Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Quale unità d’Italia celebriamo”, di Gian Enrico Rusconi

Assisteremo alla monetizzazione della celebrazione dell’anniversario dell’unità d’Italia. «Quanto ci costerà?» – è la domanda-chiave del governo. Non si chiede «che cosa esattamente dovremo celebrare?». Questa domanda infatti rischierebbe di mettere in crisi il governo, ben più seriamente dei comportamenti del premier. Il leghismo, sicuro della propria impunità, continuerà la sua recita anti-italiana grazie anche ad un sistema mediatico senza spina dorsale. Nell’attuale clima politico la Lega non ha più nulla da temere, neppure dai rappresentanti dell’ex Alleanza nazionale, che si limitano a fare battute imbarazzate, pur di non mettere in difficoltà il governo cui sono attaccatissimi. Sono passati quindici anni da quando ci siamo interrogati se non fossimo sul punto di «cessare di essere una nazione». Da allora, apparentemente non è successo nulla. In realtà il processo è andato avanti sotterraneamente, ma la questione di fondo è stata congelata, elusa. Certo: il linguaggio pubblico «politicamente corretto» ha adottato un tenue vocabolario patriottico. E’ tornata in onore la bandiera nazionale. Ma niente di impegnativo. In tutti questi anni la cultura politica ha mancato di affrontare …

“Pubblica amministrazione bocciata in trasparenza”, a cura di Francesca Milano e Gianni Trovati

«Potrei parlare per ore senza dire nulla». Arnaldo Forlani se ne vantava come di una qualità vincente per un leader della prima repubblica, ma la sua lezione torna utile anche oggi. L’ultimo esempio arriva dall’attuazione (si fa per dire) delle nuove norme sulla trasparenza, che imporrebbero a tutte le pubbliche amministrazioni di pubblicare su internet stipendi e curricula dei dirigenti insieme ai tassi di assenza del personale. Dalle parti della politica, quasi tutti hanno scelto di seguire il motto del segretario democristiano, inondando i siti ministeriali di dichiarazioni sulla «casa di vetro» della pubblica amministrazione. Di dati, però, nemmeno l’ombra. Eppure la norma non lascia spazio a interpretazioni soggettive. In vigore dal 4 luglio (è l’articolo 21 della legge 69/2009), obbliga tutte le pubbliche amministrazioni centrali e locali a mettere sul sito buste paga, curricula, e-mail e recapiti telefonici dei dirigenti, mentre per i dipendenti sono richiesti i tassi di assenza mensili, divisi per ufficio. La prima risposta degli uffici pubblici è stata il silenzio (come mostrato sul Sole 24 Ore del 13 luglio), e …

“5 risposte da Lino Paganelli”, di Marco Bucciantini

1.La battuta Si è avvicinato un giornalista, mi ha chiesto sull’opportunità di invitare anche Berlusconi. Ho risposto: «Questa è una Festa, non un festino». Mi è venuta così, sono toscanaccio di Lamporecchio, abbiamo la battuta pronta. 2.I ministri Non verranno per quella frase? È una reazione esagerata, politica, pretestuosa: hanno cercato il modo di uscire di scena. La porta è aperta, il Pd ha fatto gli inviti, vuole discutere con tutti. 3.La controbattuta Non abbiamo offeso nessuno, non dobbiamo scusarci. Ai ministri dico: venite qui. Fa bene stare in mezzo alla gente, parlare con il Paese vero, confrontarsi con i problemi. 4.Il successo Ho visto il tributo su Facebook per le mie parole. Beppe Grillo l’ha riconosciuta come l’unica frase di sinistra ascoltata negli ultimi 25 anni: ecco, questa del comico è una vera battuta… molto più delle stanche interviste ai giornali e alle tv. 5.Festa o sfida? Questa è la Festa del Pd, non è un congresso dove misurare le forze. Lo sforzo dei tre candidati dev’essere quello di parlare con i cittadini. Questo …

“Fassino: assurdo attaccare l’Europa”, intervista di Federico Geremicca

Il leader Pd: “Frattini è stato per 4 anni commissario Ue con delega all’immigrazione”. Colpito dalle polemiche sviluppate dal ministro Frattini nei confronti della Unione europea dopo l’ultimo naufragio nel canale di Sicilia; sorpreso dall’intenzione dei ministri di Berlusconi di disertare la Festa democratica di Genova; perplesso di fronte ad alcune affermazioni di Beppe Vacca, direttore dell’Istituto Gramsci, rilasciate in una intervista al “La Stampa”. Ecco Piero Fassino, pronto ad affrontare un autunno che, per il Paese ed il Pd, si annuncia “caldo” su più fronti. Onorevole Fassino, cos’è che l’ha colpita delle ultime affermazioni del ministro Frattini? «Il fatto che, partendo dall’ultima tragedia in Sicilia, abbia puntato l’indice contro l’Unione Europea, accusata di parlare ma di non intervenire. E’ una polemica che mi sorprende». Perchè? «Non è stato lui commissario europeo – e per quattro anni – proprio alla sicurezza, con delega in materia di immigrazione? Non solo: è stato ministro degli Esteri in passato e lo è attualmente. Ora punta l’indice contro l’assenza dell’Europa: ma la verità è che il governo italiano ha …

“O vince lo Stato o vince la mafia, Veltroni a Fondi chiede legalità”, di Claudia Fusani

La visita dell’esponente Pd nel comune laziale che fa i conti con pesanti infiltrazioni mafiose e 17 arresti. «C’è una richiesta di scioglimento di un anno fa. Non assumerla è una grave anomalia». Lo Stato arriva a Fondi infiltrata dalle mafie ma che il governo non vuole sciogliere. Ci sono già arrivati i prefetti, la magistratura (quella di Roma, quella locale no), le forze dell’ordine, anche il ministro dell’Interno. Ma non è bastato. Lo Stato arriva a Fondi in un pomeriggio di fine agosto così caldo e umido che quasi ti stordisce. Si muove tra strade vuote, facce che sbirciano di sottecchi dalle finestre, incontra le associazioni antimafia e di categoria nel segreto di un ristorante che, unico, mette a disposizione una sala e acqua fresca perché nessuno si fida a parlare in pubblico. Dà appuntamento agli altri cittadini di fronte a una casa comunale chiusa e sbarrata, occupa una piazza con uno stratagemma perchè il sindaco Luigi Parisella (Pdl) ha vietato l’uso delle piazze per i comizi. Non ci si crede ma è così: …

“Quei morti che gridano dal fondo del mare” di Eugenio Scalfari

È singolare (non trovo altro aggettivo) il comportamento della stampa nazionale sulla strage dei 73 migranti uccisi dal mare tra Malta e Lampedusa. Il primo giorno, con notizie ancora incerte, tutti hanno aperto su quell’avvenimento: il numero delle vittime, la storia raccontata dai cinque sopravvissuti, i dubbi del ministro Maroni sulla loro attendibilità, le responsabilità della Marina maltese, i primi commenti ispirati al “chissenefrega” di Bossi e di Calderoli. Ma dal secondo giorno in poi i nostri giornali hanno voltato la testa dall’altra parte. Le notizie nel frattempo sopraggiunte sono state date nelle pagine interne. Uno solo, il “Corriere della Sera”, ha tenuto ancora quella strage in testata di prima pagina ma senza alcun commento. Il notiziario all’interno tende a riposizionare i fatti entro lo schema della responsabilità maltese. Il resto è silenzio o quasi. Fa eccezione “Repubblica” ma il nostro, com’è noto, è un giornale sovversivo e deviazionista e quindi non può far testo. Comincio da qui e non sembri una stravaganza. Comincio da qui perché la timidezza, la prudenza, il dire e non …

“Romanzo popolare. «In sella a una bicicletta per sfidare il nazismo»”, di Walter Veltroni

Pubblichiamo dall’Unità un’anticipazione di “Noi”, il nuovo libro di Walter Veltroni per Rizzoli che uscirà il 26 agosto. Viaggio nella memoria degli italiani che unisce eventi storici – le bombe del ’43 a Roma e il terremoto dell’Irpinia – agli oggetti, le canzoni e i tic di un’identità collettiva. «Per Giovanni andare in bicicletta significava sentirsi vivo. Era come una parte di sé, come se le due ruote fossero gambe, oppure ali. Era il suo unico modo di conoscere liberamente ciò che era fuori dall’orizzonte della sua famiglia, della sua casa, del suo quartiere. Quando si teneva forte al manubrio e frenava in discesa, con il ciuffo che gli si alzava per il vento, si sentiva il padrone del mondo. La bicicletta era libertà e scoperta. Giovanni pensò che forse proprio per questo i nazisti ne avevano paura. Pensò che quel senso e quella possibilità di libertà fossero incompatibili con le scarpe chiodate e le marce al passo dell’oca e quegli elmetti squadrati e truci come la croce uncinata, che gli metteva il gelo addosso. …