Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Statali, Cgil sciopera da sola. Scontro sulla legge Brunetta”, di Roberto Giovannini

La Funzione Pubblica Cgil va all’attacco e proclama uno sciopero generale dei dipendenti pubblici: il giorno scelto per la protesta è l’11 dicembre, giorno in cui era già prevista lo sciopero generale della scuola, sempre proclamato dalla sola Flc-Cgil. La protesta sarà di 8 ore in tutti i comparti pubblici, e si accompagnerà a tre manifestazioni interregionali. La più grande ci sarà a Roma, a Piazza del Popolo, e vedrà insieme statali e dipendenti della scuola. La ragione dello sciopero, spiega il numero uno della Fp-Cgil, Carlo Podda, è la «totale chiusura da parte del governo» e la necessità di rilanciare «la lotta dei dipendenti pubblici in difesa dei loro diritti». Insomma, il pacchetto Brunetta, ma anche l’assenza dei fondi per il rinnovo dei contratti pubblici nella legge Finanziaria. Anche stavolta la Cgil «andrà da sola». È fallito infatti il tentativo dell’ultimo minuto per cercare di coinvolgere anche Cisl e Uil nella protesta, anche se in qualche modo i contatti tra le sigle continuano. Cisl e Uil hanno così optato per una linea che prevede, …

“Il governo e l’intellettuale”, di Nadia Urbinati

In risposta all’appello di Roberto Saviano al presidente del Consiglio affinché ritiri il provvedimento sul processo breve e all’intervista rilasciata da Carlo Azeglio Ciampi su Repubblica per criticare il provvedimento, intellettuali e politici della maggioranza hanno invocato «concordia» e imparzialità (lo stare “sopra le parti”). Sandro Bondi ha scritto in una lettera aperta a Saviano che la vera cultura democratica è «priva di coloriture politiche», quelle che invece Saviano sembra essersi dato da quando ha vestito i panni «dell’intellettuale militante che nella storia del nostro Paese ha tradito la missione della cultura e che spesso è diventato ideologicamente intollerante verso gli stessi intellettuali non irreggimentati». Infine, a commento dell’appello di Ciampi («basta con le leggi ad personam»), Fabrizio Cicchitto ha tuonato che «Ciampi non è mai stato al di sopra delle parti, ma orientato contro di noi». Sembra di capire che il ragionamento imparziale si identifichi nel primo caso con il ragionamento incolore o il non schierarsi, nel secondo con lo schierarsi (se Ciampi non fosse stato “contro” la parte di Cicchitto sarebbe stato “sopra …

La dignità è donna

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne il PD propone più fondi e più centri antiviolenza. Una giornata di cui approfittare, una giornata da non banalizzare con cliché e luoghi comuni ma da esaltare mettendo sul tavolo proposte concrete. È quella di oggi, 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, arrivata ormai al decimo anniversario della sua istituzione. Sembra lontano quel 1999, eppure i numeri parlano chiaro: a subire violenza psicologica, fisica o sessuale è una donna su tre. Un segnale tangibile del fatto che il tempo non basta, non risolve. Contro il progresso culturale si ergono muri invisibili quanto pericolosi. Messaggi apparentemente innocui che si insidiano nella vita quotidiana e diventano parte del patrimonio collettivo, al punto di essere percepiti come normali. Messaggi hanno il sapore della legittimazione se a diffonderli è chi dovrebbe, almeno in teoria, essere d’esempio al paese che governa. “La violenza sulle donne – afferma il segretario del PD Pier Luigi Bersani – e’ il residuo di una cultura primitiva che non riconosce loro dignita’ …

“E Berlusconi prepara un’altra mossa: via il concorso esterno in reati di mafia”, di Liana Milella

Sono rimasti impigliati nel processo breve. Già sanno che non gli potrà servire per le future accuse di mafia. Ma ci stanno dentro e ormai devono andare avanti. Sono costretti a dirsi, tra di loro, come hanno fatto ieri sera durante la riunione della consulta del Pdl per la giustizia: “Dobbiamo rassegnarci a vedere questa legge bocciata dalla Consulta”. Amara constatazione che farà andare su tutte le furie il Cavaliere. Ma tant’è. Troppe, e ormai irrimediabili, le contraddizioni. Cercheranno di metterci mano, ma la partita è difficile. Per questo si concentrano su altro, su quella che definiscono “una strategia complessiva” per salvare Berlusconi non solo dai processi di oggi, ma anche da quelli di domani”. È l’inizio di una battaglia lunga. Che parte con l’immunità parlamentare, che passa attraverso una legge interpretativa per fissare in modo certo le date di un reato e quindi della prescrizione, e finisce con una sortita che per la prima volta, nella sequenza delle 19 leggi ad personam per Berlusconi, previene un’incriminazione e un processo, quello (futuribile) per mafia. Vogliono …

“Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra” appello dell’Associazione Libera contro le mafie

Ho aderito convintamente all’appello dell’Associazione Libera contre le mafie e allo stesso modo sosterrò, con tutti i deputati del PD, l’emendamento presentato alla Camera affinchè venga abrogata dalla Finanziaria la norma che prevede la possibilità di vendere all’asta i beni confiscati alla mafia, approvata durante l’esame al Senato. Non possiamo, ancora una volta, concedere spazi e occasioni alla illegalità, non possiamo dimenticare Pio La Torre che è stato ucciso nel 1982 proprio per difendere la allora coraggiosa legge che prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi. Chi sarà connivente con la questa norma dovrà risponderne alle generazioni future e a tutti quei giovani volontari che si battono per la legalità in un Paese onesto. Qui trovate l’appello e la possibilità di firmarlo. http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780 ****** Don Ciotti mette all’asta il tesoro della mafia, di Maria Zegarelli Il presidente di Libera: «Cambiate quella norma o sarà la criminalità a ricomprarsi tutto» Pd sì, Pdl no Aderiscono Cgil, Acli, amministratori locali e politici. Nessuno del centrodestra Non c’era nessuno del Pdl a metterci la faccia sul cartello «A.A.A. …

“Processo breve, magistrati: a rischio il 30% dei processi”, di Dario Del Porto

Porte chiuse alla giustizia. È allarme fra i magistrati per la riforma sulla prescrizione breve, che rischia di cancellare circa il 20-30 per cento dei processi in corso davanti ai giudici napoletani. Ma c´è preoccupazione anche per la carenza di strutture e personale in due sezioni distaccate del Tribunale di Napoli, Marano e Ischia che non sono più in grado di funzionare come denunciato dal presidente Carlo Alemi in una lettera inviata al ministro della Giustizia Angelino Alfano. Al Guardasigilli, il presidente del Tribunale chiede la chiusura delle due sedi: uffici che amministrano giustizia in territori estesi, densamente popolati, flagellata dall’abusivismo l’isola Verde e permeato da una criminalità potente e diffusa il comprensorio a Nord del capoluogo. Eppure entrambi non possono più rimanere aperti a causa di gravissime carenze strutturali e di sicurezza (i locali sono fatiscenti, degradati e ritenuti non in grado di tutelare l´incolumità di utenti e addetti ai lavori) e per la ormai cronica mancanza di personale amministrativo. Situazioni più volte segnalate nei mesi scorsi ma che fino ad oggi non hanno …

“Ciampi: ‘Basta leggi ad personam. Berlusconi delegittima le istituzioni'”, di Massimo Giannini

«Viviamo un tempo triste. Negli anni finali della mia vita, non immaginavo davvero di dover assistere ad un simile imbarbarimento dell’azione politica, ad una aggressione così brutale e sistematica delle istituzioni e dei valori nei quali ho creduto…». La prima cosa che colpisce, nelle parole di Carlo Azeglio Ciampi, è l’amarezza. Un’amarezza profonda, sul destino dell´Italia e sulle condizioni della nostra democrazia. E mai come in questa occasione l’ex capo dello Stato, da vero “padre nobile” della Repubblica, lancia il suo atto d’accusa contro chi è responsabile di questo “imbarbarimento” e di questa “aggressione”: Silvio Berlusconi, il suo governo e la sua maggioranza, che stanno abbattendo a “colpi di piccone” i principi sui quali si regge la Costituzione, cioè “la nostra Bibbia civile”. “Vede – ragiona Ciampi – la mia amarezza deriva dalla constatazione ormai quotidiana di quanto sta accadendo sulla giustizia, ma non solo sulla giustizia. È in corso un vero e proprio degrado dei valori collettivi, si percepisce un senso di continua manipolazione delle regole, una perdita inesorabile di quelli che sono i …