Tutti gli articoli relativi a: attualità

Berlusconi senza freni "E adesso tocca ai magistrati", di Ninni Andriolo

Prima Fini che ha «iniettato» nel Pdl «il virus della disgregazione», poi le toghe che processano gli uomini del suo partito. L’offensiva agostana di Berlusconi non conosce sosta. Al Senato, martedì, potrebbe colpire l’altro fronte nemico, quello dei magistrati. A beneficio del quale è stata confezionare la minaccia di una Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uso politico della giustizia, anche per disinnescare la mina vagante dell’indagine sulla P3 proposta dai democratici. Il fatto è che l’istituzione di una Commissione parlamentare non è «nelle disponibilità» del capo del governo e potrebbe essere varata solo con una legge ad hoc, assai improvabile visto l’incombere delle ferie estive. Non è da escludere che martedì il Pdl sfoderi l’arma mediatica di un ordine del giorno che annunci l’intento di processare le toghe. Sempre che il premier confermi l’intento di parlare solennemente di giustizia davanti i senatori (alla vigilia delle ferie!). Le opposizioni, tra l’altro, chiedono a Schifani di impedire al premier di divagare, visto che il governo è in piena «crisi». Motivo in più per dar credito a chi sostiene che …

"Uno scontro tra due idee di democrazia", di Michele Ainis

C’è un conflitto più grave, più esteso e lacerante, della frattura che in queste ore ha spaccato in due come una mela il maggiore partito politico italiano. È il conflitto tra due concezioni della democrazia, della legalità costituzionale. La prima è una democrazia plebiscitaria: significa che la sovranità si trasferisce dagli elettori al leader, il quale poi la esercita dettando in solitudine l’agenda di governo così come l’organigramma dello Stato. La seconda è una democrazia parlamentare, con i suoi riti, con i suoi tempi, con i suoi equilibri perennemente instabili. È alla prima concezione che si è richiamato Silvio Berlusconi, cacciando dal partito Fini e licenziandolo dallo scranno più alto di Montecitorio. È alla seconda che s’appella viceversa il presidente della Camera, alla sovranità del Parlamento anziché del Capo carismatico. Non che le democrazie debbano temere le occasioni di contrasto. Meglio portarle allo scoperto che nascondere la polvere sotto i tappeti. Non per nulla la nostra Carta regola il conflitto d’attribuzioni fra i poteri dello Stato. E infatti la nascita d’un gruppo parlamentare autonomo chiude …

"Manovra. Colpisce nel mucchio. Pagano i soliti. Inflazione in crescita", di Amerigo Rivieccio

Pochi se lo ricordano ma mentre va in scena la separazione politica più annunciata dell’anno è ancora in corso una grave crisi economica. L’inflazione in Italia è infatti cresciuta all’1,7% su base annua, in netto rialzo rispetto al +1,3% registrato a giugno. E’ il tasso di inflazione più alto da dicembre 2008, un rialzo spinto soprattutto dai prezzi dei beni energetici con i prezzi della benzina ‘verde’ che sono saliti dello 0,8% su mese e dell’8,9% su anno ed i prezzi del gasolio che sono invece diminuiti dello 0,3% su mese mentre sono saliti del 13,2% rispetto a un anno fa. Anche il mercato del lavoro segna il passo con il tasso di disoccupazione che, pur registrando un micro calo, è all’8,5%, dopo aver segnato 8,6% da marzo a giugno scorsi. La manovra licenziata ieri contiene, al di là degli annunci, poche misure che potranno avere un qualche effetto sull’economia nazionale e sul lavoro e sono fortissimi i dubbi sul fatto che gli effetti saranno positivi. Pensioni i danni della “ finestra mobile Istituita la …

"Zitto tu, Parlamento", di Giorgio Frasca Polara

Ancora una volta il Servizio per il controllo parlamentare della Camera ha fatto le pulci al governo e al suo modo di (non) rispondere agli “atti di indirizzo e di controllo” proposti dai deputati a questo e a quel ministero ed approvati dall’assemblea. Ne esce ancora una volta un quadro che conferma – come nel caso dei biblici ritardi nelle risposte alle interrogazioni, quando queste più spesso non vengono letteralmente ignorate – il sostanziale non-rispetto dell’esecutivo per il lavoro e l’iniziativa del Parlamento e dei singoli deputati. Preciso la natura di questi atti: sono gli ordini del giorno e le mozioni votati al termine dell’esame di singole leggi e che impegnano (o avrebbero dovuto impegnare: insisto su questo termine, che è regolamentare) il ministro competente per materia ad attuare le indicazioni in essi contenuti. Subito una desolata annotazione: nel giugno scorso “sono state trasmesse al Servizio, da parte dei ministeri competenti, le note relative all’attuazione di 26 ordini del giorno e 2 mozioni (…) Si riscontra pertanto una sensibile diminuzione delle attuazioni: 26 a fronte …

Carceri, il Pd: Sant’Anna “ad altissimo rischio”

Per i democratici la prima cosa da fare è assegnare i 21 agenti promessi dal governo e dagli esponenti locali del centrodestra. Il carcere di Sant’Anna è il più sovraffollato tra i 13 istituti penitenziari dell’Emilia-Romagna quindi uno dei più sovraffollati d’Italia, visto che la nostra regione è, in assoluto, quella con il più alto indice di sovraffollamento a livello nazionale. Al suo interno vivono circa 500 detenuti, il doppio della capienza, mentre il numero degli agenti penitenziari è molto al di sotto di quanto previsto dalla pianta organica. La denuncia arriva dal Pd di Modena che sulla situazione esplosiva del Sant’Anna ha già presentato un’interrogazione in Comune e ne presenterà una analoga in Provincia. Altre interrogazioni, a firma di parlamentari modenesi, sono state presentate al ministro della Giustizia Alfano. Oggi la pianta organica del carcere di Sant’Anna prevede 226 agenti. Gli agenti in servizio sono 170, 20 dei quali impiegati in funzioni amministrative. Tenendo conto dei turni, delle ferie, dei permessi e del personale distaccato in altre sedi gli agenti effettivi che si occupano …

L’onore ritrovato del deputato

Non si sa se saranno trenta, venti, dieci. Se faranno cadere un governo che doveva essere il più forte della storia repubblicana, o se “semplicemente” lo costringeranno a lavorare con gli strumenti della politica invece che con la propaganda. È difficile fare previsioni sul destino dei parlamentari che sceglieranno di andare con Fini. Una cosa è certa: con il proprio gesto stanno restituendo un’inaspettata dignità alla figura del parlamentare, forse promessa per una stagione diversa in tutti gli schieramenti. Non lo scriviamo perché Briguglio e Perina, Bocchino e Urso, stiano facendo un particolare favore al centrosinistra. Non è neanche detto che sia così: fino a qui è stata casomai l’opposizione ha fornire sponde a Fini, lui a guadagnare dalle difficoltà di Berlusconi, e la crisi che si apre potrebbe essere meglio sfruttata da forze che non sono il Pd. D u n – que, ci sono pochi calcoli da fare. Invece c’è un attestato di coraggio e perfino di disinteresse da riconoscere a questa pattuglia di dissidenti in via di epurazione. Da molti anni, pur …

Governo inadeguato a fronteggiare la vicenda Fiat

Bersani: “Quale Italia abbiamo in mente? Che cosa fa l’esecutivo?”. Fassina: Gravissima la scelta di fuoriuscire dal contratto nazionale e da Confindustria”. E i senatori Pd in Commissione lavoro indicano quattro punti per uscire dall’impasse Non ha dubbi Pier Luigi Bersani nell’indicare al governo qual è la priorità assoluta per il Paese: il lavoro. E lo fa prendendo spunto dalle ultime vicende che hanno visto la Fiat come protagonista: la costituzione della newco Fabbrica Italia Pomigliano, gli annunci di voler fuoriuscire dal sistema di contrattazione nazionale e dall’alveo di Confindustria. Per il segretario del Pd, “il rischio che la palla di neve diventi una valanga non è questione di questo o quel sindacato: è una questione politica e di governo. Quale Italia abbiamo in mente? Sul recupero di efficienza del sistema industriale e dei servizi, non c’è dubbio, bisogna fare molto di più e non è solo questione di contrattazione”. Non è quindi improprio domandasi se “per mantenere l’industria in Italia, dobbiamo forse portare l’Italia negli Stati Uniti o magari in Cina? Io credo – …