“Anti italiano sarà lui”, di Antonello Soro
Berlusconi e il suo esercito mediatico stanno portando avanti una pericolosa e spregiudicata operazione politica e culturale. Meno violenta, apparentemente, di quelle che hanno colpito il direttore dell’Avvenire e il presidente della camera, ma non meno dannosa. È la campagna sull’italianità. Sugli antitaliani. Che saremo noi, quelli dell’opposizione mentre lui sarebbe l’unico e il solo paladino dell’italianità. Chi si oppone sarebbero i nemici della patria al servizio e al soldo di potentati e gruppi di interesse stranieri. Insomma la rievocazione, neppure troppo implicita, della famosa lobby giudaico-pluto-massonica. Non ci siamo. Questa operazione va stroncata sul nascere. Perché falsa e mistificatoria. Un antipasto di una simile condotta lo si era già avuto in campagna elettorale con la vicenda Alitalia. In nome della difesa dell’italianità della compagnia di bandiera si sono fatti pagare a tutti gli italiani dei costi ingiusti. Per avere che cosa? Un’italianità di facciata, poiché nella sostanza Air France, con un rotondo 25%, è e resta il più importante azionista della compagnia. Non parliamo poi di Malpensa, il grande hub voluto dal clientelismo leghista …
