma. Naturalmente, parla perfettamente la nostra lingua. Le è capitato anche, avendo vinto una apposita borsa di studio, di “rappresentare” il nostro (e suo) Paese in Danimarca. Però, sta ancora aspettando un pezzo di carta che attesti il suo diritto alla cittadinanza, per la quale ha fatto domanda tre anni fa. Di storie come queste ce ne sono tante. Persone che vivono, lavorano, pagano le tasse, sono perfettamente integrate,ma devono affrontare un lungo e tortuoso percorso ad ostacoli per essere ufficialmente considerati cittadini italiani. Non basta nemmeno, per i bambini e i ragazzi figli di genitori immigrati da altre nazioni, essere nati qui, aver frequentato le nostre scuole: sulla base della legge attualmente in vigore, fino a 18 anni continuano ad essere “stranieri”. Poi si vedrà, dipende se trovano un lavoro, se hanno un buon rendimento …

"Il neoministro alla sfida risorse", di Carmine Fotina

Prima il rebus sul ministro, poi il problema, non da poco, delle risorse. Il nuovo corso dello Sviluppo economico, una volta nominato il successore di Scajola, partirà con una dote ridotta. L’ultima manovra economica ha sancito nel triennio tagli per 2,6 miliardi di euro e per il 2011 quasi un terzo delle riduzioni complessive dei ministeri graverà sul dicastero di via Veneto. Non è un dato facile da assorbire, soprattutto perché da due anni a questa parte sono andati a vuoto tutti i tentativi di reperire nuovi fondi condotti dall’ex ministro Claudio Scajola, dimessosi il 4 maggio per lo scandalo Anemone e l’affaire dell’appartamento con vista sul Colosseo. Una breve cronistoria può essere utile per capire quanto, oggi, sia arduo varare strategie industriali di largo respiro. Nel novembre 2008 al ministero viene predisposto un ambizioso piano da oltre 5 miliardi da sottoporre al Cipe, dalle bonifiche delle aree industriali da rilanciare (2 miliardi) alla banda larga (800 milioni) agli investimenti al Sud (1,8 miliardi). Non se ne farà niente e qualche mese dopo, a marzo …

"Napolitano: Europa, più coraggio", di Dino Pesole

Parla di Europa, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e dell’assoluta necessità che il Vecchio Continente proceda con passo spedito e con unità di intenti nell’affrontare la sfida che la crisi lascia in eredità a tutti i governi: quella con la crescita e l’occupazione. Per il quarto anno consecutivo, Napolitano raccoglie le sue riflessioni sul futuro dell’economia europea e nazionale in un messaggio trasmesso in videoconferenza dal Quirinale al workshop Ambrosetti di Cernobbio. Tradizionale e qualificato appuntamento in cui economisti, imprenditori, banchieri, politici e ministri si confrontano sulle sfide e gli scenari globali, europei e nazionali dell’autunno. L’enfasi sulla necessità che l’Europa imbocchi senza indugi la strada di una più compiuta integrazione politica e istituzionale è tutt’altro che casuale. Proprio domani e martedì i ministri delle Finanze si riuniranno a Bruxelles in un vertice straordinario, chiamato a riscrivere, nell’ambito della task force guidata dal presidente permanente dell’Unione, Herman Van Rompuy, gli assi portanti del nuovo patto di stabilità e di crescita. Oltre la soglia del 60% nel rapporto debito-Pil, si terrà conto anche di vari …