“La secessione dei «sudisti» non si ferma e spacca il Pdl”, di J. B.
Renato Brunetta ci mette il carico da 12 e se la prende con la classe dirigente del Sud, gettando benzina sulla rivolta dei proconsoli meridionali del centrodestra. Palazzo Chigi, invece, getta acqua sul fuoco. Nel Pdl si teme la «secessione» dei meridionali, capeggiata dal sottosegretario Gianfranco Miccichè. Così scende in campo Silvio Berlusconi promettendo un piano. Ma il premier non è solo sulla difensiva. Tira anche fuori le unghie, difendendo il governo dalle accuse provenienti da alcuni parlamentari del centrodestra bollandole come «recriminazioni e richieste di potere di tipo personale» che « invano si è cercato di coprire come fossero attenzioni verso il Mezzogiorno». Miccichè e gli altri Tra i destinatari dell’avvertimento, anche se il premier non fa nessun nome, c’è sicuramente Miccichè, che da giorni minaccia l’addio al Pdl per fondare il partito del Sud: «Non siamo noi ad andarcene – precisa – ma ci stanno buttando via». Pronto dunque a fare le valigie se il «decreto anti crisi non sarà modificato» a favore del Mezzogiorno. Oltre a Miccichè a creare qualche problema all’interno …
