Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Tangentopoli è ancora qui”, di Curzio Maltese

Soffia un vento da fine Repubblica, un clima da ’92, nelle vicende di questi giorni. Si è tornati a parlare delle stragi di Falcone e Borsellino, delle trattative fra mafia e stato intorno al “papello”, il mistero più oscuro all’origine della Seconda Repubblica. Le cronache tornano a riempirsi di storiacce di appalti e tangenti, di sistemi politici criminali scoperchiati, di arresti eccellenti fra Napoli e Milano. È come se il muro di omertà, mascherato da ideologie, steso da un decennio sulla corruzione fosse in procinto di cadere in pezzi, rivelando l’eterna attualità della questione morale. La corruzione in Italia è da sempre la vera emergenza, un fattore che condiziona la vita politica ed economica. Ma il circo di media e politica, passata la tempesta di Mani Pulite, ha finto che non esistesse più. Alimentando una fabbrica di chiacchiere generiche, appese alle nuvole e fondate sul nulla. La forza delle cose s’incarica poi di restituirci alla realtà. Alla luce delle notizie di queste ore, alcuni dei temi privilegiati dal dibattito pubblico assumono un significato grottesco. Il …

“Intercettazioni e avvocati. Sì al Senato entro metà dicembre”, di Fiorenza Sarzanini

ROMA — L’appuntamento era stato fissato la scorsa settimana e dunque è soltanto un caso che si siano incontrati il giorno dopo il deposito della sentenza sul cosiddetto «Lodo Alfano». Ma l’accordo concluso tra il Guardasigilli Angelino Alfano e il presidente della Commissione giustizia del Senato Filippo Berselli rischia di rendere ancor più incandescente il dibattito sulla giustizia. Perché al centro del colloquio c’era la tabella di marcia da seguire per arrivare all’approvazione dei provvedimenti tuttora all’esame di palazzo Madama. E la scelta è caduta sui due disegni di legge ritenuti indispensabili per poter poi cambiare le regole dei processi penali, così come vuole il premier Silvio Berlusconi. Dunque si comincia dalla riforma dell’ordine forense e dalle intercettazioni. Si andrà veloce, quasi di corsa. Berselli non lo nasconde, anche se con i suoi collaboratori rivendica il merito di aver preso tempo proprio sulla riforma più ampia, rilanciata dopo la bocciatura del Lodo, quasi a dover rappresentare una ritorsione nei confronti dei giudici. Sono stati diversi gli esponenti della maggioranza, in testa il presidente della Camera …

Europa: la destra impedisce il pluralismo dell’informazione

Per soli tre voti contrari e grazie all’astensione di 13 eurodeputati, non passa la risoluzione del Pd per garantire il pluralismo e la concentrazione dei media in Italia. Con uno scarto di soli tre voti è stata bocciata dal Parlamento Europeo riunito in plenaria a Strasburgo la proposta di risoluzione presentata dal Pd e dall’Italia dei Valori sulla libertà di stampa in Italia. Su un totale di 686 voti, i sì sono stati 335, i no 338, gli astenuti 13. “Avevamo richiesto alla Commissione una direttiva europea sul pluralismo dei media e sugli standard per il servizio pubblico televisivo che valesse per tutti gli Stati membri. E soprattutto perché il diritto di informare non venisse leso”. Lo ha dichiarato in una nota David Sassoli, capo delegazione del Pd al Parlamento Europeo. “Ci siamo battuti perché potesse essere risolto qualsiasi conflitto di interesse in Europa e contro ogni pressione da parte del Governo nei confronti dei giornali e dei mezzi d’informazione italiani. Su questo avevamo trovato un’intesa comune tra i gruppi di centro sinistra al Parlamento …

“I padri costituenti e la difesa della Carta”, di Nadia Urbinati

Il primo grido di allarme per le tentazioni distruttive verso la nostra Costituzione manifestate dalle maggioranze guidate da Silvio Berlusconi venne lanciato nel 1994 da Giuseppe Dossetti, uno dei padri più rappresentativi della nostra carta fondamentale e della nostra coscienza costituzionale. Con una lettera inviata il 25 aprile di quello stesso anno all´allora sindaco di Bologna, Walter Vitali, Dossetti lanciava i comitati per la difesa della Costituzione con queste parole: «Si tratta cioè di impedire ad una maggioranza che non ha ricevuto alcun mandato al riguardo di mutare la nostra Costituzione: [quella maggioranza] si arrogherebbe un compito che solo una nuova Assemblea Costituente, programmaticamente eletta per questo, e a sistema proporzionale, potrebbe assolvere come veramente rappresentativa di tutto il nostro popolo. Altrimenti sarebbe un colpo di stato». Dossetti fu uno dei 556 deputati dell´Assemblea Costituente eletta il 2 giugno 1946, e poi membro della Commissione per la Costituzione (conosciuta anche come commissione dei 75) il cui compito era di elaborare un progetto di Costituzione. Il 21 novembre 1946, Dossetti presentò in Commissione la proposta relativa …

“Chi tocca i fili muore”, di Giuseppe D’Avanzo

Coincidenze. Che volete che siano? Soltanto coincidenze. Poco meno di due settimane fa, viene fuori che il premier è convinto di essere il bersaglio di un complotto internazionale. Vuole scoprire chi tira le fila dell’operazione. Così chiede aiuto «ai servizi di una potenza amica e non alleata», scrive il Corriere della sera (6 ottobre). Senza giri di parole, Berlusconi implora l’aiutino dell’amico Putin. L’indiscrezione galleggia non smentita per ventiquattro ore. Soltanto quando l’opposizione ne chiede conto con un paio di interrogazioni parlamentari, l’Egoarca salta su e nega tutto, ma la frittata è già fatta. Non sentendogli aprire bocca per un giorno intero, gli uomini del capo si sentono autorizzati in quelle ore a qualche confidenza pericolosa: lui avrebbe chiesto all’amico del Kgb qualche dossier da usare contro i suoi avversari, il capo dello Stato è il primo della lista. Balle, senza dubbio. Come è una coincidenza, soltanto una coincidenza, che il giornale di Berlusconi pubblichi ora un primo dossier delle polizie segrete dell’ex-impero sovietico contro Corrado Augias. Tanto fumo, neppure l’ombra di arrosto in quelle …

“Vuoi andare in piazza? Allora paga”, di Riccardo Barenghi

Dopo Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Michelangelo Buonarroti, Dante Alighieri, finalmente l’Italia ha un altro genio. Finora sconosciuto e dunque incompreso, ma di cui da oggi in poi tutti potranno apprezzarne l’acume, l’inventiva, la fantasia, appunto la genialità. Il nostro nuovo genio si chiama Piercarlo Fabbio e di mestiere fa il sindaco di Alessandria (è anche del Pdl, ma si tratta di un particolare irrilevante). Tuttavia siamo certi che resterà a capo della cittadina piemontese ancora per pochissimo tempo, d’ora in poi nuovi orizzonti gli si apriranno di fronte, offerte di lavoro nei migliori istituti universitari, dal Mit di Boston a Harvard, da Oxford a Cambridge fino alla prestigiosa London school of Economics. Forse sarà anche chiamato come consulente al ministero dell’Economia, prima o poi potrebbe anche sostituire Tremonti. Non è solo l’idea in sé che è geniale, ma la semplicità disarmante con cui l’ha esposta al pubblico. Facendo lui il sindaco deve preservare il bene pubblico che amministra e dunque evitare che i suoi concittadini siano costretti a spendere soldi non previsti. E dunque, …

“La trattativa con la mafia ha salvato molti ministri”, di Francesco La Licata

.La strage di via D’Amelio è stata compiuta nel luglio ’92. Dalle ultime rivelazioni il procuratore Piero Grasso spera di arrivare alla verità . Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, è appena tornato da New York ed ha, quindi, seguito da lontano l’evolversi delle vicende legate alla trattativa fra Stato e mafia. Procuratore, tornando ha trovato la novità del «papello» finalmente esibito da Massimo Ciancimino. E’ una novità importante? «Intanto bisogna fare una premessa obbligatoria: ogni entusiasmo investigativo va sottoposto a certezze che potranno scaturire soltanto dall’esito degli accertamenti di attendibilità di ogni documento e di ogni testimonianaza. Se tutto sarà provato si potrà dire che un passo avanti è stato fatto». Sul «papello» è stato detto tutto e il contrario di tutto. «Per la verità le indagini precedenti avevano in qualche modo accertato l’esistenza di un tentativo di Cosa nostra di entrare in contatto col potere politico. E’ processuale il contatto degli ufficiali del Ros, Mori e De Donno, con Vito Ciancimino. Ed è processualmente accertato che alla mafia, in cambio della resa dei …