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"La controriforma del lavoro non è stata promulgata dal Presidente della Repubblica", di Valerio Speziale

Il Presidente Napolitano ha rinviato alle Camere la legge di riforma del lavoro approvata il 3.03.2010. Una normativa che, ad una prima analisi, presenta due caratteri fondamentali. Il Presidente Napolitano ha rinviato alle Camere la legge di riforma del lavoro approvata il 3.03.2010. Una normativa che, ad una prima analisi, presenta due caratteri fondamentali: a) rafforzare la posizione dell’imprenditore e ridurre i diritti dei lavoratori; b) flessibilizzare ulteriormente il rapporto di lavoro senza riformare il diritto sostanziale, ma con “una discutibile linea di intervento legislativo – basato sugli istituti processuali piuttosto e prima che su quelli sostanziali” (sono parole del Presidente). Una legge “ipocrita” dunque. E non è un caso che la CGIL e molti giuristi hanno sottolineato come la riforma, con il riferimento all’arbitrato equitativo, intendesse depotenziare l’art. 18 dello statuto dei lavoratori, costringendo alcuni sindacati ed il governo ad intervenire per escludere “l’abrogazione di fatto” della tutela reale. Lo sbilanciamento della nuova normativa a favore dell’impresa è dimostrato, tra l’altro, dalla valorizzazione della autonomia individuale, che a volte è messa in concorrenza con …

"L'ultima sfida del Cavaliere al Quirinale", di Eugenio Scalfari

Oggi bisognerebbe parlare delle famose riforme. Ne parlano tutti: la Lega che vuole il federalismo compiuto e si acconcia a farlo marciare insieme al presidenzialismo e alla «grande grande» riforma della giustizia per tenere agganciato Berlusconi; l’opposizione che si dichiara disponibile a leggere le carte del centrodestra per giudicarle nel merito ma intanto pone come pregiudiziale provvedimenti economici a sostegno dei consumi e dei redditi più bassi; il ministro dell’Economia che preannuncia entro tre anni la «madre delle riforme», quella del fisco «dalle persone alle cose»; il presidente del Consiglio che, tra tutte, rilancia il presidenzialismo nelle sue varie versioni possibili e in particolare quella francese ma senza modificare la legge elettorale vigente in Italia. Infine ne ha parlato Giorgio Napolitano in varie recenti occasioni, l’ultima delle quali venerdì scorso da Verona. Che cosa ha detto Napolitano? Ha detto che è necessario modernizzare lo Stato, che il federalismo è la prospettiva concreta per iniziare questo percorso, che esso deve essere concepito come uno strumento di autonomia delle istituzioni locali e deve servire a rafforzare l’unità …

«Dizionario delle riforme», di Michele Ainis

Le riforme? Una bevanda più eccitante del caffè per i politici italiani, camomilla per i comuni mortali. Anche perché questa materia talvolta suona astrusa per gli stessi addetti ai lavori. Diciamo allora che si tratta di ridisegnare la carrozzeria della macchina statale, correggendo il sedile del pilota nonché il numero dei passeggeri a bordo. E per orientarci nella scelta proviamo a compilare un dizionario dei modelli in catalogo. PRESIDENZIALISMO Di questi tempi è il mantra dei nostri ri-costituenti. Nell’immaginario collettivo significa un presidente eletto direttamente dal corpo elettorale, con i poteri del comandante in capo. Scendendo nei dettagli, diciamo innanzitutto che quest’uomo (o donna, perché no?) può indossare un abito da capo del governo o dello Stato. La prima soluzione è stata sperimentata soltanto in Israele, ha innescato una grande quantità di pasticci e di bisticci, infine – dopo le elezioni del 2001 – gli stessi israeliani l’hanno gettata nel cestino dei rifiuti. D’altronde è pressoché impossibile conciliare il primato del presidente del Consiglio con il primato delle assemblee rappresentative, quando il sistema resti nell’alveo …

"Chiesto il rinvio a giudizio per Berlusconi su Mediatrade-Rti", di Donatella Stasio

Nuovo processo per Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale (8 milioni di euro evasi) e di appropriazione indebita (34 milioni di dollari) nell’ambito dell’inchiesta Mediatrade-Rti su presunte irregolarità nella compravendita di diritti televisivi per creare fondi neri. Questa l’accusa formalizzata dal pubblico ministero di Milano Fabio De Pasquale, che ha chiesto il rinvio a giudizio del premier e dei suoi coimputati (12). Nell’inchiesta sono infatti coinvolti, per frode fiscale, anche Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, vicepresidente e presidente di Mediaset, nonché altre nove persone. La Procura di Milano aveva chiuso l’indagine il 22 gennaio ma prima di chiedere il processo al giudice per l’udienza preliminare ha preferito aspettare le elezioni. Davanti al Gup, Berlusconi potrà far valere il «legittimo impedimento» appena diventato legge, che sospenderà il processo (fino a 6 mesi e per un massimo di 18); la sospensione, però, non vale per i suoi coimputati. Se invece dovesse rimettersi in cammino il «processo breve», la nuova legge brucerebbe quasi 2 anni e mezzo di tempo, lasciando poco più di 6 mesi per arrivare …

Il medioevo che ci attende. La profezia di Jacques Attali

Sono le classi dirigenti ad alimentare l´incertezza, ingrediente fondamentale per mantenere il potere Nel suo ultimo libro l´economista francese fornisce alcune ricette contro la crisi L´impossibilità dell´Occidente di mantenere questo tenore di vita senza indebitarsi Dovremo adattarci alla mancanza di solidarietà e alla necessità di cavarcela da soli PARIGI Dopo la crisi, le crisi. «Nel prossimo decennio il mondo attraverserà cambiamenti radicali, solo in parte collegati all´attuale situazione finanziaria. Ciascuno di noi sarà minacciato e dovrà trovare gli strumenti per salvarsi». Nel suo ultimo libro (Sopravvivere alle crisi, Fazi Editore), Jacques Attali profetizza un mondo sempre più precario e ostile, nel quale le classi dirigenti sono incapaci di pensare nel lungo periodo e anzi alimentano l´incertezza, ingrediente fondamentale per mantenere il potere. «Dovremo abituarci a cavarcela da soli, come le avanguardie del passato» spiega l´economista, ex consigliere di François Mitterrand e primo presidente della Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Attali è uno degli intellettuali francesi più eclettici, capace di pubblicare opere su Karl Marx o sull´amore, ed è uno scrittore seriale. Si …

Editoria: lo strano ‘tempismo’ del Governo

I parlamentari del PD Giuliano Barbolini e Manuela Ghizzoni sulla sospensione delle tariffe postali agevolate: “Evitate le reazioni della stampa sotto elezioni”. Le ricadute a Modena “A solo un giorno dalle elezioni regionali il Governo ha dimostrato una particolare sollecitudine sospendendo, ma di fatto abrogando, le tariffe postali agevolate per l’editoria, e addirittura ottenendone la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il giorno successivo. Il tutto, come consuetudine, senza aver sentito le commissioni parlamentari competenti o le categorie coinvolte”. Questo lo strano ‘tempismo’ sottolineato dai parlamentari del Pd Giuliano Barbolini e Manuela Ghizzoni nelle interrogazioni presentate in questi giorni alla Camera e al Senato. I parlamentari modenesi fanno presenti le pesanti ricadute che il provvedimento avrà sulle piccole associazioni, il no profit e la stampa locale e diocesana “che dal 1 aprile e fino al dicembre 2010, saranno praticamente obbligate a sospendere le pubblicazioni, che rappresentano un capitolo di bilancio essenziale e un efficace strumento per campagne promozionali e raccolta fondi”. Nella provincia di Modena si assisterà a un duro ‘colpo’ per le pubblicazioni, basta citare l’esempio …

Carceri, Carroccio contro Alfano "Prepara un´amnistia mascherata", di Liana Milella

Domiciliari a chi ha ancora un anno da scontare: sono 7-8 mila Battaglia sul ddl che prevede anche la “messa alla prova” per le pene fino a tre anni. Lega contro Alfano. Per via delle nuove norme che consentono di “mettere alla prova” con lavori socialmente utili chi è stato condannato a tre anni e di affidare ai domiciliari chi ha da scontare solo un anno di pena. Uno scontro all´insegna del nuovo clima politico frutto della vittoria elettorale che pone la Lega in modo protagonistico nella coalizione. Carroccio sulla stessa linea di Di Pietro contro «un indulto strisciante e un´amnistia mascherata». Pd schierato col Guardasigilli per alleggerire, anche se con molte cautele e distinguo, l´emergenza carceri. Il sottosegretario alla Giustizia, l´ormai ex magistrato Giacomo Caliendo in quota Pdl (è andato in pensione), costretto a dire a brutto muso al leghista Nicola Molteni «ehi tu stai calmo e modera i toni…». Il relatore Alfonso Papa, toga pure lui ed ex di via Arenula, sdrammatizza i contrasti («Siamo solo all´inizio»). Ma la presidente della commissione Giustizia …