Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Il disinteresse del conflitto”, di Massimo Gramellini

Che il capo del governo sia venuto in possesso di un video contro Marrazzo non in quanto capo del governo ma nelle vesti di proprietario di un’impresa di comunicazione è qualcosa di cui sembra non essersi accorto nessuno. Nemmeno i suoi oppositori. Avete forse letto una sola dichiarazione indignata o almeno stupita? Commentavo con tre amici di sinistra la telefonata in cui Berlusconi avverte il governatore del Lazio di un filmato che lo riguarda, dopo averne avuto notizia dai dirigenti della Mondadori ai quali era stato proposto. Il primo amico, tendenza D’Alema, ha detto: stavolta Silvio si è comportato da signore, poteva rovinarlo e invece lo ha risparmiato. Il secondo, tendenza Veltroni: è il presidente del Consiglio, avrebbe dovuto avvertire la polizia. Tesi discutibile, perché presuppone che Berlusconi fosse a conoscenza non solo del video, ma anche del ricatto. Era naturalmente questa l’opinione del terzo amico, tendenza Di Pietro: per lui il premier è all’origine di tutti i mali dell’umanità dai tempi del Diluvio Universale «perché non poteva non sapere». Ma neppure il più ossessivo …

“Quel patrimonio di tre milioni”, di Ilvo Diamanti

A primarie concluse, la prima reazione è di sollievo. E’ finita. Questa lunga, estenuante, complessa maratona congressuale. E al di là di valutazioni di merito, è finita bene. Senza contraddizioni sostanziali fra il voto degli iscritti e quello degli elettori, alle (cosiddette) primarie. Senza bisogno di ricorrere al ballottaggio. Oggi, finalmente, il Pd ha un segretario, Pierluigi Bersani. Ma soprattutto ha scoperto che può ancora contare su una base enorme. Quasi tre milioni di elettori e simpatizzanti. Che domenica hanno partecipato alle primarie. Nonostante tutto. Molti, rientrati dall’esilio, per una volta ancora. Bersani, con il 54% dei voti validi, ha distanziato gli altri due candidati. Che, pure, hanno riscosso un buon risultato. Franceschini ha raccolto un terzo dei voti. Marino ha ottenuto il 12%, il 4% in più rispetto al voto degli iscritti. Il dibattito congressuale non ha prodotto grandi emozioni. Identità chiare. Parole-chiave. Spendibili sul mercato politico, come slogan, dall’intero Pd. Tuttavia, alla fine, resta l’immagine di questa grande partecipazione. Un investimento sulla fiducia. Che sarebbe irresponsabile dissipare (ancora). Sugli elettori delle primarie vorremmo …

“Le parole per battere la mafia”, di Barbara Spinelli

Da anni ci interroghiamo su questo male che non viene estirpato, la mafia: in particolare sulla lunga storia di trattative fra una parte dello Stato e la malavita, con poteri occulti che mediano fra due potenze facendone entità paragonabili. Anche per il potere della malavita, non solo per il potere legale, dovrebbero valere le parole di Montesquieu: «Chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti. Perché non si possa abusare del potere occorre che il potere arresti il potere». Forse però è venuto il momento di dire quello che sappiamo, e non solo di farci domande. Di dire, come fece Pasolini il 14 novembre 1974 a proposito delle trame eversive italiane, che in realtà: noi sappiamo. Sono anni che sappiamo, anche se non abbiamo tutte le prove e gli indizi. Sappiamo che le trattative sono esistite, prolungandosi fino al 2004. Sappiamo che viviamo ancor oggi – con le leggi che ostacolano la lotta alla mafia, con lo scudo fiscale che premia l’evasione – sotto l’ombra di un patto. Sappiamo …

“Un brutto nodo”, di Ida Dominijanni

Bene ha fatto Piero Marrazzo ad autosospendersi da governatore della Regione Lazio. Meglio avrebbe fatto a dimettersi: non ieri, dopo aver ammesso quello che l’altro ieri negava ostinatamente e incomprensibilmente, ma in quel di luglio, all’indomani degli ormai noti fatti, quando capì di essere sotto ricatto e, stando alle sue stesse dichiarazioni, pagò i ricattatori nel tentativo di mettere tutto a tacere. Tentativo vano, perché nell’epoca della riproducibilità tecnica di tutto vana è la speranza di mettere a tacere qualsivoglia cosa. Tentativo colpevole, perché un uomo di governo sotto ricatto ha l’obbligo di denunciare i ricattatori e, a meno che la causa del ricatto sia inesistente, non può fare l’uomo di governo. Non può fare nemmeno la vittima, o solo la vittima, come invece Marrazzo ha fatto nell’immediatezza dello scandalo. Il governatore del Lazio è vittima e colpevole, tutt’e due. E’ vittima di un’aggressione indecente dell’Arma dei carabinieri, un’aggressione su cui a noi tutti è dovuta piena luce dai vertici dell’Arma e dai ministeri competenti, i quali ci facciano il piacere di non provare a …

“Nave dei veleni: manifestazione ad Amantea”

Da Chiaiano a Crotone, da Maratea ad Aiello Calabro e Praia a Mare: si è ritrovato in massa ad Amantea il popolo che si ribella alla contaminazione dei veleni affondati nelle «navi a perdere» o sotterrati nelle valli dell’interno sulla base di quello che è ormai uno dei business di punta della ‘ndrangheta. In migliaia e migliaia, cittadini e studenti, ma anche autorità e sindaci, con tanto di fasce tricolori e gonfaloni, assieme a rappresentanti di associazioni (in prima fila Legambiente e Wwf), partiti e sindacati, hanno invaso la cittadina tirrenica diventata per un giorno la capitale di chi dice «no» all’avvelenamento di interi territori. Nemmeno la pioggia, caduta ad intermittenza per tutta la mattinata, è riuscita a scoraggiare la marea umana scesa in piazza. Tanta era la voglia di sollecitare gli interventi immediati necessari per fare chiarezza sul carico della nave inabissata al largo di Cetraro o dei fusti interrati nella poco distante valle del fiume Oliva, dove si registra una mortalità per tumore più elevata del 10% rispetto alla norma. Rabbia e bisogno …

“Il santo protettore”, di Mattia Feltri

A Ceppaloni, quando c’è da festeggiare una ricorrenza, tutto il paese scende in piazza in un tripudio di regimental. Equando va male la indossano cugini di secondo grado. Elencano l’albero genealogico con geometrica precisione e salta sempre fuori che zia de mammà era cognata de zia de Mastella. Il legame di sangue è soltanto un cappottino su un bel vestito: Clemente, l’ex sindaco, l’ex ministro, è comunque il figlio del popolo, quello che ce l’ha fatta. Lo precede, in questi bagordi a cielo aperto, di frittelle e panini alla salsiccia, la moglie Sandra che arriva raggiante e saluta tutti, e chiama tutti per nome, e tutti bacia di qui e di là, non le sfugge una guancia, e nell’estasi le capita di baciare persino i cronisti. Poi sbarca lui, Mastella, e i popolani, i giovani e i vecchi, si mettono in fila per la stretta di mano e la breve illustrazione del bisognuccio; Mastella ascolta – ascolta per davvero – e garantisce l’intercessione, e quando s’è fatto troppo tardi promette audizione su in villa, la …

“Difendere la Costituzione per battere le mafie”, di Caterina Pasolini

ROMA – Sono studenti e magistrati, pensionati e docenti, gente comune, parenti di vittime di mafia, imprenditori che il pizzo l’hanno denunciato e poliziotti, amministratori pubblici, volontari. Sono gli Stati Generali dell’Antimafia convocati dall’associazione Libera di Don Ciotti che vede in prima linea una rete di 1500 associazioni riunite contro il crimine organizzato. Duemilacinquecento persone da oggi per tre giorni si ritroveranno nella capitale per fare il punto sulla guerra alle mafie nel nostro paese. Mettendo sul tavolo di lavoro le proposte per combatterle. Parlando dei mille aspetti che il crimine organizzato ha nella nostra società, affrontando i problemi di mafia e informazione, del ritorno della corruzione, della mafia all’epoca della crisi economica e delle organizzazioni internazionali che trafficano in esseri umani, droga ed armi. «Contromafie», iniziativa promossa da Libera giunta alla seconda edizione, è un momento di analisi, di lavoro e confronto, di approfondimento e conoscenza per cercare di decifrare gli strumenti, le iniziative adatte a vincere la battaglia. Quest’anno il messaggio è duplice, sottolineano gli organizzatori. «Contro le mafie ma soprattutto per i …