Intercettazioni: il governo fa un passo indietro…e inciampa
A volte la toppa è peggio dello strappo. È un peccato che il Pdl non abbia dato retta a questo saggio detto popolare per evitare una brutta figura per se e l’ennesimo danno al Paese. Dopo il vergognoso ddl intercettazioni, arrivano gli emendamenti, se è possibile ancora più deleteri del testo messo a punto dalla commissione Giustizia del Senato. 11 modifiche targate Pdl e Lega e destinate, a loro modo di vedere, a placare il dissenso dell’opposizione, della società civile, della magistratura, dell’informazione e addirittura della stampa estera. Purtroppo i nuovi emendamenti non soddisfano, anzi confermano lo sbando di un governo preoccupato solo di compiacere il capo. Nonostante qualche limatura per quanto riguarda le sanzioni alla stampa e le pubblicazioni delle intercettazioni, negli emendamenti concesse per riassunto dopo la conclusione delle indagini preliminari, rimane il nodo delle intercettazioni ambientali. Per richiederle sono ancora necessari fondati motivi di ritenere che in quel momento sia in atto un fatto criminoso. Un presupposto che di fatto le rende inutilizzabili, praticamente inesistenti. Il Pd ha promesso ostruzionismo in aula …
