Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La prova delle menzogne", di Giuseppe D'Avanzo

David Mills è stato corrotto. È quel che conta anche se la manipolazione delle norme sulla prescrizione, che Berlusconi si è affatturato a partita in corso, lo salva dalla condanna e lo obbliga soltanto a risarcire il danno per il pregiudizio arrecato all´immagine dello Stato. Questa è la sentenza delle Sezioni unite della Cassazione. Per comprenderla bisogna sapere che la corruzione è un reato «a concorso necessario»: se Mills è corrotto, il presidente del Consiglio è il corruttore. Per apprezzare la decisione, si deve ricordare che cosa ha detto, nel corso del tempo, Silvio Berlusconi di David Mills e di All Iberian, l´arcipelago di società off-shore creato dall´avvocato inglese. «Ho dichiarato pubblicamente, nella mia qualità di leader politico responsabile quindi di fronte agli elettori, che di questa All Iberian non conosco neppure l´esistenza. Sfido chiunque a dimostrare il contrario» (Ansa, 23 novembre 1999). «Non conosco David Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l´Italia» (Ansa, 20 giugno 2008). Bisogna cominciare dalle parole – e dagli impegni …

"Un G8 da 500 milioni", di Primo Di Nicola

Tra la Maddalena e L’Aquila speso oltre mezzo miliardo per tre giorni di vertice. Con appalti affidati ai soliti amici. Ecco la lista di tutti gli sprechi della megalomania del premier L’ex arsenale militare ristrutturato per ospitare il G8. Il vertice G8 più caro della storia: oltre mezzo miliardo di euro per soli tre giorni di riunioni. Una follia mediatica per assicurare una platea tra i grandi della Terra al capo del governo Silvio Berlusconi nel momento di massima crisi per lo scandalo Noemi. Cinquecentododici milioni 474 mila euro, per la precisione, è la somma finale pagata dagli italiani per quel summit trasferito a L’Aquila dall’8 al 10 luglio 2009. E, mentre i terremotati abruzzesi soffrivano nell’afa delle tendopoli, gli uomini di Guido Bertolaso spendevano 24 mila euro in asciugamani, 22 mila 500 euro in ciotoline Bulgari d’argento, altri 350 mila per televisori Lcd e al plasma e 10 mila euro per i bolliacqua del the. Alla faccia degli intenti frugali, che avevano convinto a rinunciare alle strutture della Maddalena per testimoniare la solidarietà dei …

In Abruzzo i problemi non sono finiti

“I problemi all’Aquila non sono finiti benché si pensi il contrario in giro per l’Italia”. Non passa come titolo sul tg la verità e tocca al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a L’Aquila per sostenere la candidatura di Stefania Pezzopane, smontare la macchina propagandistica dell’avvenuta ricostruzione della città: “Questo è il luogo che più di tutti ha dimostrato la potenza dell’informazione del nostro paese, l’Italia oggi non ha la percezione del problema. In questa città c’è stata l’estremizzazione della politica berlusconiana: il fare per creare consenso”. Ma il mito del fare si sposta con Berlusconi e tutti i suoi riflettori senza aver risolto molto, vista la situazione che si può vedere facendo un giro nel centro deserto e pieno di macerie della città, una zona off limits oggi agli stessi abitanti. Ma il centro de l’Aquila è oggi una zona d’ombra pericolante e dimenticata, che Berlusconi e Bertolaso ignorano. Terremotati di serie B. E’ brutto dirlo, ma gli aquilano differentemente dagli altri terremotati dovranno pagare le tasse a partire dal secondo semestre del 2010, …

Mafia/ PDL diviso su divieto propaganda sorvegliati. Proposta di legge del PD

Il divieto di avvalersi del sostegno elettorale di persone sottoposte a sorveglianza speciale divide il Pdl anche al momento del voto finale sul provvedimento in Aula alla Camera approvato con 354 voti a favore, 7 contrari (tutti del Pdl), 35 astenuti (34 del Pdl, uno della Lega). In 70 non partecipano al voto. Fonti parlamentari del Pdl rivelano che, una volta giunto al Senato, il provvedimento andrà su un binario morto. Ad astenersi sono stati il leghista Alberto Torazzi, e i deputati del Pdl Ignazio Abbrignani, Deborah Bergamini, Mariella Bocciardo, Anna Grazia Calabria, Carla Castellani, Giuseppina Castiello, Giuliano Cazzola, Giovanni Dell’Elce, Giuseppe Fallica, Nicola Formichella, Francesco Fucci, Fabio Garagnani, Sestino Giacomoni, Gabriella Giammanco, Rocco Girlanda, Mario Landolfi, Giulio Marini, Riccardo Mazzoni, Giustina Mistrello, Chiara Moroni, Giovanni Mottola, Osvaldo Napoli, Massimo Nicolucci, Carlo Nola, Massimo Parisi, Gaetano Pecorella, Mario Pepe, Paolo Russo, Elvira Savino, Giorgio Stracquadanio, Giacomo Terranova, Piero Testoni, Cosimo Ventucci, Raffaello Vignali. Hanno votato no – sempre del Pdl – Lucio Barani, Luca Barbareschi, Sabrina De Camillis, Giancarlo Lehner, Gianni Mancuso, Sergio Pizzolante, Daniele …

Fastweb, Telecom e Di Girolamo: l'intreccio tra PDL, corruzione e mafia ai danni dello Stato.

Chiesto l’arresto per riciclaggio del senatore eletto con i voti della criminalità, coinvolta assieme all’estrema destra nella maxitruffa. Bersani:”Il centrodestra volva agire contro la corruzione? Bastava dormisse negli ultimi 6 mesi”. La proposta PD: punire criminali e politici eletti con il loro aiuto. Il Broker in inglese è chi svolge il lavoro di intermediario tra il cliente e una banca o un’assicurazione. Nella cronaca di questi giorni in italiano è il nome di un’inchiesta che promette di passare alla storia per avere svelato “una delle frodi più colossali d’Italia” che coinvolge Fastweb, la mafia e il PDL. Ad affermarlo Aldo Morgigni, giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma, che su richiesta della Procura ha disposto l’arresto di 56 persone: spiccano i nomi eccellenti di Silvio Scaglia, ex presidente di Fastweb, Stefano Mazzitelli, ex amministratore delegato di Telecom Italia Sparkle e di Nicola Di Girolamo, senatore del Pdl eletto nella circoscrizione Estero. Il componente della commissione Esteri di Palazzo Madama deve rispondere alla magistratura delle somme di denaro di provenienza illecita, di vicinanza con …

"Ribellarsi allo scandalo", di Roberto Saviano

I giudici dicono che la ´ndrangheta è entrata in Parlamento. E´ un´affermazione terribile: proviamo a fermarci un momento e cerchiamo di capire cosa vuol dire. Significa che il potere mafioso ha messo piede direttamente nel luogo più importante, delicato dello Stato: quello dove il popolo si fa sovrano, dove la democrazia si realizza. E´ questa la vera emergenza di cui dovremmo discutere. E´ come un terremoto, una valanga, solo che la colpa non è del fato: non è stata una calamità. Sapevamo tutto. La criminalità organizzata prima crea zone dove il diritto non entra, poi si espande, pervade l´economia, si appropria del Paese, e infine entra lei stessa nello Stato. Ci sono anni di inchieste, prove raccolte, fiumi di denaro che testimoniano l´immenso potere delle mafie d´Italia. Prima le cosche siciliane, poi le calabresi e campane hanno tolto al sud ogni possibilità di sviluppo e avvelenano l´intera economia. Ma la vera emergenza non è questa. L´emergenza è che tutto questo passi come l´ennesimo scandalo silenzioso, al quale siamo rassegnati. L´emergenza è che tutto ciò non …

Editoria, i contributi tornano non per radio e giornali minori

Giochi ancora aperti sull’editoria. La proposta di governo e maggioranza salva i giornali solo per il 2009, ma impone costi pesantissimi al sistema radiofonico. Fnsi: è cannibalismo. Pd: lavorare ancora. Oggi il voto conclusivo sulle «milleproroghe»: un emendamento ripristina parzialmente i fondi. Le opposizioni presentano un sub-emendamento. La Fnsi contraria: «È cannibalismo». Quella dell’editoria resta una battaglia aperta. Il finanziamento alle testate di idee e non profit ha tenuto banco per l’intera giornata alla Camera. Riunioni su riunioni, che hanno fatto slittare per tutto il pomeriggio l’avvio del voto in Aula sul Milleproroghe. Si è lavorato per un emendamento condiviso. Ma in serata si è ottenuto un testo molto rischioso, che apre nuovi problemi. Si capirà oggi, al momento del voto, se nella nottata sono stati fatti ulteriori passi avanti. Per il momento il Pd ha presentato un subemendamento al testo, per correggere le storture introdotte. DISCRIMINAZIONE Il relatore, Massimo Polledri (Lega) definisce il testo prodotto da maggioranza e governo «un compromesso più che accettabile tra l’esigenza di fare pulizia in alcune zone grigie salvando …