Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Scudo, cresce il rischio evasione”, di Stefano Lepri

«Non si può escludere» che l’evasione fiscale sia aumentata; lo scudo fiscale potrebbe indurre i contribuenti a evadere di più in futuro; nei prossimi anni sarà difficile risanare i conti pubblici senza «affrontare con coraggio» questo problema. Così ha detto al Parlamento il direttore generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni. Sullo scudo, Giulio Tremonti ha subito ribattuto che «non c’è ragione di allarme», e accusa chi lo critica di fare «gli interessi dei banchieri svizzeri». Saccomanni si è presentato alle commissioni Bilancio di Camera e Senato in sostituzione di Mario Draghi, operato al menisco. Ha dato anche la notizia buona che nel trimestre estivo, da luglio a settembre, il prodotto lordo italiano è tornato a crescere (circa +1%) pur se «l’intensità della ripresa rimane incerta». Ma si doveva parlare dei conti pubblici nel prossimo triennio; e su questo argomento la Banca d’Italia è preoccupata. Il governo spera in un forte aiuto dal gettito della sanatoria sui capitali nascosti all’estero (in un’altra audizione, il presidente del Cnel Antonio Marzano ha invitato a non dimenticare che si …

“Il grande freddo”, di Andrea Draghetti

Le promesse non sono state tutte mantenute. I riflettori si sono accesi ogni volta che Berlusconi ha visitato l’Abruzzo e si sono spenti quando le difficoltà o la convenienza politica lo convinceva di non poter fare un nuovo show. Ma il premier non ha fatto i calcoli con il vento gelido che, proveniente dai Balcani, ha investito l’Italia rendendo drammatica la vita per quei seimila che abitano ancora nelle tende. Eppure le tendopoli dovevano essere chiuse con la fine di settembre. Giovanni Lolli, deputato abruzzese del Pd dichiara: “Anche se scomparsi dai discorsi e dagli slogan del presidente del Consiglio, l’Abruzzo e i suoi terremotati sono ancora lì. E quelli rimasti in tenda sottoposti per giunta al pesante calo di temperature di questi giorni. La mozione approvata ieri in maniera bipartisan corregge alcuni degli strafalcioni commessi dal governo nella gestione dell’emergenza post terremoto, ma ancora tanto resta da fare. Innanzitutto, va posto rimedio da subito al clamoroso errore di valutazione sui numeri delle famiglie da ricoverare: è ormai evidente infatti che il numero di case …

“Io, la mia scorta e il senso di solitudine”, di Roberto Saviano

“Lo vedi, stanno iniziando ad abbandonarci. Lo sapevo”. Così il mio caposcorta mi ha salutato ieri mattina. Il dolore per la protezione che cercano di farmi pesare, di farci pesare, era inevitabile. La sensazione di solitudine dei sette uomini che da tre anni mi proteggono mi ha commosso. Dopo le dichiarazioni del capo della mobile di Napoli che gettano discredito sul loro sacrificio, che mettono in dubbio le indagini della Dda di Napoli e dei Carabinieri, la sensazione che nella lotta ai clan si sia prodotta una frattura è forte. Non credo sia salutare spaccare in due o in più parti un fronte che dovrebbe mostrarsi, e soprattutto sentirsi, coeso. Società civile, forze dell’ordine, magistratura. Ognuno con i suoi ruoli e compiti. Ma uniti. Purtroppo riscontro che non è così. So bene che non è lo Stato nel suo complesso, né le figure istituzionali che stanno al suo vertice a voler far mancare tale impegno unitario. Sono grato a chi mi ha difeso in questi anni: all’arma dei Carabinieri che in questi giorni ha mantenuto …

66° Anniversario della deportazione dal ghetto di Roma. Intervento dell’On. Causi alla Camera dei Deputati

il 16 ottobre del 1943, in questa città, nel ghetto di Roma, a qualche centinaia di metri dall’Aula di Montecitorio, vennero prese 1.022 persone (uomini, donne, bambini e anziani), rapite dalle loro case, trasferite su camion e condotte su vagoni-bestiame ad Auschwitz. Si tratta del più grande episodio di deportazione di ebrei italiani nella storia della Shoah italiana: tornarono in diciassette! Credo che ogni anno questa Assemblea debba ricordare questa data. Lo dico perché sono convinto che la memoria è un buon esercizio contro la menzogna, l’affabulazione e l’oblio. Quando un popolo, asfissiato dalla propaganda di Goebbels e trascinato da un leader invasato, perde il senso di se stesso accade quel che accadde nel 1943 e il regime fascista non fece nulla per impedirlo, anzi scelse la strada scellerata delle leggi razziali. Dobbiamo ricordare anche per ricordare i tanti italiani che nascosero gli ebrei nelle cantine e nelle soffitte delle loro case e i tanti religiosi che li nascosero nei conventi e nelle chiese per salvarli dalla sterminio, dalla morte e dalla tortura. Dobbiamo farlo …

“La democrazia delegittimata” di Gustavo Zagrebelsky

Si annuncia, anzi è in corso, una crisi istituzionale di vasta portata. A che cosa sia e a che cosa essa chiami coloro che occupano posti di responsabilità nel nostro Paese, sono dedicate le considerazioni seguenti, esposte in quattro punti concatenati tra loro, dall´astratto al concreto. 1. Che cosa sono e a che cosa servono le istituzioni. Il genere umano ha scoperto le istituzioni per mettere a freno l´aggressività e l´istinto di sopraffazione che allignano – in uno più, in altro meno – in ognuno di noi, per diffondere fiducia e cooperazione, garantire un po´ di stabilità e sicurezza nelle relazioni umane e proteggere quel tanto di libertà che è compatibile con la vita associata. In una parola: per allontanare sempre di nuovo, ancora di un giorno, le “prove di forza” che accompagnano, come fantasmi che possono materializzarsi, i contatti tra gli esseri umani. Le istituzioni servono innanzitutto a questo: a neutralizzare i nostri istinti distruttivi e a civilizzarci. Poiché nel fondo siamo animali selvatici, possiamo anche dire: servono ad addomesticarci, incanalando e indirizzando le …

“Fao, un miliardo di affamati. Crollano gli aiuti alimentari”, di Rachele Gonnelli

Oltre un miliardo di affamati nel mondo è una cifra enorme. Che riporta indietro gli orologi della storia e della civiltà quasi al 1970, cioè all’epoca in cui un intero continente -l’Africa- stava morendo di inedia. Seguirono poi gli interventi internazionali che con molte storture riuscirono comunque a migliorare un po’ la situazione all’inizio dello scorso decennio. Ora quel numero nero ritorna. Ma la situazione non è più quella di allora. E non riguarda più solo l’Africa, dove comunque un quarto della popolazione continentale -265 milioni di persone- è denutrito. Nelle pagine del nuovo rapporto preparato da Fao e Pam, le due agenzie delle Nazioni Unite per gli aiuti alimentari, presentato ieri, si leggono altre cifre, grandi numeri, lampeggianti. I CONTINENTI MALNUTRITI Ad esempio fa riflettere che anche nei Paesi più sviluppati la Fao segnali 15 milioni di persone malnutrite. O che il continente più affamato oggi sia l’Asia, in particolare la zona del Pacifico, dove a soffrire la miseria nera sono 642 milioni di esseri umani. Mentre in America latina e Caraibi sotto la …

“La Consulta arsenico e coltelli”, di Michele Ainis

Potremmo farne una questione di bon ton, di buona creanza nei rapporti tra le massime istituzioni del Paese. Dopotutto se una sentenza sfavorevole diventa l’occasione per urlare a squarciagola contro il Quirinale e la Consulta, per revocarne in dubbio la «lealtà», finiremo per scassare quel poco che resta del nostro Stato di diritto. E dopotutto se il confronto tra i poteri degenera in una rissa permanente, non c’è poi affatto da stupirsi quando la stessa intolleranza si propaga dalla società politica alla società civile, quando una donna, un nero o un gay vengono picchiati per la strada, come succede a giorni alterni. Ma questa vicenda d’arsenico e coltelli non offende unicamente il senso civico. No, reca un affronto alla logica, più che ai due garanti del nostro ordinamento. E infatti nei loro riguardi la doppia accusa di slealtà suona doppiamente strampalata. Il Presidente, innanzitutto. Sarebbe in mala fede perché, lui comunista, non si è impegnato a convincere quegli altri comunisti che hanno banco alla Consulta. Ma a suo tempo Napolitano ha promulgato il lodo Alfano, …