Tutti gli articoli relativi a: attualità

Sicar, il Pd: “No alla chiusura”. L’On. Ghizzoni ha incontrato stamattina i lavoratori che presidiano lo stabilimento

“La Sicar è un’azienda storica del nostro territorio e la decisione di trasferire nello stabilimento di Villabartolomea di Verona tutte le attività produttive e parte dei servizi è inaccettabile. Gli accordi stipulati a suo tempo tra proprietà a sindacati vanno rispettati”. E’ quanto ha dichiarato l’On. Manuela Ghizzoni che questa mattina ha portato la sua solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Sicar impegnati nel presidio permanente davanti ai cancelli dell’azienda carpigiana. A 42 di loro (su 66 dipendenti) è stata recapitata pochi giorni fa la lettera che formalizza l’avvio della procedura per la messa in mobilità. “La realizzazione del piano industriale – ha aggiunto la parlamentare del Pd – comporta di fatto la cancellazione della Sicar a Carpi. Il primo pensiero va alle famiglie dei 42 lavoratori coinvolti, che non possono essere così disinvoltamente sbattute in strada. Inoltre è grave che l’azienda non abbia ancora riconosciuto quanto dovuto ai lavoratori che hanno deciso di andare in mobilità volontaria (incentivi all’esodo, Tfr, contributi sindacali e previdenziali integrativi dovuti). L’On. Ghizzoni ha concluso facendo appello “ai …

L'Italia onesta accenda i fari sulla Calabria

Bersani incontra i vertici della Procura di Reggio Calabria dopo l’attentato dinamitardo di domenica scorsa. Insieme ai dirigenti regionali del Pd, il segretario Pier Luigi Bersani ha incontrato i vertici della Procura di Reggio Calabria dopo l’attentato dinamitardo di domenica scorsa. “Siamo qui – ha dichiarato il leader democratico – per portare solidarietà alle Procure e incoraggiamento a proseguire un’azione che si è sviluppata con grande forza e determinazione e vogliamo che anche i riflettori dell’Italia onesta siano puntati in questi luoghi. Qui si sta consumando una battaglia rilevantissima per tutto il Paese”. “Ogni passo anche piccolo è buono – ha aggiunto Bersani – ma è chiaro che c’è un problema di organizzare una rete più complessiva. Non si tratta quindi solo di organici o di occasionali potenziamenti delle forze di polizia”. Bersani ha voluto esprimere un elogio al procuratore generale Salvatore Di Landro per il “preziosissimo lavoro che sta conducendo la magistratura di Reggio Calabria”. Il segretario del Pd ha quindi ribadito la volontà di incalzare il governo nell’attuare gli impegni presi per la …

"Ecco il lodo in formato costituzionale, si potrà usare anche cambiando carica", di Liana Milella

Processo breve allargato a tutti i reati ma con tetti temporali graduati. Le parti lese, mentre la causa sarà sospesa, potranno rivalersi in sede civile. Questa volta sarà un lodo “reiterabile”. E non sarà neppure “rinunciabile”. Significa che Berlusconi non solo ne fruirà subito, in quanto premier, ma ne potrà godere anche nel corso della legislatura o in una successiva qualora dovesse occupare un’altra delle tre alte cariche (presidenti Repubblica, Senato, Camera) “protette” dal futuro scudo costituzionale per congelare i processi penali in corso. Non solo: al lodo ter, che arriva dopo i due già bocciati dalla Consulta e firmati da Schifani e Alfano, né il Cavaliere né gli altri vertici dello Stato potranno rinunciare. Giusto il contrario di quanto prevedeva il lodo Alfano, col quale, finito l’incarico, il premier doveva affrontare di nuovo il dibattimento. Sarà depositato in Senato la prossima settimana, ma del lodo Quagliariello-Centaro cominciano a filtrare indiscrezioni. Che per certo, per via del contenuto, non saranno gradite all’opposizione e sono destinate a suscitare polemiche. Soprattutto perché si saldano con le modifiche …

'Ndrangheta, Grasso: «Lo Stato sia al fianco dei magistrati», di N. Co.

Lo Stato deve dare un segnale forte di presenza in Calabria. A dirlo è il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, a margine della commemorazione di Piersanti Mattarella, a Palermo, commentando la bomba di Reggio Calabria contro la procura generale. «C’è stato un grave atto intimidatorio nei confronti della magistratura e questo è anche conseguenza del clima che si è creato nei confronti della stessa magistratura: sembra quasi che si possa facilmente attaccarla, anche con un atto del genere. Questo deve scomparire, Stato e governo devono affiancare la magistratura, come del resto stanno facendo e credo che faranno. Anche la magistratura al proprio interno deve muoversi come un solo uomo, senza lasciare sacche di sofferenza in certi settori». Per il procuratore lo Stato deve dare «un segnale forte di presenza in Calabria come è stato presente in Sicilia. Le situazioni generali di quella regione sono forse come quelle di 50 anni fa in Sicilia. Il punto di partenza essenziale è quello delle indagini e ci sono già eccellenti investigatori nella regione. Bisogna incrementare le forze nel …

"Lo scudo mediatico", di Maria Cecilia Guerra

L’operazione scudo fiscale è stata gestita da un punto di vista mediatico con grande abilità. Focalizzando l’attenzione su un messaggio positivo: il rientro di quasi 95 miliardi, presentato come un segno di fiducia nell’Italia e nella forza della sua economia. Un’informazione però fuorviante. Perché non tutti i capitali sono effettivamente tornati nel nostro paese. E in ogni caso non si può dare per scontato che verranno investiti in Italia. Quanto al gettito, accertamenti con le nuove norme antievasione avrebbero quasi sicuramente garantito maggiori entrate. L’operazione scudo fiscale è stata gestita da un punto di vista mediatico con grande abilità. Con il comunicato n. 202 del ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre si è raggiunto sicuramente l’apice. Il comunicato, ripreso testualmente da quasi tutte le testate nazionali, è divisibile in due parti (riportate in corsivo in quanto segue) che è utile commentare separatamente. PRIMA PARTE: I “RIMPATRI EFFETTIVI IN ITALIA” 95 e 98. È con questi due numeri che si può sintetizzare in un primo bilancio l’operazione “Rimpatrio dei capitali in Italia”. 95 miliardi …

"L'illusione tecnologica", di Stefano Rodotà

Sicurezza o libertà? Questo antico dilemma continua ad accompagnarci, diviene più stringente quando terrorismo e criminalità si fanno più aggressivi.E dopo l´11 settembre l´imperativo della sicurezza è divenuto dominante, fino a cancellare quasi ogni altro riferimento. Questo spirito è tornato in questi giorni, nelle reazioni non sempre composte che hanno accompagnato il fallito attentato a un aereo in volo verso gli Stati Uniti. Dobbiamo rassegnarci a una continua erosione dei diritti, a un lento declinare dei principi della democrazia? Anche in tempi difficili è necessario che la politica mantenga la testa fredda, non ceda alle emozioni, né alla tentazione di credere che la risposta al terrorismo debba per forza portare a limitazioni delle libertà. Un piccolo esercizio di memoria può aiutarci. All´indomani del sanguinoso attentato alla stazione di Atocha il re Juan Carlos sottolineò la necessità di tener fermi i principi dello Stato di diritto; e la Regina Elisabetta, dopo l´attentato nella metropolitana di Londra, disse che i terroristi «non cambieranno il nostro modo di vivere». Questa fedeltà democratica torna nelle parole del ministro dell´Interno …

"Ronde, tanto rumore per nulla", di Fabio Poletti

Molti gli annunci, ma nelle prefetture da Milano a Trieste non arrivano le domande. L’unica ronda visibile a Milano per ora, è quella di «Porta Volta»: Aldo, Giovanni e Giacomo con basco, gonnellino kilt e carriola, che impazzano alla tv da Fabio Fazio. In Prefettura è arrivata una sola domanda, quella dei poliziotti in pensione riuniti nell’Api, a libro paga di Palazzo Marino per controllare scuole e parchi. Presto ne arriverà un’altra dell’associazione «Milano più sicura», l’ex ronda di militanti leghisti di via Crema e piazza Trento che, smessa la casacca verde come impone la legge firmata dal ministro dell’Interno Maroni, si presenta con nuovi colori ma con la stessa testa. Sarà perchè non se ne parla più, sarà perchè gli indici della criminalità sono in discesa, sarà pure perchè le regole per molti sono troppo restrittive, malgrado mille annunci e mille aspettative le ronde di mezzanotte fanno fatica a decollare. Gli ottomila cittadini delle ronde, di cui parlava dieci anni fa il parlamentare della Lega Mario Borghezio sembrano un miraggio. Se si esclude Bari …