Tutti gli articoli relativi a: attualità

“La secessione dei «sudisti» non si ferma e spacca il Pdl”, di J. B.

Renato Brunetta ci mette il carico da 12 e se la prende con la classe dirigente del Sud, gettando benzina sulla rivolta dei proconsoli meridionali del centrodestra. Palazzo Chigi, invece, getta acqua sul fuoco. Nel Pdl si teme la «secessione» dei meridionali, capeggiata dal sottosegretario Gianfranco Miccichè. Così scende in campo Silvio Berlusconi promettendo un piano. Ma il premier non è solo sulla difensiva. Tira anche fuori le unghie, difendendo il governo dalle accuse provenienti da alcuni parlamentari del centrodestra bollandole come «recriminazioni e richieste di potere di tipo personale» che « invano si è cercato di coprire come fossero attenzioni verso il Mezzogiorno». Miccichè e gli altri Tra i destinatari dell’avvertimento, anche se il premier non fa nessun nome, c’è sicuramente Miccichè, che da giorni minaccia l’addio al Pdl per fondare il partito del Sud: «Non siamo noi ad andarcene – precisa – ma ci stanno buttando via». Pronto dunque a fare le valigie se il «decreto anti crisi non sarà modificato» a favore del Mezzogiorno. Oltre a Miccichè a creare qualche problema all’interno …

La Corte dei Conti contro lo scudo fiscale del governo: ‘Rallenta la lotta all’evasione’

Lo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero potrebbe vanificare la lotta all’evasione fiscale con la quale, oltretutto, il governo punta a coprire sempre di più le misure per il rilancio dell’economia. Questo il parere della Corte dei Conti, ascoltata nei giorni scorsi davanti alle commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato sul Dpef e il cui testo integrale è stato appena pubblicato. «Provvedimenti ritenuti opportuni per favorire il rilancio dell’economia, come nel caso dello scudo fiscale – ha detto il presidente della magistratura contabile, Tullio Lazzaro – possono essere percepiti dai contribuenti come un segnale di allentamento del rigore fiscale, o addirittura di promessa di un nuovo condono. Se ciò, avvenisse, gli effetti di deterrenza delle misure anti-evasione rischierebbero di essere largamente vanificati». Un problema non di poco conto considerato che «quattro dei sei provvedimenti che hanno dato corpo alla manovra di finanza pubblica varata fra giugno 2008 e giugno 2009 risultano legati da un marcato filo conduttore: il crescente ruolo assegnato alla lotta all’evasione come strumento di politica di bilancio, diventata …

“Corte dei conti, la scure del governo ecco le indagini che saranno bloccate”, di Liana Milella

Un’indagine fresca, con 400 inviti a dedurre, sulle consulenze concesse dagli alti dirigenti del ministero dell’Economia? Se ne occupa la procura della Corte dei Conti del Lazio. Ma i pm contabili potrebbe vedersi costretti a fare marcia indietro perché, prima di indagare, devono essere certi di avere tra le mani «una specifica e precisa notizia di danno». Non solo: devono sapere, prima ancora di avviare l’accertamento, che quel danno «sia stato cagionato per dolo o colpa grave». Le inchieste sulle consulenze della Moratti, sulla clinica Santa Rita, sull’azienda dei trasporti di Genova? Tutto in fumo. Non basta: se a qualche procuratore della Corte dei conti, della Puglia o del Lazio, fosse venuto in mente di contestare al premier Berlusconi un «danno all’immagine», con l’apertura di un processo e la conseguente richiesta di un risarcimento allo Stato, per via del suo comportamento “allegro” tra villa Certosa e via del Plebiscito, ormai non potrà più farlo. Perché un “lodo”, l’ennesimo del governo di centrodestra, può mettere in sicurezza i vertici del ministero dell’Economia, ma anche il presidente …

“La marcia del cattolico libertino tra squillo, Vaticano e Padre Pio”, di Edmondo Berselli

Secondo il cinismo della cultura prevalente nel circuito di potere berlusconiano, il cattolicesimo italiano è sufficientemente adulto per saper distinguere fra i comportamenti personali, eventualmente deplorevoli, e la funzione pubblica praticata da un leader politico. Quindi la prostituzione di regime messa in piedi a Palazzo Grazioli apparterrebbe a uno stile di vita “folk”, da considerare con un sorriso di complicità. Si tratterebbe in questo senso di un tocco sovrano di eccentricità, il “Berlusconi’s Touch”, in cui il “presidente puttaniere”, come il Sultano si è definito, costituisce un gustoso tratto personale, a cui anche i cattolici convenzionali guardano con una sottaciuta simpatia. Sono bugie, finzioni, mitologie. È la cortina di menzogne che i principali collaboratori del presidente del consiglio, a cominciare dall’avvocato Ghedini, hanno cercato di alzare intorno al capo del governo. Una volta chiesero a Bettino Craxi, rifugiatosi a Hammamet, un giudizio su uno dei suoi numeri due, Giuliano Amato: “Un professionista a contratto”, rispose con tutta la malevolenza possibile Craxi. Ora Berlusconi di professionisti a contratto ne ha molti. Ma il suo stile e …

“Milano senza sogni, una città amara”, di Corrado Stajno

Indifferenza, razzismo, traffico, inquinamento: così la metropoli perde l’anima. Per raccontar Milano è bene partire dal basso, dai marciapiedi, più che dalle alte vette, il primato sociale e civile dato una volta per scontato o la capitale morale andata in frantumi come un vaso di terraglia. I marciapiedi, dunque, quasi tutti rotti, rappezzati, simili a mantelli di Arlecchino, tra crepe, buchi e strisce d’asfalto, coi cordoli di antica pietra gettati via, lo sporco della città che s’infiltra tra le fessure e i sassi malamente mescolati alla sterpaglia. Nessuno controlla più quel che fanno i posatori. Questo non succede in periferia, a Baggio, a Cernusco sul Naviglio, a Cinisello, dove forse le cose vanno un po’ meglio, ma nel centro colto della città, di fianco alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, per esempio, dove già di prima mattina i cinesi e i giapponesi si mettono in coda per vedere il Cenacolo di Leonardo e poi vanno a comprare i souvenir dal cartolaio di via Ruffini, davanti alla scuola che ha appena compiuto cent’anni di età. …

“Mani sullo stivale. Il finto federalismo della destra”, di Valerio Ceva Grimaldi

POLEMICHE Il presidente della Conferenza delle Regioni Errani: «Il governo dice una cosa e ne fa un’altra». Sull’allarme sanità: «Commissariamenti sbagliati». Azzerate le risorse per il fondo sulla non autosufficienza. «Il rapporto con il governo? Molto critico e negativo». «Il federalismo? Stanno facendo tutt’altro ». Per non parlare dell’«inesistente leale collaborazione con gli enti locali, previsto dalla Costituzione». A parlare non è un pasdaran dell’opposizione ma Vasco Errani, il presidente della Conferenza delle Regioni. Che accusa: «La contestazione al finto spirito federalista dell’esecutivo, in sede di Conferenza, è stata unanime». Le Regioni sono sul piede di guerra e non la mandano a dire. In particolare, spiega Errani, rivendicano di aver ottenuto un «cambiamento radicale dell’impostazione dell’originario Piano casa governativo. Le norme precedentemente previste erano in deroga alle leggi nazionali e ai regolamenti edilizi. Ora invece devono essere inserite nell’alveo dei sistemi urbanistici del territorio». Un paletto significativo, risultato di un serrato confronto con l’esecutivo. Un governo che, però, continua con un’impostazione ipercentralista che accentra le competenze e procede a man bassa con i commissariamenti. Altro …

“Stefania senza energia” di Daniele Di Stefano

Durissimo braccio di ferro nel governo. La Prestigiacomo si ribella alla sottrazione di competenze in materia energetica decisa dall’esecutivo. Realacci: «Peccato se ne sia accorta ora». Francescato: «Colpo di grazia al ministero». La buona notizia è che finalmente abbiamo un ministro dell’Ambiente. La cattiva è che Stefania Prestigiacomo, finora poco meno che latitante, s’è svegliata un po’ tardi. Forse troppo. E fa finta di non vedere che l’articolo 4 del decreto anti crisi (che la esautora dalle autorizzazioni di nuove centrali, ridimensionando pesantemente le valutazioni di impatto ambientale) è la conseguenza naturale dello svilimento del suo ministero, obiettivo programmatico del governo al quale lei stessa ha dato un contributo rilevante. L’articolo in questione – approvato dalle competenti commissioni della Camera e lasciato intatto dal maxiemendamento dell’esecutivo – indica la solita corsia privilegiata per gli interventi “urgenti” in materia energetica: tutto quanto serve per autorizzare e realizzare nuove centrali, anche nucleari, passerà in mano a commissari governativi. A nominarli sarà il ministro dello Sviluppo economico, di concerto con quello delle Infrastrutture e sentito quello per la …