Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Il plebiscito mancato” di Massimo Giannini

«Vincere», era l´imperativo categorico che Silvio Berlusconi aveva imposto a se stesso e alla sua coalizione, in un voto che per lui contava «più per l´Italia che per l´Europa». «Vincere», nascondendo sotto una montagna di preferenze i vizi privati (le veline, le minorenni, le feste di compleanno o di Capodanno) e i pubblici tabù (la sentenza Mills, i voli di Stato, le critiche della stampa estera). Ebbene, forse il «Conducator» ha vinto, ma di sicuro il Pdl non ha stravinto. E il suo rivale Dario Franceschini ha perso, ma di sicuro il Pd non ha straperso. Se lo spoglio notturno delle schede confermerà le prime proiezioni, il premier si aggiudica queste elezioni europee, ma senza riuscire nel clamoroso «sfondamento» che aveva sognato. Questa è la vera, grande sorpresa di questo voto. A dispetto del feroce trionfalismo del Cavaliere e del truce benaltrismo dei suoi giornali, forse «la ricreazione non è ancora finita». Forse sull´immagine del «pagliaccio sciovinista» (come l´ha definito con un eccesso di sprezzo il Times) il caso Noemi ha pesato eccome. Forse sul …

“Incapaci di pensare europeo”, di Barbara Spinelli

Possiamo già prevedere le parole che verranno dette, in molte capitali del continente, subito dopo le elezioni europee: è mancato, ancora una volta, quel che viene chiamato spirito o comune sentire europeo. In ogni Stato si vota su temi nazionali, ogni elettore tende a giudicare il proprio governo o la propria opposizione, non quello che le istituzioni europee hanno fatto o faranno. Alcuni vedranno confermata una loro persistente convinzione: non esiste un popolo – un demos – dell’Unione. L’Europa intesa come comune governo, affiancato ai governi nazionali, è un’utopia nata nell’ultima guerra che ha fatto naufragio anche se gli elementi statuali dell’edificio comunitario sono ormai inconfutabili. Tutti questi ragionamenti hanno un difetto. La realtà, continuano a vederla attraverso l’unica lente che conoscono: quella dello Stato-nazione. Ogni giorno i fatti dimostrano che la lente è inadatta, senza tuttavia intaccare la monotona routine. È come se nella pittura fossimo rimasti alle figure bidimensionali, ricusando la prospettiva di Piero della Francesca. La vecchia lente garantisce all’osservatore comodità, sforzo minimo, potere: perché abbandonarla? Eppure i fatti sono chiari: più …

Io voto PD

Solo un grande partito può fermare la destra. Il momento di andare a votare è arrivato. Perchè bisogna scegliere il Partito Democratico oggi ce lo spiega il nostro segretario, Dario Franceschini nel video di appello al voto sul sito www.partitodemocratico.it Le urne oggi  si aprono alle 15 e si chiudono alle 22,  se non avete ancora scelto nello speciale europee trovate il modulo per la ricerca dei candidati. Tutti i candidati alle europee hanno una pagina sul  sito del Pd  con biografia, programma in sintesi, video e link ai loro profili su PdNetwork, Youdem e Facebook. Da domenica alle 22 potrete seguire i risultati nel nostro speciale sulle elezioni  www.partitodemocratico.it/elezioni09 e commentare i risultati sul PdNetwork, www.pdnetwork.it. Facciamo un ultimo sforzo e diffondiamo i materiali, continuando a sostenere le proposte del PD con le nostre energie fino all’ultimo minuto utile.

“Il rischio del non voto”, di Michele Serra

Una delle incognite di queste elezioni è l’ astensionismo di sinistra. Lo spettacolo, annoso e dannoso, delle lotte intestine tra dirigenti sempre più anziani e sempre più narcisi; e la presenza nel Pd di una componente clericale (che non è sinonimo di cattolica) che boicotta in partenza ogni riforma laica sembrano, tra i tanti, i due elementi più respingenti. Così respingenti da rischiare di mettere in ombra perfino le evidenti conseguenze che l’ astensione avrebbe sulla scena politica: rafforzare ulteriormente il centrodestra. Nelle discussioni tra amici, nelle lettere ai giornali, impressiona la natura “nuova” di questi aspiranti astensionisti. In larga parte non appartengono all’ area da sempre irrequieta del radicalismo ideologicoo dell’ antipolitica. Si tratta in molti casi di militanti di lungo corso della sinistra storica, profondamente partecipi della vita sociale, gente di sindacato, di partito, di primarie, di assemblee di quartiere, a suo agio nelle faccende pubbliche. Il tono, più che disgustato, è stremato: scusate, ma non ce la faccio più. Oppure si tratta di giovani che si sentono drasticamente esclusi dal discorso pubblico, …

“Obama al Cairo per far pace con l’Islam. «Sono qui per cercare un nuovo inizio»”

«Tutti i popoli del mondo possono vivere in pace tra loro. È questo il disegno di Dio». Barack Obama lo ha detto chiaramente, in conclusione del suo atteso discorso all’università del Cairo, citando brani del Corano, del Talmud, della Bibbia. E lo ha ribadito più volte nel corso di un intervento durato circa un’ora nel corso del quale ha raccolto tanti applausi e qualche fischio e ha gettato le basi per quello che lui stesso ha definito un «nuovo inizio» nei rapporti tra l’Occidente e il mondo islamico. Deciso ad invertire la tendenza e a spegnere le tensioni che si sono accumulate negli otto anni dell’amministrazione Bush, Obama ha parlato della necessità di superare la questione israelo-palestinese con la creazione di due Stati sovrani e indipendenti; ha aperto spiragli all’eventualità che l’Iran sviluppi programmi nucleari per scopi civili; e ha confermato che gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di colonizzare Afghanistan e Iraq, insediandovi proprie basi militari. Tutt’altro: entro il 2012, ha annunciato il presidente americano, sarà completato il ritiro delle truppe dall’Iraq, ponendo …

“L’Aquila non crede al governo. «Solo parole, servono soldi»”, di Natalia Lombardo

«Se avessero dato retta a quella ragazza…», a chi aveva avvertito del pericolo. «Quei giovani non sarebbero morti», sussurra una donna passando davanti al vuoto tragico fra due palazzi lasciato dalla Casa dello Studente, alla fine di una via XX Settembre costellata di macerie. Si rinnova il dolore negli aquilani sfollati, cresce la paura di essere abbandonati «dopo le elezioni» e il timore reale di gelare nelle tende fino a dicembre «l’ha detto anche Berlusconi», corre di bocca in bocca. Paure e dolore scorrono nel lento corteo aperto dai gonfaloni dei comuni terremotati: per la prima volta dopo il 6 aprile si entra nella “zona rossa”, il centro storico de l’Aquila ferita. In testa ci sono il sindaco Massimo Cialente, la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, Giovanni Lolli, deputato del Pd, molti sindaci e tanti cittadini. La visita è stata la sorpresa conclusiva della manifestazione organizzata dalle istituzioni, e che solo il sindaco di Poggio Vicenzo, di centrodestra, ha disertato perché la considerava «di parte». Non lo è, nella Villa Comunale si sono radunate piu’ …

“Omissioni e sottomissioni”, di Giuseppe D’Avanzo

Berlusconi dice a Porta a porta che tornerebbe alla festa di compleanno di Casoria. Il premier finge di non capire, e non stupisce. Come non meraviglia che, in un servizio pubblico radiotelevisivo addomesticato, non c’è voce che gli replichi che la questione non è la partecipazione a una festa di compleanno, né tantomeno il luogo in cui si è svolta – una degradata periferia metropolitana – ma la frequentazione che un uomo di 73 anni, chiamato alla guida del paese, ha intrattenuto con una minorenne. Quando è nato quel rapporto? Come? Quale natura ha assunto nel corso del tempo? L’ultima volta che lo si vide seduto nelle poltrone bianche del talk show – un mese fa, era il 5 maggio – il capo del governo volle affrontare la questione nei dettagli. Ne profuse a piene mani. Gli bruciava l’accusa di Veronica Lario: “Frequenta minorenni”. Il Cavaliere lo escluse: non frequento minorenni, sono andato a quella festa – disse e giurò – per discutere con il padre della ragazza delle candidature delle europee di due personalità …