Tutti gli articoli relativi a: attualità

Bersani: "Dalla Direzione PDL spettacolo indecoroso. Ormai ci sono due destre"

Scontro al calor bianco tra Berlusconi e Fini. Il leader PD: “Troppo impegnati a litigare, ormai niente riforme”. Anna Finocchiaro attacca Schifani: “Prende le parti del premier riducendosi al ruolo di militante”. “Dalla direzione del Pdl arriva uno spettacolo indecoroso ma Fini ha sollevato contraddizioni profonde del Pdl su temi e problemi reali”. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, commenta lo scontro avvenuto nella direzione del Pdl, tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini. La terza carica dello Stato è arrivato allo scontro al calor bianco con il premier, pur sapendo che nella Direzione i rappresentati dell’ex AN vicini a lui erano pochissimi non ha esitato a rinfacciare a Berlusconi gli errori di un PDL a rimorchio della Lega. Nei loro interventi si sono rinfacciati tutto. Berlusconi al microfono lo ha attaccato: “Tu nei giorni scorsi hai detto di esserti pentito di aver fondato il Pdl», tra le proteste fuori microfono dello stesso Fini. E quando il premier ha rilanciato la tesi avanzata in mattinata da Schifani: “Vuoi …

"25 aprile, nell´Anpi boom di partigiani junior", di Maria Cristina Carratu

Più che mai rinvigorita. L´Anpi, l´associazione dei partigiani, fa un bilancio alla vigilia del 25 aprile, dal quale risulta che ha raggiunto 110 mila iscritti, nel 2009. Un boom mai visto. Ma soprattutto, dovuto alle nuove leve di «ragazzi partigiani», giovani e perfino giovanissimi che di guerra e Resistenza hanno solo sentito parlare, ma convinti di poter contribuire lo stesso alla causa per cui i partigiani doc lottarono e morirono: la democrazia e la Costituzione. Un 25 aprile in cui non mancano le polemiche. A Mogliano, in provincia di Treviso non si suonerà “Bella ciao”. Anche se il sindaco leghista, Giovanni Azzolini nega: «Nessun problema a far suonare ´Bella ciao´ alla banda comunale, se i partigiani lo chiedono», meglio, però, la ‘Canzone del Piave´, «che celebra il fiume sacro alla patria». Azzolini ricorda di «essere iscritto all´Anpi», non vuole sentire parlare di veti e davanti alle tv locali e sul web canta “Bella ciao” e parla di «fraintendimento». Tuttavia, ritiene che l´inno al Piave è più adatto, «tanto più che proprio da Mogliano la Terza …

Caccia, grazie al PD sventata la deregulation. Spaccatura tra PDL e Lega

I calendari venatori saranno prorogabili solo di 10 giorni e con l’ok dell’ISPRA. Lega vota contro assieme a una parte del PDL. Bianchi: “Ci siamo sempre opposti a uno strappo che avrebbe messo l’uno contro l’altro cacciatori, ambientalisti e agricoltori, esposto le regioni a contenziosi continui e l’Italia a procedure di infrazione europee”. Grazie alla nostra ferma opposizione, al lavoro costruttivo delle associazioni ambientaliste e venatorie e al contributo di parte della maggioranza è stata finalmente sventata la deregulation sulla caccia. Il testo del sub emendamento approvato oggi prevede che le regioni possano prorogare la chiusura della caccia, ma di soli 10 giorni fino al 10 febbraio e previo parere vincolante dell’Ispra. Per Stella Bianchi responsabile ambiente della segreteria nazionale del Pd è un bel giorno: “Finalmente l’aula della Camera ha posto fine al tentativo irresponsabile della destra di togliere regole certe alla caccia, un tentativo durato per mesi, incurante della tutela della fauna e della protezione dell’ambiente. Il Pd si è sempre opposto a uno strappo che avrebbe messo l’uno contro l’altro cacciatori, ambientalisti …

Intercettazioni: solo per gravi indizi di reato. Due mesi di carcere chi le pubblica

L’opposizione: spuntano norme «anti-D’Addario» e un’altra che avrebbe vanificato l’inchiesta di Trani. Dodici emendamenti che riscrivono di fatto il ddl intercettazioni ora all’esame della commissione Giustizia del Senato: li hanno presentati il relatore Roberto Centaro (Pdl) e il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, a nome del governo. Ma le novità introdotte, tra cui il ritorno ai «gravi indizi di reato», non convincono l’ opposizione che continua a chiedere a gran voce il ritiro del provvedimento e scatenano la protesta dei giornalisti. GIORNALISTI – La Fnsi, infatti, annuncia che il 28 aprile i cronisti scenderanno in piazza contro il ddl. A far insorgere il centrosinistra contribuiscono, tra l’altro, due proposte di modifica destinate a far discutere: una ribattezzata subito, da Felice Casson e Luigi Li Gotti, «Anti-D’Addario» e un’altra che avrebbe di fatto vanificato l’inchiesta di Trani su «Agcom-Annozero». È vero, sintetizzano nell’opposizione, che il centrodestra ha fatto «un piccolo passo in avanti» per rendere il testo «il più “firmabile” possibile dal Colle», tornando ai «gravi indizi di reato», ma nel non voler rinunciare al principio …

Italia 2020, rivoluzione in famiglia. "Un figlio su due fuori dalle nozze", di Maria Novella De Luca

Nasceranno fuori dal matrimonio ma saranno amatissimi lo stesso. Un bambino su due, nei prossimi dieci anni, sarà concepito da genitori non sposati. L’Italia di domani sarà così, la nuova radicale trasformazione della famiglia è già in atto ma corre più veloce del previsto, e rischia di far saltare tradizioni consolidate e ordinamenti giuridici. Già oggi nel nostro paese il numero dei “figli naturali”, così definiti in modo arcaico per differenziarli dai “figli legittimi” venuti al mondo all’interno del matrimonio, supera il 20% di tutte le nascite. Con una fortissima accelerazione negli ultimi anni, basti pensare che nel 2000, secondo le tabelle dell’Istat, i bimbi di coppie non sposate erano poco più di 50mila, e nel 2007 circa 117mila. Una velocità di cambiamento che porterà, secondo una proiezione statistica realizzata da Alessandro Rosina, docente di Demografia all’università Cattolica di Milano, ad uno scenario per cui nel 2020 in Italia una nascita su due avverrà fuori dal matrimonio. Un dato lontano dalle previsioni inglesi, dove l’Ons, Office for National Statistics, calcola che nel 2014 addirittura il …

"Il federalismo e il mistero del silenzio tombale", di Giovanni Sartori

L’altro giorno scrivendo su queste colonne su le «Incognite del federalismo» mi sono detto: questa volta mi massacrano. Mi sono sbagliato alla grande. La risposta è stata un silenzio tombale. Chi mi ha letto saprà che ponevo quattro quesiti, appunto sul federalismo: quanto costerà, quanto complicherà le decisioni, quanto spezzetterà le cose che non sono da spezzettare, e chi punirà, e come, chi sgarra. Non dico che i suddetti fossero quesiti facili; ma erano e restano quesiti sine qua non, senza i quali nulla, senza i quali «non si può». Mi era stato annunziato che mi avrebbe risposto il ministro Roberto Calderoli. Del che ero lietissimo perché l’uomo è intelligente (la sua legge elettorale lo è, pur nella sua orrendezza). Invece Calderoli si è sfilato, a quanto pare. Così mi ha risposto domenica soltanto La Padania trovando come vittima— immagino—Stefano Bruno Galli, che mi risulta essere ricercatore di Storia delle dottrine politiche all’Università di Milano. Il buon Galli se la cava come può. Non affronta e tantomeno risponde in alcun modo a nessuna delle mie …

"Vi prego, salvate la Miosfera", di Stefano Benni

UN preistorico vulcano islandese erutta e tutto il modernissimo traffico aereo è bloccato. Ma l’Italia sembra far parte di un’altra galassia e pensa solo alle sue piccole beghe. Il fifone schiva-processi dice che la mafia è un’invenzione dei media e Dell’Utri è un cartone animato. Bossi dà la colpa della nube alla crisi monetaria islandese e reclama le banche del Polo Nord. Bertone è alla ricerca di un’analogia tra i crateri e i sodomiti. Bersani dice, si sciolgano pure i ghiacciai, basta che non si vada al voto. E alla fine il ministro Matteoli se ne esce con una proposta geniale: nessuno viaggi. Abbiamo capito perché è ministro. Il terremoto di Haiti dopo una settimana è sparito dai media, ma al suo posto impazza una catastrofe ben peggiore: Minzolini e colleghi che si accapigliano sul milione di telespettatori perduti. Intanto abbiamo nuovi sismi in Nuova Guinea Afghanistan e Cina, ma l’argomento è logoro, non interessa più. E dire che di problemi ambientali ne abbiamo anche noi. La penisola italica sembra snella ma è obesa. Con …