Tutti gli articoli relativi a: attualità

“L’assalto ai giornalisti”, di Giuseppe D’Avanzo

Nemmeno il più ostinato pessimismo poteva attendersi che sarebbe durato un sol giorno lo sbigottimento e il dolore per il volto insanguinato di Silvio Berlusconi. Poche ore per sbarazzarsi, come di un ostacolo ingombrante, di ogni solidarietà umana, pensiero autocritico, reciproco invito a evitare il dissolversi di ogni legame comunitario, ad accettare una responsabilità collettiva in ordine alla promozione del bene comune. Il volto di Berlusconi, contorto dalla sofferenza inflittagli dalla violenza di un matto, avrebbe potuto (e dovuto) sollecitare ciascuno di noi a sentirsi communis, “colui che condivide un carico”, e tutti noi communitas allegata da un dovere, da un debito, dalla promessa di un reciproco dono (munus) che nessuno può tenere per sé. Quando è durato quest’incanto? Dieci ore, quindici? Appena i luoghi pubblici (il Parlamento, i talk-show televisivi) si sono riaperti, è ritornata la notte abitata dallo spirito di intolleranza, esclusione, violenza che appaiono il segno distintivo di questa cultura di governo. Chi ha armato la mano del matto? Chi è il mandante? Di chi è la colpa? E quindi chi deve …

Un fisco più giusto. Superare gli studi di settore

La crisi economica corre, e ha reso inutilizzabili gli studi di settore. Ormai i lavoratori, le piccole e medie imprese e i professionisti ne ricevono un trattamento iniquo. Per il Partito Democratico non si può più aspettare : “Bisogna superarli – annuncia il segretario del PD, Pier Luigi Bersani -per adeguare il campo di applicazione del ‘forfettone’ fiscale fino a 70mila euro di fatturato, coinvolgendo una platea potenziale di circa 2 milioni tra lavoratori, Pmi e professionisti. Sono passati undici anni dall’introduzione degli studi di settore, hanno ‘retto’ bene ma è ora di andare oltre. Rivisitiamo strutturalmente questo meccanismo fiscale e sia chiaro – ha sottolineato – che quando il Pd parla di lavoro sta parlando dei lavoratori e delle piccole imprese, per noi sono un sinonimo”. La proposta è stata presentata in un incontro tra Bersani, il suo vice Enrico Letta e il responsabile economico della segreteria del PD Stefano Fassina, e la giunta di Confartigianato, guidata dal presidente dell’associazione Giorgio Guerrini. Insomma il Pd vuole creare un nuovo rapporto con le piccole imprese …

“Procure vuote a mezzogiorno”, di Calogero Ferrotti *

Enna sarà il primo ufficio di procura in Italia completamente privo di sostituti e con il solo procuratore capo. Dunque destinato a non essere più operativo. E’ il primo esempio di un progressivo svuotamento di tutte le procure del Sud. Dovuto principalmente a una norma del 2007 che vieta di destinare a quei posti i magistrati di prima nomina. Ma anche a un contesto di riforme annunciate e a un clima generale di continua delegittimazione della magistratura. Ecco perché se ne occupa lavoce.info. Mentre il ministro della Giustizia fa orecchie da mercante. Tra qualche settimana, anche l’ultimo magistrato lascerà la procura della Repubblica di Enna, perché trasferito in altra sede: il capoluogo siciliano sarà il primo ufficio di procura in Italia completamente privo di sostituti e con il solo procuratore capo, quindi fatalmente destinato a non essere più operativo, come un ospedale con solamente il primario. Non rimarrà un caso isolato, è solo il primo squarcio di un più ampio scenario che sta vedendo il progressivo svuotamento di tutte le procure siciliane e più in …

“Bersani: ‘Silvio non andrà al voto'”, di Carlo Bertini

Ma guardi, io a questa storia del voto anticipato non ci credo e comunque è Napolitano che decide se si va alle elezioni, mica qualcun altro». Pierluigi Bersani ha appena salutato il suo vice Enrico Letta di fronte all’ingresso della barberia di Montecitorio e calca il corridoio verso l’uscita posteriore della Camera dopo un’altra giornata di passione. Malgrado tutto quello che è successo alla Camera, con le bordate di Cicchitto in aula e il j’accuse di Fini al governo, malgrado il clima non si sia affatto svelenito come chiesto dal Capo dello Stato, la soluzione delle urne non sembra a Bersani la più probabile, anzi. Qualche ora prima dal suo scranno in aula il leader del Pd prova a dare il suo contributo per rasserenare gli animi dicendo che «i discorsi sul famoso clima nell’immediatezza di questi fatti sono scivolosi» con il rischio che «qualcuno si vesta da pompiere per fare l’incendiario, e che cominci un gioco di criminalizzazione tra noi, che va oltre il segno». Insomma fa di tutto per tenere la barra dritta …

Più sicurezza? La soluzione non è bloccare internet

PD e giovani democratici contro gli sceriffi della rete. Anche perché le leggi ci sono già. Gentiloni: “La Polizia postale basta per colpire i criminali”. Gozi: “L’aggressione al premier non giustifichi limitazioni alla libertà, facciamo leva sulle responsabilità personali”. Il PD rifiuta la violenza senza se e senza ma. Per questo ha condannato subito il ferimento di Berlusconi da parte di Massimo Tartaglia, gesto sconsiderato e ingiustificabile. Un gesto che non può essere tollerato in un paese civile. Un gesto che, però, non può nemmeno diventare il pretesto per scatenare nuove tensioni e improbabili azioni restrittive contro la libertà sul web. Eppure sta succedendo proprio questo. I fatti di domenica stanno dando origine a una sequela di dichiarazioni che invece di stemperare il clima di tensione, foraggiano il nervosismo. “Guai a sottovalutare, c’è una brutta aria” dice il ministro Alfano. “Berlusconi poteva essere ucciso” aggiunge il ministro dell’Interno Roberto Maronia che annuncia che presto arriverà la stretta sui siti internet, forse già dal prossimo Consiglio dei Ministri, assieme a una stretta sulle manifestazioni, con un …

Finanziaria, fiducia alla Camera. Fini: “Decisione deprecabile”

Il governo “blinda” la manovra, il presidente dei deputati attacca. “Scelta tutta politica che impedisce all’Aula di esprimersi sulla Manovra”. Il governo ha posto la questione di fiducia sulla Finanziaria. Ad annunciarlo in aula è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. La fiducia, ha spiegato, “è sull’articolo 2 del testo approvato in commissione”. In precedenza i deputati avevano approvato l’articolo 1. Duro il commento del presidente della Camera, Gianfranco Fini: “La decisione di porre la fiducia sulla legge Finanziaria è legittima”, ma “deprecabile perché di fatto impedisce all’Aula di esaminare gli emendamenti”. Fini ha ricordato di aver prolungato i termini per consentire un dibattito approfondito e dare alla commissione il tempo di approvare un testo per l’Aula, aggiungendo che “non vi era stato da parte dell’opposizione nessun atteggiamento ostruzionistico”. Spiegando che gli emendamenti da votare oggi erano in tutto 64, di cui 55 dell’opposizione, Fini ha aggiunto gli interventi contingentati avrebbero consentito di approvare la legge, anche senza fiducia, nei tempi previsti e compatibili con l’esame del Senato. ”La scelta …

“Internet no alla censura basta un clic”, di Michele Ainis

Lo squilibrato che ha ferito Berlusconi raccoglie 50 mila fan tra i navigatori della Rete. Significa che la Rete è a sua volta squilibrata? Significa che ha urgente bisogno di una camicia di forza, o almeno d’una museruola? Calma e gesso, per favore. E per favore smettiamola d’invocare giri di vite e di manette sull’onda dell’ultimo episodio che la cronaca ci rovescia addosso. Oggi succede per l’apologia di reato ai danni del presidente del Consiglio. Ieri per la pedofilia, o per le stragi del sabato sera. Ma non è così che ci procureremo buone leggi. Specie se la legge intenda regolare il più grande spazio pubblico mai sperimentato dall’umanità. Specie se aggredisca la prima libertà costituzionale, quella di parola. Non che le parole siano altrettanti spifferi di vento. Proteggerle con un salvacondotto permanente equivarrebbe in conclusione a non prenderle sul serio, perché tanto contano i fatti, i gesti, le azioni materiali. Equivarrebbe perciò a deprimere la stessa libertà che si vuole tutelare. E d’altronde – come ha scritto il giudice Holmes nella sua più celebre …