Tutti gli articoli relativi a: attualità

"L'impresa e l'alibi dell'articolo 41", di Michele Ainis

La Carta costituzionale è al contempo la carta d’identità di un popolo. Ne elenca i tratti culturali, anziché quelli somatici. Poiché in Italia nessuno la conosce, significa che non abbiamo idea di cosa siamo. Peggio: significa che ci sentiamo liberi di plasmare ogni mattina i nostri connotati, senza preoccuparci della fotografia scattata dai Costituenti. Ma c’è un’insidia più grave dell’oblio: il falso ricordo, tanto più se procurato con l’inganno. Un esempio potrà forse aiutarci a risvegliare la memoria. Quale? L’art. 41 della Costituzione. Urge cambiarlo, ha detto nei giorni scorsi il ministro dell’Economia. Altrimenti la libertà d’impresa rimarrà per sempre una chimera, ostaggio d’uno Stato ficcanaso. Applausi bipartisan, con l’opposizione – da Morando a Violante – pronta a concorrere a questa rivoluzione liberale. E i cittadini? Avranno pensato che quella norma l’aveva vergata di suo pugno Stalin, che la Costituzione italiana del 1947 sia una ristampa anastatica della Costituzione sovietica del 1936. Poiché il professor Tremonti è persona colta, lui certamente sa cosa c’è scritto nei tre commi dell’art. 41. Noi invece dei nostri studi …

"I veleni dell´Ecomafia che investe sulla crisi", di Roberto Saviano

Raccontano che la crisi rifiuti è risolta. Che l´emergenza non c´è più. Gli elenchi dei soldati di camorra e ´ndrangheta arrestati dovrebbero rassicurare che la battaglia è vinta. O almeno, questa è la versione. Molto distante, però, da ciò che realmente accade. Ogni anno Legambiente attraverso il suo Osservatorio ambiente e legalità produce storie e numeri: “Ecomafia”. Quello dei rifiuti è uno dei business più redditizi che negli anni ha foraggiato le altre economie. Come il narcotraffico, il fare affari con i rifiuti, sotterrare scorie tossiche, devastare intere aree, ha permesso alle organizzazioni criminali e a semplici consorterie imprenditoriali di accumulare capitali poi necessari per specializzarli in altri settori. Catene di negozi, imprese di trasporti, proprietà di interi condomini, investimenti nel settore sanitario, campagne elettorali. Sono tutte economie sostenute con i rifiuti. Esempio lampante ne è l´economia campana e i suoi gangli politici che si sono strutturati intorno alla crisi rifiuti. Il mondo intero non si spiegava come fosse possibile che un territorio in Europa vivesse una piaga tanto purulenta. Come fosse possibile che le …

"La battaglia non è finita", di Stefano Rodotà

Ora che sembra profilarsi una qualche marcia indietro, varrebbe la pena di stilare un impietoso catalogo delle dichiarazioni tracotanti che, nei giorni scorsi e nei luoghi più disparati, erano venute da “autorevoli” esponenti di governo e maggioranza per difendere le norme contenute nel disegno di legge sulle intercettazioni. Norme di cui si proclamavano l´assoluta necessità e immodificabilità per tutelare i diritti delle persone, l´intangibilità dello Stato di diritto, e via imbrogliando. Sarebbe un buon servizio per i cittadini, almeno per quelli che vogliono mantenere una attitudine critica verso chi li rappresenta e governa. Ma non credo che avrebbe alcun effetto su un ceto politico ormai abituato ad una disinvoltura che sconfina in una sfrontatezza che fa negare l´evidenza, dimenticare le dichiarazioni del giorno prima, dire tutto e il suo contrario. Per questo bisogna mantenere un giusto distacco, essere massimamente cauti di fronte all´annuncio di emendamenti che dovrebbero migliorare quel testo sciagurato. Costretti a rimettere le mani su norme di cui al Senato si erano addirittura induriti gli aspetti più aggressivi, Berlusconi e i suoi hanno …

Bersani: "Due anni di bugie e ora una manovra pesantissima. La colpa è del governo"

Il leader PD ospite di Annozero attacca Tremonti: “Ammetta i propri errori in economia. Il governo deve mettere al primo punto i temi dello sviluppo e del lavoro. In caso contrario il Pd non si mette nemmeno a discutere”. E lancia l’allarme condono. Puntata che inizia all’insegna del deja vu quella di Annozero che ha ospitato il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, ed il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Santoro infatti ha mandato in onda un video tratto da una puntata precedente in cui Tremonti, non più di due mesi fa, dichiarava a Santoro: “Mi dispiace deluderla ma a giugno non ci sarà una manovra aggiuntiva”. Tremonti si giustifica, “quella frase venne detta prima dell’esplodere della crisi in Grecia, ma l’Italia ha comunque i conti in regola”. Bersani non ci sta, “sappiamo leggere i conti, ministro”. Il segretario del PD insiste sull’evasione fiscale che non viene combattuta in modo adeguato e su una manovra economica che è piena di difetti “Questa manovra dove ci becca da’ mazzate terribili, e dove non ci becca, per la …

«Scoppia un caso su Saviano. La Rai taglia la trasmissione», di G. De Marchis

Al Cda di martedì le puntate preparate dallo scrittore con Fabio Fazio. La squadra del conduttore di Che tempo fa: “Se dimezzano, non se ne fa niente”. Ma a viale Mazzini temono le serate sull’Aquila e sui rifiuti ROMA – Come il sarto di Gomorra, anche la Rai si prepara a usare le forbici. Contro Roberto Saviano. La trasmissione che lo scrittore condurrà su Raitre con Fabio Fazio rischia di essere ridimensionata, passando da 4 serate a due. Taglio netto. Che non si giustifica soltanto con la pubblica idiosincrasia manifestata dalla maggioranza e da Berlusconi per l’autore del best seller sulla criminalità organizzata. A Viale Mazzini infatti sono arrivate indiscrezioni sugli argomenti che Saviano vuole trattare in “Vieni via con me”, il nome del programma. Una puntata sarà dedicata a Piergiorgio Welby, il malato che chiese e ottenne la sospensione dell’alimentazione forzata per morire. Un’altra alla ‘ndrangheta. Ma sono i titoli delle altre serate ad attivare le antenne dei dirigenti al settimo piano. Saviano sta scrivendo due puntate che possono gettare un’ombra sui fiori all’occhiello …

"Il premier e l´evasione fiscale", di Massimo Giannini

Nella sua breve e “inappellabile” telefonata a Ballarò dell´altro ieri, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha fornito agli italiani due importanti “notizie”. La prima in risposta ad una osservazione effettivamente sollevata in studio da chi scrive. È una menzogna che io abbia fornito qualunque forma di giustificazione morale ai fenomeni di evasione fiscale». La seconda replicando ad un´accusa che invece nessuno gli aveva mosso: «Non ho mai evaso le tasse, né io né le mie aziende». Rispetto a queste affermazioni, e affidandosi esclusivamente ai fatti oggettivi della cronaca di questi anni, è utile ripercorrere tutto ciò che è realmente accaduto. Senza giudizi. Senza commenti. Ma attingendo semplicemente alle parole pronunciate dal premier, ai processi nei quali è stato ed è tuttora coinvolto, e ai condoni varati dai governi che ha presieduto. LE PAROLE 1) Autunno del 2000: Berlusconi è il leader dell´opposizione. Il 15 ottobre è a Milano, e interviene alla festa di Alleanza Nazionale, partner di Forza Italia nella nascente Casa delle Libertà. Ai militanti dell´allora alleato di ferro Gianfranco Fini, il Cavaliere …

"Secessione silenziosa", di Federico Geremicca

Naturalmente, si potrebbe anche prenderla con ironia e ammettere, per esempio, che «La gatta» – vecchia canzone di Gino Paoli – è certamente più orecchiabile dell’Inno di Mameli: anche se riesce poi difficile credere che sia per questa ragione che le autorità di Varese – alla presenza del ministro Maroni – abbiano deciso ieri di celebrare la Festa della Repubblica facendo intonare il motivetto del cantautore piuttosto che l’inno. Ugualmente, si potrebbe considerare apprezzabile l’iniziativa del presidente della Provincia di Torino, che ha invece stabilito che da oggi la musica di sottofondo per l’attesa dei collegamenti telefonici con l’ente, sarà appunto l’Inno di Mameli: scelta apprezzabile, ma ovviamente non risolutrice di una questione della quale l’assenza di leader e ministri leghisti alle celebrazioni romane (la sfilata ai Fori ieri, la festa al Quirinale il giorno prima) è solo un ormai quasi folkloristico epifenomeno. La questione è il solco sempre più profondo che divide il Nord dal Sud del Paese. Nei due giorni di festeggiamenti nella Capitale, il solco è stato visibilmente segnalato dalla mancata presenza …