Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Bindi: il premier venga in Parlamento c'è una nuova questione morale", di Giovanna Casadio

«E’ il momento di ritirare il decreto sulla Protezione civile. Non di correggerlo ma di ritirarlo. E il momento in cui Berlusconi deve venire in Parlamento a riferire cosa è successo. E’ il momento di avviare una commissione parlamentare d’inchiesta». Rosy Bindi, vice presidente della Camera e presidente del Pd, scandisce gli appelli. Presidente Bindi, deve per ammettere la necessità che la Protezione civile agisca nelle emergenze senza pastoie burocratiche? «L’inchiesta sulla Protezione civile per gli appalti sulle Grandi opere consiglia una ricerca più accurata del rapporto tra legalità ed efficienza. Se c’è una struttura che in questi anni ha potuto agire anche in deroga a molte delle regole con cui si muove la pubblica amministrazione, questa è stata la Protezione civile, sulla quale si sono concentrate un insieme di funzioni improprie rispetto al fine istituzionale della Protezione civile stessa. Era diventata la struttura per fare in fretta le cose». Regole contro efficienza? «Pensare che il rispetto della norma, che le regole siano d’impaccio all’efficienza e all’efficacia dell’azione amministrativa, è sbagliato. Ripeto: il governo ritiri …

"È difficile correre con le scarpe nel fango", di Eugenio Scalfari

Egregio sottosegretario, la ringrazio per la pronta risposta alle mie domande. Osservo, tanto per cominciare questo mio commento alla sua lettera, che la sua rapidità le fa onore. Il presidente del Consiglio aspettò sei mesi prima di riscontrare le domande che il nostro giornale gli aveva posto e, dopo sei mesi, usò un libro di Bruno Vespa come strumento intermediario. Lei si presenta invece per quello che è, o almeno per quello che crede di essere o addirittura per quello che noi dovremmo credere che lei sia. Proverò dunque a districare l’essenza che sta dentro alle sue parole e cercherò di farlo con equanimità. Quello che a lei soprattutto importa è il tempo. Lo dice varie volte nel corso della sua lettera. Scrive: “Quella della Protezione civile è l’unica normativa che considera la variabile “tempo” come reale e cogente”. E più oltre: “Avrei dovuto forse chiedere al presidente del Consiglio che rinunciasse alle uniche norme che consentono di operare con efficacia? Per quale ragione? Per restare fermo a tempo indeterminato, in attesa che il Parlamento …

"L'illusione dell'onnipotenza", di Massimo Giannini

Prima accecato dai suoi deliri di onnipotenza e poi tradito dalla sua stessa tracotanza, il governissimo Berlusconi-Bertolaso prepara un’indecorosa ritirata. L’insano progetto della Protezione civile Spa, con ogni probabilità, non si farà più. Lo lasciano intendere le flautate ma imbarazzate parole di Gianni Letta. Lo confermano quelle meno paludate di Paolo Bonaiuti. Il decreto legge 90/2008 che trasforma la struttura pubblica creata per fronteggiare le grandi emergenze in una società per azioni di natura privatistica sarà riscritto radicalmente alla Camera. In subordine, sarà approvato a Montecitorio, ma poi sarà abbandonato su un binario morto al Senato. Nel turbine di uno scandalo nello scandalo (il disossamento di un pezzo dello Stato, nel cuore di una Tangentopoli di appalti truccati, costi gonfiati e favori sessuali prestati) arriva finalmente una buona notizia. Il Leviatano delle Spa pubbliche non nascerà. Il nuovo “mostro” che privatizza le istituzioni, con il finto pretesto delle emergenze e la pratica incontrollata delle ordinanze, muore prima ancora di essere nato. Merito della denuncia di questo giornale, che per primo ha acceso i riflettori sul …

«Il Giornale contro Errani. "Non mi lascio intimorire"», di Andrea Bonzi

Si avvicinano le elezioni, e la destra ci prova coi dossier, rilanciati da «Il Giornale». Inoltre, la Bernini (Pdl) chiama in causa Errani «responsabile politico» del caso Delbono. La replica: «La mia forza è che sono onesto». Con l’avvicinarsi delle elezioni regionali, si intensifica l’attacco del centrodestra a Vasco Errani. Sull’onda del Cinzia-gate che ha travolto l’ormai ex sindaco di Bologna, Flavio Delbono, il Pdl prova a coinvolgere l’attuale presidente della Regione (ricandidato dal Centrosinistra) con l’obiettivo di trarne un vantaggio alle urne. Secca la replica di Errani: «Non mifaccio intimorire, la mia forza è che sono una persona onesta». Intanto, Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, dopo aver parlato con Berlusconi in persona della necessità di accelerare la data delle elezioni amministrative di Bologna, ieri ha anche telefonato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che gli avrebbe assicurato «grande attenzione sul tema». Lo sforzo dei centristi, che puntano a votare a ottobre, li allontana (momentaneamente?) da una destra che, in barba al rischio di paralisi della città, preferisce continuare con l’esaltazione dell’arrivo del commissario. L’attacco …

Bersani: "Bertolaso deve dimettersi". Il PD: distinguiamo le emergenze dagli eventi

Il segretario PD annuncia opposizione durissima al decreto che trasforma in Società per Azioni la Protezione Civile. Al Senato il PD vuole abrogare la legge del 2001 alla base della situazione attuale (video). Orfini: “A Roma operano in deroga a 53 articoli del Codice dei beni Culturali. Anche Bondi si fermi”. Dimissioni di Guido Bertolaso? “Spero che lo capisca da solo, se no bisognerà chiederle. Credo che si è creata una situazione che non consente un buon governo del sistema della Protezione civile in condizioni di serenità e di tranquillità”. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ai microfoni del Tg2, auspica che il capo della Protezione civile faccia un passo indietro. Poi annuncia come il Pd farà “opposizione fermissima al decreto del governo che trasforma la Protezione civile in una Spa. Se facciamo norme che aggravano il problema, come quelle che il Governo sta proponendo, è come se ci buttassimo nel pozzo”, visto che le indagini riguardano sprechi e corrutele legate sia alle catastrofi sia ai grandi eventi, sui quali Bertolaso con la …

"La sete di verità", di Barbara Spinelli

Non credo che gli studenti dell’Aquila chiedano menzogne e illusioni, quando gridano a Bertolaso e alla politica, ai magistrati e ai giornali: «Diteci che non è vero!». In realtà aspirano a quel che nella giustizia è essenziale. Esigono verdetti, ma ricordano che i processi si fanno innanzitutto per tutelare l’innocente. Chi non s’è macchiato di reati vuol sapere che non pagherà per altri in tribunale, che la colpa di alcuni non si farà collettiva. Solo se esistono responsabilità individuali anziché collettive la politica non perde senso, il bene cui si tiene non è cenere interrata. Quel che viene rifiutato è una cosa pubblica ridotta ­ lo dicono gli indagati nell’affare Bertolaso ­ a sistema gelatinoso, a una cosca che non tollera intrusioni, controlli. L’allarme è grande perché quel che vacilla è la ragion d’essere più antica della politica: la protezione dei cittadini inermi dai disastri. Per questo lo scandalo della Protezione civile, colmo di simboli primordiali, scotta tanto. Per questo urge sapere presto chi ha colpe, chi no. Il potere dello Stato, in fondo, esiste …

"Così hanno espropriato Costituzione e parlamento", di Eugenio Scalfari

La prima parola che viene in mente è bordello, nel senso letterale e metaforico del termine già usato da Dante nella celebre apostrofe “Non donna di province ma bordello”, cui si potrebbe aggiungere l’altro verso della stessa terzina: “Nave senza nocchiero in gran tempesta”. Il padre della nostra letteratura, cioè della nostra storia, aveva scolpito ottocento anni fa uno dei connotati permanenti della nostra società, per fortuna non il solo, ma purtroppo quello più ricorrente. Non c’è ritratto più adatto per descrivere l’impressione suscitata dall’ennesimo scandalo del nostro scandaloso presente, quello che si intitola alla Protezione civile, al suo capo, Guido Bertolaso e al suo massimo ispiratore e primo fruitore, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La popolarità di Berlusconi e il consenso che ancora compattamente lo sostiene poggia infatti su tre pilastri: la lotta indiscriminata e sapientemente alimentata contro gli immigrati, la celere raccolta dei rifiuti a Napoli, la tendopoli e le casette rapidamente allestite a L’Aquila dopo il terremoto. Gli ultimi due debbono il loro successo a Guido Bertolaso e questo spiega la …