“Scudo, cresce il rischio evasione”, di Stefano Lepri
«Non si può escludere» che l’evasione fiscale sia aumentata; lo scudo fiscale potrebbe indurre i contribuenti a evadere di più in futuro; nei prossimi anni sarà difficile risanare i conti pubblici senza «affrontare con coraggio» questo problema. Così ha detto al Parlamento il direttore generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni. Sullo scudo, Giulio Tremonti ha subito ribattuto che «non c’è ragione di allarme», e accusa chi lo critica di fare «gli interessi dei banchieri svizzeri». Saccomanni si è presentato alle commissioni Bilancio di Camera e Senato in sostituzione di Mario Draghi, operato al menisco. Ha dato anche la notizia buona che nel trimestre estivo, da luglio a settembre, il prodotto lordo italiano è tornato a crescere (circa +1%) pur se «l’intensità della ripresa rimane incerta». Ma si doveva parlare dei conti pubblici nel prossimo triennio; e su questo argomento la Banca d’Italia è preoccupata. Il governo spera in un forte aiuto dal gettito della sanatoria sui capitali nascosti all’estero (in un’altra audizione, il presidente del Cnel Antonio Marzano ha invitato a non dimenticare che si …
